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Netflix vorrebbe comprare Warner Bros pagando in contanti, ma Paramount non ci sta

Ennesimo colpo di scena nella "saga" di Netflix e l’acquisizione di Warner Bros: dopo un’offerta in contanti, rilancia Paramount: come andrà a finire?

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Netflix e l’acquisizione di Warner Bros 123RF

Netflix ha aggiornato la sua offerta per acquisire Warner Bros, proponendo un pagamento interamente in contanti. La mossa del colosso dello streaming, però, ha riacceso la sfida con Paramount, che non sembra intenzionata a ritirarsi. Dietro la notizia ci sono numeri imponenti, strategie finanziarie e un confronto tra due approcci diversi alla gestione dei grandi studi hollywoodiani.

L’offerta cash di Netflix per Warner Bros

Questa settimana Netflix ha annunciato un’offerta rimodulata per acquisire Warner Bros del valore complessivo di circa 83 miliardi di dollari, interamente in contanti. La proposta, approvata all’unanimità dal consiglio di amministrazione di Warner, prevedeva un prezzo di 27,75 dollari per azione. L’obiettivo dichiarato era semplificare la transazione, dare maggiore certezza agli azionisti e accelerare la chiusura dell’operazione.

David Zaslav, CEO di Warner Bros Discovery, aveva sottolineato come il nuovo accordo rendesse  più chiara la direzione verso l’unione delle due società. Ted Sarandos, co-CEO di Netflix, confermava che l’intento era consolidare studios e piattaforme di streaming, con un occhio di riguardo agli asset più “digitali”, come HBO Max.

Paramount rilancia e non cede

La risposta di Paramount non si è fatta attendere. L’azienda, insieme a Skydance, ha presentato un’offerta superiore in contanti, pari a circa 30 dollari per azione, riaprendo il confronto diretto con Netflix. L’operazione, caratterizzata da una “tender offer ostile”, ha già visto l’adesione di circa il 7% del capitale, ma la partita è ancora aperta.

Paramount punta a convincere gli azionisti a bocciare l’accordo con Netflix attraverso una strategia definita “proxy fight”, ossia una guerra di deleghe, che rende il confronto non solo finanziario ma anche politico all’interno della governance di Warner Bros.

Numeri e contesto della battaglia tra colossi

Le offerte in gioco, oltre a essere cifre impressionanti, rappresentano due visioni diverse del futuro del gruppo Warner Bros Discovery. Netflix concentra l’offerta sugli asset più redditizi e digitali, mentre Paramount propone l’acquisizione dell’intera società, inclusi i canali via cavo.

Il confronto non si limita al prezzo: gli azionisti guardano anche alla struttura finanziaria, al debito e alla probabilità di approvazione regolatoria. L’operazione Netflix, più semplice e immediata, sembra avere il favore del board e della maggior parte degli azionisti, mentre Paramount deve ancora convincere una quota significativa del capitale.

Le implicazioni per il mercato dello streaming

Se l’acquisizione dovesse andare in porto, Netflix rafforzerebbe la sua posizione nel mercato globale dello streaming, integrando contenuti Warner Bros e HBO Max in un’unica piattaforma. La mossa potrebbe ridefinire gli equilibri tra i colossi del settore, creando un leader ancora più dominante.

Allo stesso tempo, la strategia di Paramount evidenzia come i grandi studi tradizionali, come quelli di Hollywood, siano pronti a difendere la propria visione e a usare strumenti finanziari e legali per tentare un ribaltone, anche contro colossi digitali ormai consolidati.

Il calendario della sfida

La scadenza delle offerte e delle decisioni degli azionisti rappresenta un fattore cruciale. Warner Bros prevede un’assemblea straordinaria entro aprile per approvare l’accordo con Netflix, mentre Paramount ha fissato il 20 febbraio come nuova data per rafforzare la sua proposta.

Nei prossimi mesi, il mercato seguirà con attenzione ogni mossa, poiché si prospettano aggiornamenti di prezzo, adesioni degli azionisti e possibili interventi regolatori.

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