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Uno studio dimostra che gli incidenti stradali aumentano quando escono i dischi più attesi

Musica in auto e distrazione: l’interazione dei guidatori con lo smartphone durante i primi streaming degli album degli artisti preferiti può essere molto pericolosa.

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Cruscotto con smartphone e CarPlay in uso 123RF

Quando escono gli album musicali più attesi, non aumentano solo gli ascolti in streaming: secondo una ricerca della Harvard Medical School cresce anche il numero di incidenti stradali mortali. Lo studio suggerisce che l’improvviso boom di ascolti spinga molti automobilisti a usare di più lo smartphone mentre guidano, incrementando così il rischio di distrazione alla guida. Un legame sorprendente che racconta molto di come le tecnologie digitali stiano cambiando il nostro comportamento anche al volante.

Musica e sicurezza stradale

Ogni anno nel mondo oltre un milione di persone muore in incidenti stradali, secondo stime citate dai ricercatori nel paper pubblicato dal National Bureau of Economic Research nel 2026.

Negli Stati Uniti, in particolare, gli incidenti sulla strada continuano a rappresentare una delle principali cause di morte, nonostante i continui progressi nella sicurezza dei veicoli.

Da tempo gli studiosi sanno che la distrazione alla guida è una delle cause principali degli incidenti. Telefonate e messaggi sono tra i comportamenti più rischiosi, ma gli smartphone moderni hanno aggiunto molte altre possibili fonti di negligenza.

Tra queste c’è lo streaming musicale, diventato ormai un’abitudine quotidiana per milioni di persone.

Proprio da questa osservazione è nata l’idea di uno studio piuttosto originale: analizzare cosa succede sulle strade nei giorni in cui escono gli album musicali più attesi.

L’esperimento durante l’uscita degli album più attesi

Secondo il team di ricercatori della Harvard Medical School, quando un artista molto popolare pubblica un nuovo disco, l’interesse dei fan si concentra nello stesso momento.

Milioni di persone iniziano ad ascoltare il nuovo album appena disponibile, spesso direttamente dal proprio smartphone.

Questo picco di attenzione rappresenta un’occasione interessante per capire se l’aumento dell’uso del telefono abbia conseguenze reali sulla sicurezza stradale.

I ricercatori hanno quindi incrociato due grandi database: da un lato il Fatality Analysis Reporting System, l’archivio ufficiale statunitense sugli incidenti mortali. Dall’altro i dati di ascolto di Spotify.

Sono stati analizzati i dieci album che tra il 2017 e il 2022 hanno registrato il maggior numero di streaming nel giorno di uscita.

Streaming musicale e incidenti

I risultati mostrano un legame difficile da ignorare. Nei giorni in cui vengono pubblicati i grandi album, lo streaming musicale cresce in media di oltre il 40% rispetto ai giorni vicini.

Nelle stesse giornate aumenta anche il numero di incidenti mortali sulle strade americane.

Secondo le stime dello studio, le vittime passano da una media di circa 121 al giorno a oltre 139. In termini percentuali significa un incremento di poco superiore al 15%.

I ricercatori hanno confrontato questi dati con i giorni immediatamente precedenti e successivi alla pubblicazione degli album, tenendo conto anche di variabili come il giorno della settimana, le festività o la stagione. Anche dopo questi controlli statistici il picco rimane evidente.

Smartphone e distrazione al volante

La spiegazione più plausibile riguarda proprio l’uso dello smartphone mentre si guida.

Nei giorni in cui esce un album molto atteso, tanti automobilisti non si limitano ad ascoltare la musica ma interagiscono con il telefono per cercare le nuove tracce, cambiare brano o condividere l’ascolto.

Questo tipo di attività richiede attenzione visiva e manuale, due elementi fondamentali per una guida sicura. Non sorprende quindi che la distrazione alla guida con lo smartphone possa trasformarsi in un fattore di rischio concreto.

Lo studio, inoltre, segnala che l’aumento degli incidenti è stato più marcato tra i guidatori giovani, tra gli uomini e nei veicoli con una sola persona a bordo. In presenza di passeggeri, infatti, è più probabile che sia qualcun altro a gestire la musica.

I sistemi di infotainment

Un altro dato interessante riguarda le auto più recenti dotate di sistemi di infotainment con integrazione dello smartphone, come Apple CarPlay. I

n teoria questi strumenti dovrebbero rendere più sicuro l’uso delle app durante la guida grazie ai comandi vocali e alle interfacce semplificate.

Nella pratica, osservano i ricercatori, potrebbero avere anche l’effetto opposto. Rendendo più facile accedere alle piattaforme di streaming, questi sistemi potrebbero incoraggiare interazioni più frequenti con lo schermo.

Gli autori dello studio, in ogni caso, invitano alla cautela. Il lavoro evidenzia una correlazione, non una prova definitiva di causalità. I dati sugli ascolti provengono solo da Spotify e non includono altre piattaforme musicali.

Nonostante questi limiti, la ricerca offre uno spunto interessante: anche attività apparentemente innocue come scegliere una canzone possono diventare una distrazione significativa quando avvengono mentre si è al volante. Capire queste dinamiche diventa essenziale per migliorare la sicurezza sulle strade.