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Motorola Razr 70 recensione: bellissimo, ma il vero affare è il Razr 60 Ultra

Il pieghevole più bello del momento, ma con un prezzo che è crollato in poche settimane. E il modello dello scorso anno resta un concorrente scomodo.

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Motorola Razr 70: il pieghevole Pantone più bello del momento, ma in un mese ha già perso 300 euro di prezzo. A 570-670 euro diventa un affare vero, anche se il Razr 60 Ultra dell'anno scorso, sotto i 400 euro, resta la scelta più smart.

C’è un momento, ormai, in cui i pieghevoli a conchiglia hanno smesso di essere un esperimento e sono diventati una categoria vera. Si comprano, si usano tutti i giorni, si scelgono anche solo perché stanno bene in tasca.

Il Motorola Razr 70 entra in questo scenario con una carta che pochi altri produttori sanno giocare: il design. Le sue colorazioni sviluppate con Pantone non sono un vezzo estetico, ma un elemento che cambia davvero la percezione del prodotto al tatto e alla vista.

Il Motorola Razr 70 è uno smartphone pieghevole a conchiglia di fascia medio-alta, lanciato in Italia al prezzo ufficiale di 999 euro, scontato già al debutto a 899,99 euro, nella configurazione con 8 GB di RAM e 256 GB di storage. Arriva con Android 16, certificazione IP48 e quattro colorazioni Pantone.

È pensato per chi vuole un pieghevole compatto con una forte identità estetica, capace di gestire gran parte delle attività quotidiane anche da chiuso, grazie a uno schermo esterno tra i più capaci della categoria.

TOTALE PUNTI 7.2

Motorola Razr 70

Dopo settimane con il Razr 70 sempre in tasca, una cosa è chiara fin da subito: è uno dei pieghevoli più belli mai realizzati da Motorola. Le finiture Pantone si vedono e si sentono, la cerniera è solidissima, lo schermo esterno è uno strumento vero, non un gadget.

Ma nel frattempo è cambiato un dettaglio importante: il prezzo. In poco più di un mese il Razr 70 è sceso di circa 300 euro, fino a toccare i 570-670 euro in alcuni store online.

Questo cambia parecchio la prospettiva: oggi il Razr 70 è un acquisto più interessante di quanto fosse al lancio, ma resta da capire se sia ancora il più intelligente, visto che il Razr 60 Ultra dell'anno scorso si trova ormai sotto i 400 euro.

PRO
  • Design con finiture Pantone unico nel segmento
  • Schermo esterno da 3,63 pollici tra i più completi
  • Doppia fotocamera da 50 MP
  • Batteria da 4.800 mAh
  • Prezzo oggi molto più accessibile
CONTRO
  • Chip MediaTek Dimensity 7450X
  • Fotocamere valide ma non all'altezza dei top
  • Moto AI ancora acerba rispetto a Gemini
  • Pochi vantaggi reali rispetto al Razr 60 Ultra
Mootorola Razr 70
Design e materiali
VOTO: 9

Motorola, sui pieghevoli, sbaglia raramente, e il Razr 70 lo conferma. Le colorazioni Pantone non sono marketing travestito da design: sono una scelta che si percepisce anche al tatto.

Il Pantone Hematite ha una texture tessuta sul retro, il Pantone Sporting Green una finitura morbida a microrilievo, il Pantone Bright White una superficie in acetato. Ognuna ha una sua identità precisa, lontana dal grigio scuro uniforme di troppi pieghevoli concorrenti.

Da aperto misura 171,30 × 73,99 × 7,25 mm, da chiuso 88,08 × 73,99 × 15,85 mm, per un peso di 188 grammi: sparisce in tasca senza problemi.

La certificazione IP48 protegge da oggetti solidi sopra 1 mm e dall'immersione in acqua dolce fino a 1,5 metri per 30 minuti, una soglia inferiore all'IP68 dei top di gamma ma comunque concreta per l'uso quotidiano.

La cerniera resta il punto di forza costruttivo: nessun cigolio, nessun gioco, tenuta solida a qualsiasi angolazione. Un dettaglio che si percepisce ogni giorno e che distingue il Razr 70 da diversi competitor meno rifiniti su questo fronte.

Mootorola Razr 70
Display interno ed esterno
VOTO: 8

Il display principale è un Extreme AMOLED da 6,9 pollici, risoluzione 1080 × 2640, refresh rate a 120 Hz, luminosità di picco dichiarata a 3.000 nit e copertura completa della gamma colore DCI-P3 con validazione Dolby Vision e Pantone.

Protetto da Ultra Thin Glass, ha al tatto una sensazione leggermente meno rigida di un vetro tradizionale: è una caratteristica intrinseca dei pieghevoli, non un limite specifico di questo modello. La qualità d'immagine resta eccellente anche in piena luce solare.

Il vero protagonista, però, è lo schermo esterno: 3,63 pollici di Extreme AMOLED a 90 Hz, risoluzione 1056 × 1066, luminosità fino a 1.700 nit e protezione Gorilla Glass Victus. Non è un display di servizio: gestisce notifiche, risposte rapide, musica, pagamenti NFC, navigazione e persino sessioni fotografiche dignitose senza mai aprire il telefono.

È la proposta di valore più solida del Razr 70: uno smartphone usabile chiuso per gran parte della giornata, e che in quella modalità funziona davvero bene.

Mootorola Razr 70
Prestazioni e software
VOTO: 6

Qui arriva il nodo più delicato della recensione. Il MediaTek Dimensity 7450X è un processore di fascia media, una scelta che si sente nel confronto con il resto del segmento premium.

Nell'uso quotidiano, tra app, social, streaming e fotografia, il sistema risponde con fluidità: gli 8 GB di RAM LPDDR5X (espandibili virtualmente fino a 16 GB con RAM Boost) gestiscono il multitasking senza intoppi evidenti.

Il problema emerge nel confronto diretto: altri produttori, sulla stessa fascia, propongono Snapdragon 8 Elite o chip equivalenti, con prestazioni in giochi e applicazioni pesanti che il Dimensity 7450X non riesce ad avvicinare. Anche secondo altre testate che hanno provato il dispositivo, questo resta il limite strutturale più evidente del Razr 70.

La gestione termica è nella norma per l'uso quotidiano, ma sotto carico prolungato la temperatura sale in modo percepibile: un segnale che l'architettura non è pensata per sessioni intense e continuative.

Sul fronte Moto AI, la piattaforma di intelligenza artificiale di Motorola promette molto, dall'interazione contestuale con lo schermo esterno alle risposte intelligenti.

Nella pratica, dopo settimane di utilizzo, resta indietro rispetto a Google Gemini integrato in Android 16, e alcune funzioni pensate per il mercato anglofono non sono ancora disponibili, o lo sono solo parzialmente, in Italia.

Mootorola Razr 70
Fotocamere
VOTO: 7

Il comparto fotografico cambia rispetto ai modelli precedenti: non più un sensore principale affiancato da uno di servizio, ma due sensori da 50 MP con ruolo paritetico, almeno sulla carta.

Il sensore principale è un 50 MP f/1.7 con pixel da 1,6 µm in configurazione Quad Pixel (12,5 MP effettivi per scatto), supporto Dolby Vision e calibrazione colore validata Pantone. Il grandangolo, anch'esso da 50 MP, ha apertura f/2.0, campo visivo a 122° e capacità macro. La fotocamera frontale è da 32 MP f/2.4, e il video arriva fino a 4K a 30fps.

In buona luce gli scatti sono piacevoli, con colori vivaci ed esposizione corretta: immagini pronte per i social senza ritocchi. Il grandangolo, in particolare, è genuinamente più utile rispetto ai sensori da 12-13 MP che ci si aspetterebbe su un telefono di questa fascia.

Quando la luce scende, però, i limiti si vedono: i pixel più piccoli del grandangolo (1,28 µm) faticano a raccogliere luce, e i risultati notturni restano nella media del segmento, lontani da quanto offrono i modelli Ultra dello stesso brand o i top di gamma della concorrenza. Due sensori da 50 MP fanno immaginare più di quanto la resa reale poi confermi.

Mootorola Razr 70
Autonomia e ricarica
VOTO: 8

La batteria da 4.800 mAh è uno dei dati più interessanti del Razr 70 nel suo segmento. Il Samsung Galaxy Z Flip 7 si ferma a 4.000 mAh, un divario di quasi 1.000 mAh che nella pratica si traduce in ore di autonomia in più.

Nei test con uso misto (navigazione, social, podcast, fotografia occasionale, utilizzo intenso dello schermo esterno), il Razr 70 ha raggiunto costantemente le 30 ore tra una ricarica e l'altra nei giorni di uso moderato, scendendo a 22-24 ore nelle giornate più intense.

Non è un risultato record in assoluto, ma è un ottimo riferimento per la categoria dei pieghevoli, tradizionalmente penalizzata dal volume contenuto della batteria.

La ricarica TurboPower a 30W porta il telefono da 0 a 100% in circa 1 ora e 45 minuti, mentre la ricarica wireless da 15W è comoda per la notte. Non è la velocità più alta sul mercato, ma è una dotazione completa.

Mootorola Razr 70
Politiche di prezzo
VOTO: 5

Qui serve fare un passo indietro. Il Razr 70 è arrivato sul mercato a un prezzo ufficiale di 999 euro, ma con uno sconto immediato di 100 euro che lo ha posizionato fin dal primo giorno a 899,99 euro. Una pratica comune, ma che lascia già intuire un margine di manovra sul prezzo di partenza.

In poco più di un mese, quel margine si è ampliato parecchio. Oggi il Razr 70 si trova online intorno ai 670 euro, con alcuni rivenditori che arrivano addirittura a 570 euro: un calo complessivo di circa 300 euro dal prezzo di lancio scontato.

Per chi ha aspettato, è una buona notizia: a 570-670 euro il Razr 70 diventa un acquisto genuinamente interessante, con un rapporto tra design, schermo esterno e batteria che giustifica la spesa molto più di quanto facesse a 899,99 euro.

Resta, però, una politica commerciale opinabile verso chi ha acquistato al lancio per fiducia nel brand o per il piacere di avere il modello più recente: chi ha comprato il giorno del debutto si è visto svalutare il proprio acquisto di centinaia di euro in poche settimane.

C'è poi un secondo livello del ragionamento, che riguarda il confronto interno alla gamma Motorola. Il Razr 60 Ultra, il modello dello scorso anno, offre specifiche molto simili in quasi tutti gli ambiti (display, batteria, impostazione generale) e oggi si trova reperibile sotto i 400 euro.

Le differenze reali tra i due modelli, a partire dal nuovo doppio sensore da 50 MP, sono limitate. Per chi guarda al rapporto tra spesa e sostanza più che alla data di uscita, il Razr 60 Ultra resta l'acquisto più smart in assoluto in questa fascia.

Riassunto

Motorola Razr 70

Design e materiali
9
Display interno ed esterno
8
Prestazioni e software
6
Fotocamere
7
Autonomia e ricarica
8
Politiche di prezzo
5
Conclusioni

Il Razr 70 resta, esteticamente, il pieghevole più bello oggi in circolazione: un design con un'identità Pantone che nessun concorrente può vantare, uno schermo esterno tra i più completi della categoria e una batteria da 4.800 mAh che batte la concorrenza diretta, a partire dal Samsung Galaxy Z Flip 7. A questo si aggiunge ora un prezzo, sceso di 300 euro in poco più di un mese, che rende l'acquisto molto più ragionevole rispetto al lancio.

Il chip MediaTek Dimensity 7450X resta il limite più evidente per un prodotto premium, e Moto AI, per ora, non rappresenta un argomento di acquisto rispetto a quanto offre già Google Gemini su Android 16. Soprattutto, il salto generazionale rispetto al Razr 60 Ultra è limitato, e il calo di prezzo così rapido penalizza chi ha acquistato il telefono al lancio.

Al prezzo attuale di 570-670 euro, il Motorola Razr 70 diventa un acquisto solido per chi cerca il pieghevole più curato dal punto di vista estetico, con buona autonomia e uno schermo esterno davvero utilizzabile.

Resta però una variabile che pesa parecchio nella scelta: il Razr 60 Ultra di un anno fa, oggi sotto i 400 euro, offre quasi le stesse sensazioni d'uso con un risparmio ancora più netto.

Per chi non ha bisogno per forza dell'ultimo modello, è probabilmente la scelta più smart in questa fascia di prezzo. Puoi confrontare le offerte aggiornate sul Motorola Razr 70 al momento dell'acquisto.

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