Modem Vodafone, scatta l’obbligo di restituzione: penale fino a 140 euro
Il modem gratuito non resta sempre al cliente: per alcune nuove attivazioni Vodafone va restituito dopo la chiusura della linea. Chi è coinvolto e quando si rischia una penale da 140 euro.

- Dal 14 settembre 2026 per alcuni nuovi clienti Vodafone Casa su rete FTTC e FTTH il modem entra in comodato d’uso gratuito con obbligo di restituzione alla chiusura.
- Chi ha attivato la linea prima del 13 settembre mantiene le vecchie regole, mentre per le offerte con cessione o sconto merce l’apparato può restare al cliente.
- Il reso va effettuato entro 45 giorni con spedizione gratuita tramite Poste Italiane, altrimenti scattano penali da 60 a 140 euro.
Dal 14 settembre 2026, alcuni nuovi clienti Vodafone Casa su rete FTTC o FTTH ricevono il modem in comodato d’uso gratuito, con l’obbligo di restituirlo alla chiusura del contratto. La mancata riconsegna può comportare una penale di 140 euro.
Chi ha attivato la linea entro il 13 settembre 2026 mantiene le condizioni precedenti: la restituzione dopo il recesso resta facoltativa. L’operatore mette comunque a disposizione un servizio gratuito per riconsegnare gli apparecchi e consentirne il corretto smaltimento.
- Modem Vodafone gratuito: quando scatta l’obbligo di restituzione
- Come restituire il modem Vodafone ed evitare la penale
Modem Vodafone gratuito: quando scatta l’obbligo di restituzione
Per i nuovi abbonati, l’obbligo dipende dalla formula con cui viene fornito il modem. Le condizioni aggiornate prevedono anche la cessione tramite sconto merce, ancora utilizzata in alcuni canali di vendita: in questo caso l’apparecchio può rimanere al cliente dopo la cessazione della linea. Le stesse condizioni sono riportate nella documentazione delle offerte Casa Pro e Casa Ultra.
Per sapere se il modem andrà restituito, occorre quindi verificare se le condizioni dell’offerta sottoscritta prevedono il comodato d’uso o la cessione dell’apparecchio.
La modifica avvicina Vodafone alle regole già applicate da Fastweb ai propri modem in comodato. Vodafone Italia è stata incorporata in Fastweb il 1° gennaio 2026, mentre il marchio Vodafone continua a essere utilizzato in licenza. Dal 13 settembre, inoltre, alcuni nuovi clienti Casa Start in FTTH possono ricevere il modem Fastweb NeXXt One.
L’aggiornamento non risulta esteso alle offerte Casa FWA Light 5G e Casa FWA Pro 5G. La relativa documentazione prevede ancora la fornitura gratuita del modem, senza obbligo di riconsegna dopo il recesso.
Come restituire il modem Vodafone ed evitare la penale
Il modem in comodato deve essere restituito entro 45 giorni dalla conferma della disattivazione dei servizi, che Vodafone invia al cliente tramite email o SMS.
La spedizione con Poste Italiane è gratuita. Insieme alla comunicazione di cessazione della linea, l’operatore mette a disposizione i documenti necessari per il reso, compresa la lettera di vettura da scaricare. Occorre seguire le istruzioni ricevute per la propria offerta.
Vodafone consiglia di utilizzare la scatola originale, ma ammette anche un altro imballaggio, purché protegga il modem e gli accessori durante il trasporto. Se si restituiscono più dispositivi, vanno inseriti in un unico pacco.
La penale è di 140 euro per NeXXt One (il moderno router Wi-Fi 6 compatto di Fastweb, pensato per offrire una connessione domestica veloce e stabile senza l’assistente vocale) e Seven (l’ultimo router top di gamma di Fastweb, progettato per supportare lo standard di nuova generazione Wi-Fi 7). La cifra può essere richiesta anche se l’apparecchio viene restituito non funzionante: gli apparati devono infatti essere riconsegnati integri. Per il WiFi Booster (il ripetitore di segnale ufficiale di Fastweb, per estendere la copertura di rete), l’importo previsto è invece di 60 euro. Le somme comprendono l’IVA, quando dovuta, e possono essere addebitate con una fattura dedicata.
Alla cessazione del servizio, Fastweb può comunque decidere di cedere definitivamente l’apparato al cliente. Il trasferimento di proprietà deve essere confermato da una comunicazione specifica dell’operatore.
FAQ
L’obbligo scatta per i nuovi clienti attivati dal 14 settembre 2026 su rete FTTC o FTTH, se il modem è fornito in comodato d’uso gratuito.
Chi ha sottoscritto la linea entro il 13 settembre 2026 resta alle condizioni precedenti e può restituire il modem dopo il recesso solo se lo desidera.
La mancata riconsegna può comportare una penale di 140 euro per NeXXt One e Seven, mentre per il WiFi Booster l’importo è di 60 euro.
Va inviato entro 45 giorni dalla conferma di disattivazione dei servizi, che Vodafone comunica via email o SMS.
Il reso con Poste Italiane è gratuito. Vodafone fornisce i documenti necessari, compresa la lettera di vettura, e accetta anche un imballaggio diverso dall’originale se protegge bene l’apparecchio.



















