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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Mistral AI, la rivale europea di OpenAI che non vuole essere solo un chatbot

Torna sotto i riflettori Mistral AI, che cresce rapidamente tra nuovi modelli, investimenti miliardari e accordi strategici.

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Cosa sapere su Mistral, l'AI europea 123RF

L’intelligenza artificiale è ormai zona di scontro tra superpotenze, con Paesi come gli Stati Uniti che hanno iniziato a introdurre limiti geografici per alcune delle proprie tecnologie più avanzate, come nel caso di Claude Fable 5, disponibile ora solo per le impese USA.

Davanti a ciò, l’Europa è chiamata a rafforzare la propria autonomia tecnologica e a sviluppare soluzioni competitive. Tra queste spicca la startup francese Mistral AI, finita sotto i riflettori non soltanto per essere tra i principali protagonisti europei dell’IA generativa, ma anche per l’ambizione di rappresentare un’alternativa credibile alle Big Tech come OpenAI.

Ecco cosa sapere sulla principale rivale europea del papà di ChatGPT.

Cos’è Mistral AI, il chatbot europeo che sfida OpenAI

Creata dalla omonima società francese (nata nel 2023), quest’intelligenza artificiale è ben più che un singolo chatbot.

Alla stregua di Claude e GPT, Mistral AI comprende una vera e propria famiglia di modelli linguistici. Dopo i primi modelli quali Mistral 7B e tanti altri, oggi offre chatbot che vanno da quelli open source come la serie OCR (per la lettura e la comprensione dei documenti), fino a quelli open weight come Mistral Medium 3.5 (da 128 miliardi di parametri, per un utilizzo generale), fino a quelli enterprise come Mistral Small 4 (da 119 miliardi di parametri).

E non solo. Già tre anni prima la startup parigina si è fatta conoscere per altre due innovazioni: Le Chat, il chatbot proprietario disponibile sia via web sia tramite applicazione mobile; e La Plateforme, l’ambiente di sviluppo che permette ad aziende e sviluppatori di accedere alle API di Mistral AI e integrare i modelli all’interno delle proprie applicazioni.

Cosa è in grado di fare l’IA europea?

Parliamo di modelli di alto profilo, progettati per essere versatili, multilingue e ampiamente accessibili. Tutte caratteristiche che li rendono utilizzabili in numerosi compiti, come il ragionamento multilingue, oppure la comprensione e la traduzione del testo.

Tra l’altro sono foundation model, ovvero modelli di base che possono essere successivamente adattati e specializzati per una vasta gamma di applicazioni di elaborazione del linguaggio naturale.

Un ulteriore punto di forza è rappresentato dal function calling, una funzionalità che permette ai modelli di interagire con strumenti esterni, migliorando precisione ed efficienza.

Grazie a questa tecnologia, l’IA può recuperare dati in tempo reale, eseguire calcoli, interrogare database e utilizzare servizi esterni per fornire risposte più complete e contestualizzate.

Sempre più importante Mistral AI: ma perché?

Perché nell’ultimo anno la startup francese ha raggiunto diversi traguardi importanti. Il primo è a livello finanziario: a febbraio la società ha comunicato di aver superato 400 milioni di dollari di fatturato ricorrente annuo (ARR), una crescita impressionante rispetto ai circa 20 milioni registrati un anno prima.

A ciò si aggiunge anche l’acquisizione della società specializzata in infrastrutture cloud Koyeb, operazione destinata ad accelerare il progetto di costruire un “vero cloud AI”, come riportato da TechCrunch.

Forte inoltre delle varie collaborazioni stabilite con realtà internazionali tra cui Accenture, IBM e addirittura con l’esercito francese, Mistral AI ha inoltre annunciato un piano di investimenti da 4 miliardi di euro destinato alla realizzazione di nuovi data center in Francia e in Svezia, una scelta che rafforza ulteriormente il tema della sovranità tecnologica europea.

Anche questo chatbot farà gola a governi e aziende?

Non è così improbabile che Mistral AI possa diventare un’IA ambita da governi e aziende come è stato Claude Fable al suo lancio.

Tra l’altro, a detta sempre di TechCrunch, Mistral sta adottando una strategia che punta a un rapporto diretto con clienti istituzionali e grandi imprese, mettendo a disposizione team di ingegneri distribuiti sul territorio per accompagnare governi e organizzazioni nell’adozione dell’intelligenza artificiale.

Una direzione che appare coerente anche con il crescente interesse delle istituzioni internazionali. Proprio pochi giorni fa, infatti, un panel delle Nazioni Unite ha invitato i governi di tutto il mondo a concentrare i propri sforzi sull’innovazione IA, il cui sviluppo è ormai più rapido della stessa comprensione di scienziati e legislatori.

FAQ

Che cos'è Mistral AI in poche parole?

È una startup francese che sviluppa una famiglia di modelli di intelligenza artificiale generativa, chatbot e una piattaforma per integrare API e servizi IA.

Quali tipi di modelli offre Mistral?

Propone modelli open source e open weight (es. Mistral Medium 3.5), modelli enterprise (es. Mistral Small 4) e soluzioni per lettura documenti (OCR).

Perché l'Europa punta su Mistral AI?

Rappresenta un'alternativa alle Big Tech, aiuta l'autonomia tecnologica europea e sviluppa infrastrutture cloud e data center locali.