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Il 2025 degli smartphone: vincitori, sorprese e qualche delusione inattesa

L mercato torna finalmente a crescere dopo anni difficili, Apple riconquista quote importanti grazie agli iPhone 17 e i pieghevoli raggiungono la maturità

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Galaxy Z Fold 7 MisterGadget.Tech

Per la prima volta dopo diversi anni di sofferenza, il mercato degli smartphone ha ripreso a crescere nel 2025. I dati parlano chiaro: un incremento del 3% nelle vendite globali, trainato soprattutto da Apple che ha riconquistato quote importanti grazie alla famiglia iPhone 17. Non è solo una questione di numeri, ma di un cambio di passo evidente nel modo in cui i produttori affrontano l’innovazione.

Il 2025 ha smesso di essere l’anno delle mezze misure. Samsung ha finalmente ascoltato gli utenti portando i pieghevoli a uno spessore accettabile, Google ha raffinato la sua interpretazione dell’intelligenza artificiale applicata alla fotografia, mentre i brand cinesi continuano a proporre rapporti qualità-prezzo che sfidano la logica del mercato premium. Ma c’è un aspetto fondamentale da chiarire subito: la nostra classifica non è costruita sulle specifiche tecniche. Certo, i numeri contano, ma quello che fa davvero la differenza è l’esperienza d’uso quotidiana.

Apple iPhone 17 256 GB: display 6,3 pollici con ProMotion, chip A19, fotocamera frontale Center Stage per selfie di gruppo più facili, più resistenza ai graffi, un giorno intero di batteria

Apple iPhone 17 256 GB: display 6,3 pollici con ProMotion, chip A19, fotocamera frontale Center Stage per selfie di gruppo più facili, più resistenza ai graffi, un giorno intero di batteria

I 5 campioni della fascia premium

1. Samsung Galaxy Z Fold 7: il pieghevole diventa normale

Il Samsung Galaxy Z Fold 7 conquista la vetta della nostra classifica perché rappresenta finalmente la maturità di una categoria che per troppo tempo è rimasta confinata nel recinto degli esperimenti costosi. Samsung ha lavorato dove serviva davvero: lo spessore da chiuso scende a 8,9 millimetri, rendendolo indistinguibile da uno smartphone tradizionale quando sta in tasca. Per anni i pieghevoli sono stati dispositivi ingombranti che richiedevano compromessi evidenti, il Fold 7 elimina questo problema alla radice.

Samsung Galaxy Z Fold 7MisterGadget.Tech

La fotocamera principale da 200 megapixel elimina l’ultimo compromesso che distingueva i pieghevoli dalla serie S. Ora hai tra le mani uno smartphone completo che si trasforma in tablet quando serve. La cerniera regge oltre 200.000 piegature, lo schermo interno ha eliminato quella piega centrale fastidiosa. Il display esterno da 6,3 pollici è perfetto per l’uso quotidiano, quello interno da 7,6 pollici trasforma il multitasking in esperienza fluida. Non è più un esperimento per early adopter, è un prodotto finito che cambia concretamente il modo di lavorare.

Samsung Galaxy Z Fold7, 256 GB, Jet Black (versione CAD e garanzia) – Smartphone AI, Snapdragon 8 Elite, 200 MP, display AMOLED dinamico pieghevole, multitasking con Galaxy AI

Samsung Galaxy Z Fold7, 256 GB, Jet Black (versione CAD e garanzia) – Smartphone AI, Snapdragon 8 Elite, 200 MP, display AMOLED dinamico pieghevole, multitasking con Galaxy AI

2. Samsung Galaxy S25 Ultra: il riferimento che non tradisce

Il Samsung Galaxy S25 Ultra occupa la seconda posizione perché rappresenta l’evoluzione sicura piuttosto che la rivoluzione. Chi cerca uno smartphone che fa tutto bene senza sorprese trova qui la risposta definitiva. Il display Dynamic AMOLED da 6,9 pollici con luminosità di picco a 2600 nit è semplicemente perfetto, la fotocamera da 200 megapixel domina in ogni condizione di luce, il processore Snapdragon 8 Elite per Galaxy gestisce qualunque carico di lavoro senza sudare.

Samsung Galaxy S25 UltraMIsterGadget.Tech

La S Pen integrata trasforma questo dispositivo in uno strumento di lavoro vero, non un vezzo per disegnare emoticon. La batteria da 5000 milliamperora garantisce tranquillamente una giornata intera. L’intelligenza artificiale Galaxy AI migliora con ogni aggiornamento, anche se molte funzioni promesse restano limitate in Italia. È lo smartphone per chi vuole dormire sonni tranquilli sapendo di aver fatto la scelta giusta, con sette anni di aggiornamenti garantiti.

Samsung S938B Galaxy S25 Ultra 5G 256 GB Silverblue USB-C 6.9 Zoll Dual-SIM

Samsung S938B Galaxy S25 Ultra 5G 256 GB Silverblue USB-C 6.9 Zoll Dual-SIM

3. Google Pixel 10 Pro: il software batte l’hardware

Il Google Pixel 10 Pro si inserisce al terzo posto con una strategia completamente diversa. Dal punto di vista hardware sulla carta non impressiona: processore Tensor G5 indietro nei benchmark, memoria UFS 3.1 datata, taglio base da 128 gigabyte ridicolo. Ma poi lo accendi e capisci perché merita il podio.

Google Pixel 10 ProMisterGadget.Tech

Il Camera Coach basato su Gemini non è un vezzo pubblicitario ma un tutor fotografico vero che ti guida nello scatto perfetto. Ti suggerisce di spostarti, abbassarti, aspettare per migliorare la composizione. Google fa con gli algoritmi quello che altri tentano con sensori sempre più grandi. Le foto notturne restano il punto di riferimento, la batteria sembra inesauribile arrivando a sera con il 20-25% residuo. A 1099 euro si scontra con l’iPhone 17 Pro e il Galaxy S25 Ultra, ma se privilegiate l’esperienza software questo Pixel è una scelta intelligente.

Google Pixel 10 Pro – Smartphone Android sbloccato con Gemini, sistema a tripla fotocamera posteriore, autonomia di oltre 24 ore e display Super Actua da 6,3 pollici- Nero ossidiana, 256GB

Google Pixel 10 Pro – Smartphone Android sbloccato con Gemini, sistema a tripla fotocamera posteriore, autonomia di oltre 24 ore e display Super Actua da 6,3 pollici- Nero ossidiana, 256GB

4. iPhone 17 Pro: l’ecosistema che convince sempre

L’iPhone 17 Pro arriva quarto perché valutiamo l’innovazione pura oltre alla qualità costruttiva. Il ritorno all’alluminio dopo il titanio sembra un passo indietro ma nasconde una strategia precisa per la gestione termica. Il comparto fotografico con tre sensori da 48 megapixel finalmente completo rappresenta il salto atteso da anni.

iPhone 17 ProMisterGadget.Tech

La registrazione in 4K Dolby Vision fino a 120fps su tutti i sensori trasforma questo dispositivo in strumento professionale per chi lavora con i video. Il supporto a ProRes RAW e Apple Log 2 apre possibilità creative impensabili su altri smartphone. Il chip A19 Pro garantisce prestazioni che resteranno rilevanti per cinque anni, l’autonomia raggiunge finalmente standard adeguati.

Il punto debole resta l’intelligenza artificiale: Siri continua a deludere, le promesse di rivoluzione AI non arrivano nei tempi promessi. Ma l’integrazione con Mac, iPad, Apple Watch e AirPods resta inarrivabile. Per chi è già dentro il mondo Apple, resta la scelta più sensata con sei anni di aggiornamenti garantiti e valore di rivendita alto.

5. Il trio cinese: OPPO Find X9 Pro, OnePlus 15 e realme GT8 Pro

Al quinto posto troviamo un pareggio tra tre smartphone cinesi che condividono hardware simile ma filosofie diverse. OPPO Find X9 Pro punta tutto sulla fotocamera con sistema Hasselblad raffinato, OnePlus 15 mantiene la tradizione flagship killer con ricarica da 100W che fa il pieno in 26 minuti, realme GT8 Pro offre lo Snapdragon 8 Elite a prezzo ancora più aggressivo.

OnePlus 15MisterGadget.Tech

Tutti e tre montano il processore di punta Qualcomm, display AMOLED eccellenti sopra i 6,7 pollici, batterie generose oltre i 5000 milliamperora. La differenza sta nei dettagli: OPPO eccelle nella fotografia, OnePlus nella ricarica ultrarapida, realme nel rapporto qualità-prezzo spinto all’estremo. Sono smartphone che dimostrano come i brand cinesi abbiano raggiunto e in alcuni casi superato la qualità dei flagship occidentali, offrendo cifre che possono essere anche 400-500 euro inferiori. Per chi cerca prestazioni da top di gamma senza spendere cifre folli, uno di questi tre è la scelta giusta.

OnePlus 15 smartphone con tri-chip AI, Snapdragon 8 Elite Gen5, display da 6,78 pollici a 165Hz, batteria da 7300mAh e tripla fotocamera da 50MP, 16GB RAM+512GB ROM, Sand Storm

OnePlus 15 smartphone con tri-chip AI, Snapdragon 8 Elite Gen5, display da 6,78 pollici a 165Hz, batteria da 7300mAh e tripla fotocamera da 50MP, 16GB RAM+512GB ROM, Sand Storm

Menzione speciale: iPhone Air

L’iPhone Air merita una menzione a parte perché divide nettamente il pubblico. Con soli 165 grammi su 6,4 pollici, crea una dipendenza fisica difficile da spiegare. Dopo una settimana di utilizzo, tornare a un telefono da 200 grammi sembra sollevare un mattone.

iPhone AirMisterGadget.Tech

Il problema è che Apple ha sacrificato tutto il resto: una sola fotocamera, audio mono, batteria ridotta, chip A19 Pro strozzato dalla gestione termica. Costa quanto l’iPhone 17 standard che offre molto di più. Per il 90% degli utenti non ha senso logico, ma esiste un 10% di persone per cui la leggerezza è il parametro più importante. Per loro è semplicemente inarrivabile.

I campioni della fascia media

Xiaomi Redmi Note 14 Pro+

Lo Xiaomi Redmi Note 14 Pro+ rappresenta il miglior compromesso tra qualità e prezzo. Display AMOLED da 6,67 pollici a 120Hz paragonabile ai flagship, fotocamera principale da 200 megapixel sorprendente, batteria da 5110 milliamperora che dura tutto il giorno. La ricarica da 120W fa il pieno in mezz’ora, velocità che fanno invidia a flagship da mille euro. Il prezzo scende spesso sotto i 300 euro, rendendolo un best buy assoluto.

Xiaomi Redmi Note 14 Pro 5G 256GB Midnight Black

Xiaomi Redmi Note 14 Pro 5G 256GB Midnight Black

Google Pixel 9a

Il Google Pixel 9a porta l’esperienza software dei fratelli maggiori sotto i 500 euro. Processore Tensor G4 identico al Pixel 9 Pro, accesso a tutte le funzioni AI, fotocamera da 48 megapixel eccellente. Night Sight, Magic Eraser, Best Take sono funzioni che sui flagship costano il doppio. Sette anni di aggiornamenti garantiscono longevità paragonabile agli iPhone.

CMF Phone 2 Pro

Il CMF Phone 2 Pro rappresenta l’esperimento più interessante con design modulare pratico e concreto. Puoi agganciare accessori magnetici come supporti, power bank, lenti aggiuntive. La sostanza tecnica è solida: display AMOLED fluido, batteria da 5000 milliamperora, fotocamera da 50 megapixel discreta. L’aggiunta del chip NFC permette pagamenti contactless. Tutto sotto i 300 euro.

Redmi Note 14 Pro+MisterGadget.Tech

Prospettive per il 2026

Il mercato nel 2025 ha dimostrato vitalità inaspettata. La crescita del 3% segnala che l’innovazione concreta torna a premiare. I pieghevoli hanno raggiunto la maturità per uscire dalla nicchia, l’AI comincia a produrre risultati pratici, la fascia media erode le ragioni per comprare un flagship.

Per il 2026 ci aspettiamo accelerazione su tutti i fronti. Samsung probabilmente lancerà il primo smartphone con fotocamera sotto lo schermo, Apple dovrebbe presentare il suo pieghevole, Google continuerà a raffinare Gemini. I brand cinesi spingeranno ancora più in alto il rapporto qualità-prezzo.

La vera battaglia si giocherà sull’intelligenza artificiale. Chi saprà integrare l’AI in modo utile e non invadente avrà un vantaggio competitivo enorme. Il 2025 ha posto le basi, il 2026 vedrà l’esplosione definitiva di questa rivoluzione tecnologica.

Rimane il solo dubbio di cosa succederà con i prezzi che potrebbero essere l’invitato di pietra del nuovo anno, perché la prospettiva di un aumento significativo, causato dall’incremento dei costi delle memorie, potrebbe portare ad un rallentamento improvviso. Non sarà dovuto alla qualità, ma ad un tema di sostenibilità economica.: i grandi produttori ne sono consapevoli e sanno che il prossimo sarà un anno complesso.

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