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GUIDE ALL’ACQUISTO

La Gen Z riscopre gli auricolari con filo: i modelli migliori da scegliere nel 2026

Gli auricolari con filo stanno tornando tra i più giovani. Ecco perché il cavo piace di nuovo e quali modelli meritano attenzione nel 2026.

11 min di lettura

Degli auricolari con cavo iStock

Il filo che scende dalla tasca e arriva fino alle orecchie sembrava appartenere a un’altra epoca. Quella degli iPod, dei lettori MP3, dei dispositivi riempiti con centinaia di canzoni scaricate e delle cuffiette conservate nello zaino, senza doversi preoccupare di custodie di ricarica o connessioni Bluetooth. Nel 2026, però, gli auricolari con cavo sono tornati a farsi vedere, soprattutto tra i più giovani.

Per la Gen Z rappresentano un accessorio dal gusto vintage, distante dall’estetica ormai uniforme degli auricolari true wireless. Il loro ritorno, tuttavia, non dipende soltanto dalla nostalgia. Le cuffiette cablate non hanno batterie da ricaricare e, in molti casi, permettono di ottenere una resa sonora interessante senza affrontare la spesa richiesta dai modelli Bluetooth più evoluti.

Dopo averne esaminato le caratteristiche e le diverse possibilità di utilizzo, la redazione di Libero Tecnologia ha selezionato alcuni dei migliori auricolari con filo disponibili per chi desidera riscoprire questa tecnologia. La guida all’acquisto comprende proposte economiche per le telefonate e l’ascolto quotidiano, un modello diventato ormai iconico, auricolari progettati per lo sport e soluzioni più raffinate per chi considera prioritaria la qualità del suono.

Gli auricolari di questa guida

Perché gli auricolari con filo stanno tornando di moda?

La progressiva scomparsa del jack da 3,5 millimetri dagli smartphone sembrava aver decretato la fine dell’ascolto cablato. È accaduto il contrario. Dopo anni di calo, gli acquisti di cuffie con filo sono aumentati nella seconda metà del 2025. Secondo i dati Circana, nelle prime sei settimane del 2026 i ricavi della categoria sono cresciuti del 20%. Anche l’interesse rilevato da Google Trends per ricerche come "auricolari con filo" suggerisce una rinnovata attenzione verso questi prodotti.

Il fascino rétro ha certamente un peso. Come le fotocamere compatte, i lettori MP3, le cassette e altri oggetti tecnologici recuperati dal passato, gli auricolari cablati richiamano un rapporto più semplice e immediato con i dispositivi. Il cavo, un tempo considerato soltanto un fastidio, diventa parte dell’estetica e rende subito evidente che si sta ascoltando qualcosa.

A spingere questo ritorno intervengono anche motivazioni più pratiche. Il Bluetooth consuma energia sia sugli auricolari sia sul dispositivo collegato, può richiedere qualche tentativo prima di funzionare correttamente e introduce inevitabilmente il problema dell’autonomia. In alcune situazioni, inoltre, la connessione potrebbe non risultare perfettamente stabile. Con il filo non esistono batterie scariche: basta inserire il connettore e iniziare ad ascoltare. Per molti utenti, questa immediatezza vale più della libertà di movimento offerta dal wireless.

Come scegliere auricolari con cavo nel 2026?

La prima domanda da porsi non riguarda il suono, ma la compatibilità. Il classico jack da 3,5 millimetri è ancora presente su computer, console, lettori audio e alcuni dispositivi mobili, mentre molti smartphone richiedono un collegamento USB-C o Lightning. In alternativa è possibile ricorrere a un adattatore, purché supporti correttamente la trasmissione dell’audio.

Anche la forma ha un ruolo importante. Gli auricolari privi di gommini poggiano all’ingresso dell’orecchio e possono risultare meno invasivi. I modelli in-ear entrano invece nel condotto uditivo e offrono un isolamento maggiore dai rumori esterni. Per la corsa e l’allenamento è necessario valutare anche la stabilità durante i movimenti e la resistenza al sudore.

Prima dell’acquisto conviene controllare soprattutto:

  • Il tipo di connettore: è necessario verificare quale ingresso utilizza il dispositivo. Il jack da 3,5 millimetri resta comune su computer, lettori audio, vecchi dispositivi e alcuni smartphone, mentre i modelli più recenti richiedono spesso USB-C o Lightning. In alternativa si può ricorrere a un adattatore compatibile con la trasmissione dell’audio.
  • Microfono e controlli integrati: chi utilizza gli auricolari anche per telefonate o messaggi vocali dovrebbe verificare la presenza del microfono. I comandi sul cavo permettono inoltre di regolare il volume, mettere in pausa la musica, cambiare brano e rispondere alle chiamate senza estrarre continuamente lo smartphone.
  • Forma e vestibilità: gli auricolari tradizionali poggiano all’ingresso dell’orecchio, mentre gli in-ear utilizzano gommini che entrano nel condotto uditivo e attenuano maggiormente i rumori esterni. Nei modelli in-ear è importante che siano incluse diverse misure, perché un gommino troppo piccolo riduce stabilità e isolamento, mentre uno troppo grande può risultare scomodo.
  • Qualità e struttura del cavo: un filo sottile può essere più leggero, ma anche più incline a formare nodi o a danneggiarsi vicino al connettore. I cavi rivestiti in tessuto, nylon, TPE e altri materiali flessibili tendono a sopportare meglio le pieghe quotidiane. Nei modelli più evoluti il cavo può essere sostituito in caso di usura.
  • Il profilo sonoro: non tutti gli auricolari riproducono la musica nello stesso modo. Alcuni enfatizzano le basse frequenze, risultando più incisivi con musica elettronica o hip hop; altri privilegiano la chiarezza delle voci e degli strumenti.

Apple EarPods

Apple EarPods sono gli auricolari con filo per eccellenza. Il loro design è rimasto immediatamente riconoscibile e oggi sono disponibili con connettore USB-C, Lightning oppure jack da 3,5 millimetri. Non utilizzano gommini in silicone, ma seguono il profilo dell’orecchio: una soluzione indicata soprattutto per chi non apprezza la pressione esercitata dai modelli in-ear.

Sul cavo è presente un telecomando che consente di regolare il volume, controllare la riproduzione di musica, video e rispondere alle chiamate. Gli altoparlanti sono progettati per limitare la dispersione del suono, mentre la struttura offre una maggiore protezione dal sudore e dall’acqua.

Perché sceglierli?

  • Sono disponibili con tre differenti connettori
  • Non richiedono gommini da inserire nel condotto uditivo
  • Permettono di gestire chiamate e riproduzione dal cavo
  • Mantengono un design semplice e immediatamente riconoscibile

Sennheiser IE 200

Sennheiser IE 200 dimostrano che gli auricolari cablati non sono soltanto un accessorio nostalgico. Il loro principale punto di forza è la qualità audio, affidata al trasduttore TrueResponse da 7 millimetri e a una risposta progettata per evitare picchi o avvallamenti eccessivamente marcati.

L’elemento più interessante è la possibilità di regolare la presenza dei bassi. Modificando la posizione dei gommini si può intervenire sulla resa delle frequenze più basse. Il cavo intrecciato è removibile grazie ai connettori MMCX, mentre gli adattatori in silicone e memory foam, disponibili in tre misure, aumentano la versatilità e aiutano a trovare una calzata più comoda.

Perché sceglierli?

  • Restituiscono un suono equilibrato e ricco di dettagli
  • Consentono di modificare la risposta dei bassi
  • Includono gommini in silicone e memory foam
  • Utilizzano un cavo intrecciato removibile

SoundMAGIC E11C

SoundMAGIC E11C si collocano in una posizione intermedia tra gli auricolari essenziali e i modelli più specialistici. Sono realizzate in alluminio lavorato con un taglio ad alta precisione, una scelta che garantisce una maggiore solidità senza appesantirne la struttura.

I driver dinamici da 10 millimetri puntano su una riproduzione nitida, accompagnata da bassi caldi e strutturati. Il cavo in rame argentato è pensato per limitare la perdita di segnale, mentre il telecomando a tre pulsanti permette di gestire musica e chiamate senza prendere lo smartphone. La forma angolata contribuisce inoltre a migliorare l’isolamento passivo.

Perché sceglierli?

  • Hanno una scocca leggera realizzata in alluminio
  • Utilizzano driver dinamici da 10 millimetri
  • Offrono un telecomando completo a tre pulsanti
  • La struttura in-ear attenua i rumori esterni

LINSOUL Simgot EA500 LM 2nd Gen

EA500 LM si rivolgono a chi non vuole limitarsi a collegare gli auricolari, ma desidera intervenire anche sul modo in cui suonano. Gli ugelli intercambiabili consentono di scegliere tra accordature differenti, orientate verso una resa più calda, più neutra oppure maggiormente dettagliata.

Il diaframma a cupola in litio e magnesio di seconda generazione lavora insieme a un sistema a doppio circuito magnetico, progettato per migliorare la dinamica e la risposta transitoria. Anche la costruzione è più elaborata rispetto a quella degli auricolari tradizionali. Il corpo è realizzato in lega metallica e lavorato tramite incisione CNC, mentre il cavo con attacco a due pin può essere scollegato e sostituito.

Perché sceglierli?

  • Gli ugelli intercambiabili modificano l’accordatura
  • Il corpo è realizzato interamente in metallo
  • Il cavo a due pin può essere sostituito
  • Sono adatti anche all’ascolto durante il gaming

JBL Endurance Run 3

Il filo può diventare scomodo durante l’attività fisica, a meno che gli auricolari non siano progettati per rimanere saldamente al proprio posto. JBL Endurance Run 3 utilizzano la tecnologia TwistLock per migliorare l’aderenza e il sistema FlipHook, che consente di indossarli normalmente oppure facendo passare il cavo dietro l’orecchio.

La certificazione IP65 garantisce protezione dalla polvere e dalla pioggia. I driver dinamici da 8 millimetri, accompagnati dalla tecnologia JBL Pure Bass, puntano a offrire un suono di buona qualità, mentre il comando integrato nel cavo permette di gestire le chiamate e l’assistente vocale. Al termine dell’allenamento, gli auricolari magnetici possono essere uniti per limitare la formazione di grovigli.

Perché sceglierli?

  • Rimangono stabili durante corsa e allenamenti
  • Possono essere indossati in due configurazioni
  • La certificazione IP65 protegge da acqua e polvere
  • Gli auricolari magnetici facilitano la gestione del cavo

Sony MDR-EX110AP

Sony MDR-EX110AP puntano sulla praticità, senza ricorrere a regolazioni o componenti particolarmente complessi. I driver al neodimio da 9 millimetri sono inseriti in un corpo in-ear compatto e accompagnati da gommini morbidi, utili per migliorare l’isolamento passivo dell’orecchio.

Il cavo da 1,2 metri è progettato per limitare i grovigli e integra un telecomando con microfono, utile per rispondere alle chiamate e controllare la riproduzione. È un modello pensato per chi cerca auricolari cablati semplici, da tenere nello zaino e collegare quando necessario.

Perché sceglierli?

  • Hanno dimensioni compatte e peso contenuto
  • Integrano driver al neodimio da 9 millimetri
  • Il cavo da 1,2 metri limita la formazione di nodi
  • Sono dotati di microfono e controllo multimediale

Auricolari Holiper a doppio driver

La configurazione a doppio driver è l’elemento che distingue gli auricolari Holiper dai più comuni modelli economici. Su ciascun lato è presente un componente dedicato alle frequenze medie e alte, affiancato da un secondo driver incaricato di riprodurre i bassi. L’obiettivo è evitare che l’intero spettro sonoro venga gestito da un solo altoparlante.

Il cavo da 1,2 metri combina TPE e nylon intrecciato e termina con un connettore da 3,5 millimetri placcato in oro. Il pannello di controllo consente di regolare il volume, cambiare brano, rispondere alle chiamate e attivare gli assistenti vocali compatibili.

Perché sceglierli?

  • Ogni auricolare utilizza due driver separati
  • Il cavo intrecciato è meno incline ad aggrovigliarsi
  • Dispongono di comandi completi per musica e chiamate
  • Sono compatibili con i dispositivi dotati di jack da 3,5 millimetri

Samsung EO-IC100

Samsung EO-IC100 risolvono uno dei principali problemi degli auricolari con filo moderni: il collegamento diretto agli smartphone privi di jack. Il connettore USB-C integra un DAC che converte il segnale digitale e lavora insieme agli altoparlanti bidirezionali sviluppati con tecnologia AKG.

Restano comunque auricolari orientati all’utilizzo quotidiano. I diffusori sono leggeri e nella confezione sono inclusi cuscinetti di misure differenti. Il rivestimento in tessuto aiuta inoltre a impedire che il cavo si trasformi facilmente in un nodo. Prima dell’acquisto è comunque necessario verificare che il proprio dispositivo supporti l’uscita audio tramite USB-C.

Perché sceglierli?

  • Si collegano direttamente alla porta USB-C
  • Integrano un convertitore DAC
  • Utilizzano altoparlanti bidirezionali con tecnologia AKG
  • Il cavo rivestito in tessuto riduce i grovigli

Blukar Auricolari Cuffie in-Ear

Blukar puntano su una dotazione semplice, ma completa, pensata soprattutto per chi cerca auricolari pratici da utilizzare ogni giorno, senza regolazioni complesse. La struttura in-ear è accompagnata da quattro paia di gommini di dimensioni differenti, utili per trovare una calzata stabile e migliorare l’isolamento dai rumori esterni.

Sul cavo in TPE sono integrati il microfono e i comandi per gestire il volume e la riproduzione senza dover prendere lo smartphone. Il collegamento avviene tramite jack da 3,5 millimetri ed è compatibile con telefoni, tablet, computer e lettori audio dotati dell’apposito ingresso.

Perché sceglierli?

  • Includono quattro misure di gommini
  • Dispongono di microfono e controlli completi sul cavo
  • Il cavo in TPE è flessibile e resistente alla trazione
  • Si collegano ai dispositivi con jack da 3,5 millimetri

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