Meta non si ferma, il prossimo obiettivo è la superintelligenza artificiale
Meta punta in alto con l'obiettivo di continuare lo sviluppo della sua AI: il prossimo obiettivo è il raggiungimento di una superintelligenza artificiale

Meta sta investendo molto nel settore dell’intelligenza artificiale, con lo sviluppo di Meta AI e di nuovi modelli sempre più avanzati. Dopo gli scarsi risultati ottenuti con il metaverso, infatti, l’azienda vuole estendere il suo raggio d’azione puntando sull’AI, con tanti nuovi servizi che andranno ad arricchire la sua attività e anche le sue piattaforme social.
Nel prossimo futuro, l’obiettivo è raggiungimento di una “superintelligenza artificiale” in grado di superare le capacità cognitive degli esseri umani. Al netto degli scenari di fantascienza, si tratta di un target molto ambizioso che passa per una crescita costante delle capacità dell’AI, aggiornamento dopo aggiornamento. I primi passi verso una nuova superintelligenza sarebbero già stati compiuti.
L’AI si migliora da sola
Come riportato da livescience.com, che cita un documento programmatico pubblicato da Meta, Mark Zuckerberg ha affermato: “Negli ultimi mesi abbiamo iniziato a intravedere i primi miglioramenti dei nostri sistemi di intelligenza artificiale. Il miglioramento è lento per ora, ma innegabile“. I ricercatori di Meta hanno rilevato che l’AI dell’azienda è in grado di migliorarsi da sola, senza il bisogno di un intervento umano, per la correzione di difetti e il miglioramento delle performance.
Tre livelli di intelligenza
L’articolo che anticipa il futuro dell’AI di Meta chiarisce quali siano le capacità dell’intelligenza artificiale. Ci sono, infatti, tre livelli da considerare. Oltre al livello attuale, in cui l’AI riesce a raggiungere risultati ottimi ma in settori limitati, c’è un altro livello chiamato intelligenza artificiale generale oppure AGI.
In questo scenario, un’AI dovrebbe essere in grado di comportarsi come un cervello umano, raggiungendo lo stesso livello di comprensione, apprendimento e adattamento alle varie situazioni. Raggiunto questo livello, si dovrebbe passare a quello successivo ovvero la superintelligenza artificiale, chiamata anche ASI.
Il raggiungimento dell’AGI viene definito anche come “singolarità tecnologica“. Le parole di Zuckerberg fanno riferimento al possibile raggiungimento di un livello ASI con una crescita a ritmo esponenziale dell’intelligenza artificiale, in grado di migliorarsi sempre di più, generando una vera e propria “esplosione di intelligenza”.
Per il futuro, Zuckerberg scrive: “Sono estremamente ottimista sul fatto che la superintelligenza aiuterà l’umanità ad accelerare il nostro progresso. Ma forse ancora più importante è che la superintelligenza ha il potenziale per dare inizio a una nuova era di empowerment personale, in cui le persone avranno maggiore capacità di agire per migliorare il mondo nella direzione che scelgono“.
Da segnalare anche che Meta, nei prossimi anni, sarà più attenta ai modelli AI che saranno rilasciati al pubblico nell’ambito di un framework open source. Staremo a vedere in che modo cambierà l’approccio allo sviluppo di nuove soluzioni di intelligenza artificiale da parte dell’azienda.

















