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Meta Muse, un assistente operativo 24/7 su WhatsApp e Instagram: come funziona

Gestisce email, appuntamenti e spesa in totale autonomia, lavora anche a schermo spento. Ecco Meta Muse: scopri come funziona e come attivarlo.

5 min di lettura

Meta lancia la sfida alle rivali OpenAI e Google sul fronte agentico con un nuovo assistente IA. Ecco Muse, fatto apposta per aiutarti a gestire le tue attività sia in app che sui social (Instagram, WhatsApp…), e a sollevarti da compiti e progetti.

Vediamo meglio come funziona, cosa sa fare, come attivarlo e a cosa stare attenti, soprattutto sul fronte della privacy.

Come funziona Meta Muse, il tuo nuovo assistente preferito

Spinto dal modello Muse Spark, l’agente di Meta agisce direttamente all’interno delle applicazioni che usiamo abitualmente: caselle di posta elettronica, calendari, app dedicate alla salute.

Basta solo che tu gli autorizzi la connessione a questi programmi e servizi e Muse inizia subito con le operazioni; e in quanto agente IA impara dalle conversazioni, comprendendo ciò che conta per la persona e affinando le proprie capacità nel tempo.

E senza mai perdere il controllo. Lo sottolinea proprio Meta nel comunicato: “ogni utente mantiene il controllo del proprio agente Muse e decide quale livello di accesso concedergli“.

In questo modo potrai continuare con le tue attività, mentre l’agente prosegue con le sue. Anche nel caso di attività complesse: Meta rimane operativo pure dopo la chiusura dell’applicazione, riattivandosi solo se intervengono novità o se serve una conferma esplicita, ad esempio prima di inviare un messaggio o fare uno shopping online.

Cosa sa fare il nuovo agente IA di Meta

Di tutto e di più, a detta del colosso tech: Muse può inviare messaggi di posta elettronica; prenotare viaggi e biglietti; compilare moduli digitali o creare anche piani di lavoro; inviare inviti per le feste di compleanno o effettuare acquisti online.

Dato che si parlava prima di social, oltre a poter interagire con lui anche da WhatsApp, Muse è in grado di esaminare i Reel su Instagram. E farne quello che vuoi: a titolo d’esempio, puoi fargli analizzare quelli dedicati alle ricette culinarie e trasformarli in liste della spesa pronte per l’uso.

Ma oltre a essere un factotum, Muse è anche un consigliere: “può avanzare suggerimenti spontanei e agire in base a dettagli menzionati una sola volta“, dice Meta.

Come attivarlo già da oggi

Al momento Meta Muse risulta disponibile solo per gli utenti USA, come servizio gratuito accessibile dal sito internet muse.ai, o altrimenti tramite dalle applicazioni mobili per iOS e Android e all’interno di WhatsApp.

L’attivazione è immediata: basta spiegare a Muse cosa fare e l’agente si mette subito al lavoro, senza richiedere alcuna competenza tecnica.

Sebbene la piattaforma sia fruibile gratuitamente entro determinati limiti di utilizzo, in fase di registrazione viene richiesta l’associazione di una carta di pagamento. Un dato utile se successivamente vuoi passare a qualche piano di abbonamento per ottenere un servizio più avanzato.

Privacy al primo posto: le garanzie di Meta e anche qualche consiglio

Sul fronte della privacy, Meta stavolta ha alzato sensibilmente il livello di sicurezza, forse anche per evitare di finire di nuovo nelle cronache.

In merito a Muse, Meta garantisce che l’agente viene eseguito all’interno di un computer virtuale isolato e protetto, denominato Muse Secure VM, dotato di un proprio browser di navigazione.

Inoltre, Muse non ha visibilità diretta sulle password o sui metodi di pagamento degli utenti: le credenziali condivise vengono salvate in un archivio sicuro, che permette all’agente di adoperarle senza mostrarle. E alla società di non usarle per la profilazione pubblicitaria o per l’addestramento dell’IA.

Non sono dunque poche le tutele stavolta. Ciononostante, consigliamo comunque di seguire quanto già raccontato in passato su come evitare che l’IA sfrutti i tuoi dati personali. Nonché il suggerimento della stessa Meta: come utente puoi sempre impartire al sistema il comando di “dimenticare” specifiche informazioni apprese nel tempo.

FAQ

Come funziona Meta Muse in pratica?

Muse agisce dentro le app che usi ogni giorno, come email, calendario e servizi salute. Dopo l’autorizzazione, esegue attività e impara dalle interazioni per adattarsi meglio alle tue esigenze.

Che cosa può fare questo assistente di Meta?

Può inviare email, prenotare viaggi e biglietti, compilare moduli, creare piani di lavoro, gestire inviti e persino fare acquisti online. Su Instagram analizza i Reel e può trasformarli in liste della spesa.

Muse resta attivo anche quando chiudo l’app?

Sì, continua a lavorare in background e si riattiva quando arrivano novità o serve una tua conferma esplicita, ad esempio prima di inviare un messaggio o completare uno shopping online.

Come posso attivare Meta Muse?

Al momento è disponibile per gli utenti USA tramite il sito muse.ai, le app iOS e Android e WhatsApp. Basta dirgli cosa deve fare: parte subito, senza competenze tecniche.

La privacy è tutelata quando uso Muse?

Meta parla di un ambiente isolato, Muse Secure VM, e dice che password e pagamenti non sono visibili direttamente. Le credenziali restano in un archivio sicuro e non vengono usate per advertising o training.