L’AI di Meta diventa (ancora più) indossabile: è in arrivo un ciondolo?
Dopo occhiali smart e auricolari intelligenti, Meta guarda a un nuovo wearable: un ciondolo AI capace di ascoltare e assistere l'utente durante la giornata

- Meta è al centro di voci secondo cui svilupperebbe un ciondolo AI, un piccolo wearable capace di ascoltare conversazioni.
- L'idea segue l'acquisizione di Limitless e si inserisce in una strategia più ampia di dispositivi AI e infrastrutture avanzate.
- Rimangono incognite su forma, materiali, privacy e successo commerciale, ma i test potrebbero partire già l'anno prossimo.
L’AI è già indossabile, quello lo sappiamo. Dagli auricolari più all’avanguardia fino agli occhiali da sole, è inutile negare che faccia ormai parte della nostra quotidianità, tra stupore e curiosità. Eppure, una nuova indiscrezione rimette in discussione i confini di quello che siamo disposti a portare addosso.
Infatti, Meta starebbe lavorando a qualcosa di ancora più piccino, persino più vicino alla pelle di quanto sia già accaduto finora: un ciondolo dotato di intelligenza artificiale. Niente schermi, niente comandi vocali plateali: solo un oggetto da indossare, un piccolo ornamento, che però ha il potere di ascoltare.
Le indiscrezioni
A parlare dell’indiscrezione è TechCrunch, che nonostante non abbia avuto conferme ufficiali da Meta sottolinea che a far circolare le voci è una fonte interna alla società di Zuckerberg. Ecco, secondo la voce in questione, sarebbe in corso lo sviluppo proprio di un ciondolo AI, e l’intenzione del colosso sarebbe quello di avviare i primi test entro il prossimo anno.
Questa voce peraltro avrebbe un “precedente”: infatti, alla fine del 2025, Meta aveva acquisito Limitless, startup specializzata proprio in questo tipo di dispositivo. Il ciondolo di Limitless poteva essere agganciato alla camicia o portato al collo per registrare le conversazioni dell’utente.
All’epoca dell’acquisizione, Meta aveva dichiarato che l’operazione avrebbe permesso di accelerare lo sviluppo di wearable abilitati all’AI. Ora, a quanto pare, quell’accelerazione sta prendendo forma. Certo, non c’è ancora nessun grande spoiler e non è chiarissima né la forma né il materiale, ma di certo il progetto sembra tutto fuorché fantascientifico.
Meta e l’AI: i piani per il futuro
Device wearable o meno, di certo Meta e l’AI vanno ormai a braccetto da tempo e il fronte degli occhiali intelligenti ne è la prova più visibile. Al Connect 2025, Mark Zuckerberg ha presentato i Meta Ray-Ban Display, occhiali con display integrato a colori ad alta risoluzione controllato da un braccialetto EMG, il Meta Neural Band, un oggetto che fa conversare l’assistente AI con quello che vedi, in tempo reale.
Nel 2026 è attesa la Gen 3, con capacità di riconoscimento visivo avanzato degli oggetti e delle location, e un chipset Qualcomm Snapdragon AR. L’obiettivo dichiarato? Vendere 10 milioni di paia di occhiali AI entro la fine del 2026.
Ma gli occhiali sono solo la superficie: Meta ha lanciato i Meta Superintelligence Labs e annunciato Meta Compute, un’iniziativa infrastrutturale pensata per costruire la capacità necessaria a sviluppare quella che Zuckerberg chiama “superintelligenza”.
La spesa in AI nel 2026 crescerà a un ritmo superiore a quella già sostenuta nel 2025, un segnale che il ciondolo non è un’idea isolata, ma un tassello di una strategia molto più ampia.
Cos’altro indosseremo?
Tornando ai dispositivi indossabili, la verità è che la storia recente è ricca di idee che promettevano di cambiare tutto e sono spariti in una nuvola di fumo. Un esempio? L’AI Pin di Humane, acquistato da HP per 116 milioni di dollari dopo il flop commerciale.
Ancora, il ciondolo Friend, diventato famoso più per una campagna pubblicitaria sui vagoni della metro di New York che per quello che riusciva a fare. Poi, anche OpenAI starebbe lavorando a un suo dispositivo, in collaborazione con il designer Jony Ive: un progetto che però, secondo TechCrunch, sta incontrando qualche difficoltà.
La verità, dunque, è che il mercato non ha ancora trovato la forma giusta. Meta ci riprova partendo da un’acquisizione mirata, da una tecnologia già esistente e da una distribuzione che nessun altro concorrente può vantare.
Se il ciondolo arriverà davvero sugli scaffali, lo scopriremo presto, ma la domanda più interessante non è se funzionerà, bensì se saremo pronti a portarlo addosso.
FAQ
Un piccolo dispositivo indossabile che incorpora intelligenza artificiale e può ascoltare conversazioni senza schermi evidenti.
TechCrunch riporta voci interne a Meta che parlano di sviluppo e test del ciondolo entro il prossimo anno.
L'acquisizione di Limitless e gli investimenti in AI indicano una strategia per espandere wearable intelligenti.
Secondo le voci, Meta potrebbe avviare i primi test entro il prossimo anno, ma non c'è conferma ufficiale.
Esistono dubbi su privacy, utilità commerciale e sul fatto che il mercato non abbia ancora trovato la forma giusta.
Un piccolo dispositivo indossabile che incorpora intelligenza artificiale e può ascoltare conversazioni senza schermi evidenti.
TechCrunch riporta voci interne a Meta che parlano di sviluppo e test del ciondolo entro il prossimo anno.
L'acquisizione di Limitless e gli investimenti in AI indicano una strategia per espandere wearable intelligenti.
Secondo le voci, Meta potrebbe avviare i primi test entro il prossimo anno, ma non c'è conferma ufficiale.
Esistono dubbi su privacy, utilità commerciale e sul fatto che il mercato non abbia ancora trovato la forma giusta.
























