I menù generati con l'IA non hanno niente di appetitoso, e ti spieghiamo perché
Ecco perché molti menu generati con l'intelligenza artificiale non hanno nulla di realmente appetitoso e possono persino danneggiare un locale commerciale

L‘intelligenza artificiale è sempre più diffusa e utilizzata, soprattutto per la generazione di immagini che spesso vengono utilizzate a scopo commerciale. Un esempio in tal senso sono i menu generati con l’IA. Ristoranti, bar e altri punti di vendita ricorrono, con sempre maggiore frequenza, all’intelligenza artificiale per generare un menu.
Si tratta di un modo semplice e veloce per ottenere un menu graficamente dettagliato e personalizzato oltre che facile da cambiare, con l’IA che può intervenire per modificare prezzi e contenuti, in base alla disponibilità del momento, ad esempio.
Un’indagine di TechCrunch ha analizzato la questione, evidenziando come questi menu con l’IA non sono sempre “appetitosi” e possono rappresentare un problema per gli stessi locali commerciali, spesso a conduzione familiare e privi di un reparto dedicato alla comunicazione che possa farsi carico della creazione e della personalizzazione dei menu.
Un menú “falso”?
Il tema dei menu generati dall’intelligenza artificiale è particolarmente attuale e coinvolge diverse attività commerciali. Secondo Techcrunch, che ha anche raccolto vari pareri di esperti in merito, si tratta di una questione sempre più rilevante in quanto:
“A volte, queste illustrazioni sono palesemente false, come un burrito con formaggio così spumeggiante e fuso da sembrare più un’opera d’arte d’avanguardia che un pranzo. Più spesso, sono così ordinarie che ci si accorge che qualcosa non va solo guardandole con più attenzione.”
Si tratta di un tema delicato. L’intelligenza artificiale generativa, infatti, è addestrata su tantissime immagini e tende a replicare i contenuti su cui si è allenata per imparare come si fa un menu, nel caso in esame. Di conseguenza, quella sensazione di “già visto” e di qualcosa che non va rappresenta un problema non di poco conto. Chi utilizza l’IA per creare un menu dovrebbe tenere in considerazione quest’aspetto.
Conviene usare l’IA?
La scelta di usare l’IA per generare contenuti è spesso criticata. In quest’articolo non proporremo alcuna soluzione in merito, lasciando che sia il lettore a farsi una sua idea, valutando se sia giusto, corretto e conveniente utilizzare l’intelligenza artificiale.
C’è, però, un aspetto da considerare. L’IA tende a generare contenuti molto simili tra loro, anche (e non solo) per quanto riguarda il menu. Questo avviene soprattutto perché l’utente finale lascia libera di operare l’intelligenza artificiale secondo i dati su cui è addestrata.
Spesso, infatti, si sottovaluta l’importanza del prompt. Più sono precise le indicazioni fornite e più è possibile personalizzare il contenuto. Inoltre, gli elementi grafici generati dall’IA possono sempre essere personalizzati.
L’intervento umano, che può indirizzare l’IA, permette di utilizzare le tecnologie di generazione come uno strumento e non come un sistema che opera in autonomia. Ogni elemento può essere arricchito e personalizzato, rendendolo unico e diverso dai soliti contenuti che vengono generati dai tanti modelli IA che oggi sono accessibili, spesso gratuitamente, agli utenti.



















