Virus nascosto nell'Odissea di Nolan: come difendersi dal malware sul torrent
Kaspersky scopre una campagna malware che sfrutta i torrent dei film più attesi, da L'Odissea di Nolan: centinaia di infezioni già confermate

Scaricare un film sfruttando i torrent non è soltanto una pratica illegale ma è anche molto pericoloso per la propria sicurezza. Questo sistema può infatti garantire una porta d’ingresso per gli hacker nei sistemi di chi avvia il download.
Lo dimostra una nuova campagna malware scoperta dal Global Research and Analysis Team di Kaspersky. Sono state confermate già centinaia di infezioni tra utenti privati e aziende. Il virus si diffonde tramite torrent che sembrano contenere film molto popolari, come L’Odissea di Christopher Nolan. Si sfrutta l’attesa per il titolo, si attirano curiosi e si macina un gran numero di vittime ignare.
Virus torrent: il trucco scoperto
Tutto ha avuto inizio intorno alla metà di agosto, quando la “febbre da Nolan” era altissima. Svariati i Paesi colpiti, tra i quali Kaspersky segnala:
- Russia;
- Turchia;
- Giappone;
- Kenya;
- Uganda;
- Colombia.
Guardando invece a casa nostra, il virus ha trovato ampiamente spazio in Spagna, Paesi Bassi, Belgio e Germania. Sono finito nel mirino dei criminali non soltanto singoli utenti, ma anche aziende e organizzazioni attive in settori come quello governativo, informatico, della consulenza, della vendita al dettaglio, dei trasporti e dell’agricoltura.
Tutto ciò che basta a questa truffa sono un titolo molto conosciuto e ricercato, un torrent apparentemente normale e un file che l’utente avvia convinto di trovarsi davanti a una pellicola. L’aspetto più insidioso riguarda il metodo di distribuzione.
Stando ai ricercatori, uno degli archivi pubblici usati per la diffusione di file torrent è stato del tutto compromesso. Di nuovo parliamo di porte aperte agli hacker, dunque, con circolazione di file modificati sfruttando un’infrastruttura molto nota e ritenuta affidabile da svariati utenti.
Non si parla quindi soltanto del classico torrent fake caricato su una piattaforma qualsiasi. Il file scaricato sembra proprio quello desiderato, ma al suo interno viene nascosto il malware. La trappola è servita.
Come agisce il malware e come proteggersi
Una volta avviato il file su Windows, parte una catena d’infezione composta da più fasi. Il tutto pensato per ostacolare l’analisi da parte dei software di sicurezza. Il primo componente è un loader, che è in grado di verificare se si trova all’interno di una sandbox antivirus (ciò vuol dire un ambiente isolato nel quale i file sospetti vengono sottoposti a dei test).
Il sistema è così sofisticato che se rileva d’essere analizzato, modifica il proprio comportamento per sfuggire ai controlli. Il malware cerca di restare attivo dopo un riavvio, aggirando lo User Account Control di Windows, ottenendo privilegi amministrativi senza la consueta richiesta di conferma.
L’obiettivo finale è garantire agli aggressori l’accesso da remoto al computer. Per collegarsi al server di comando e controllo, inoltre, il malware sfrutta la blockchain di Solana. Una scelta che rende più complicato bloccare l’infrastruttura degli attaccanti.
In questo caso specifico la raccomandazione principale è quella di non scaricare materiale illegale e, in generale, file provenienti da tracker torrent e fonti non ufficiali. Ciò è vero soprattutto quando si parla di file eseguibili, che possono scatenare questi risultati all’avvio.
Un consiglio ancora più importante è: non disattivare mai l’antivirus o le altre protezioni per riuscire ad avviare un file scaricato, come spesso suggeriscono le istruzioni dei contenuti pirata. È proprio così che il malware supera una delle prime barriere di sicurezza del sistema.



















