Perché la Luna nuova del 14 luglio è l'occasione migliore per guardare il cielo?
Il 14 luglio la Luna nuova scompare dal cielo notturno, offrendo condizioni di oscurità eccezionali: è la notte migliore del mese per catturare la Via Lattea e non solo.

Alzare lo sguardo al cielo notturno alla ricerca di stelle e costellazioni. Per farlo, c’è una data che dovreste segnare sul calendario: il 14 luglio. La notte di Luna nuova più strategica del mese, con il cielo più buio e incontaminato di tutta la stagione estiva che offre una tela nera perfetta per mettere a fuoco, a occhio nudo o con l’aiuto della tecnologia, alcune affascinanti “chicche” astronomiche, altrimenti invisibili.
L’oscurità (quasi) perfetta
La fase di Luna nuova si verifica precisamente il 14 luglio alle ore 11:43: si tratta della congiunzione geometrica tra Terra, Luna e Sole, una configurazione in cui il satellite si trova tra il nostro pianeta e la nostra stella. In questa fase la faccia della Luna rivolta verso la Terra non riceve alcuna illuminazione solare, rendendo così il disco lunare totalmente invisibile e presente in cielo solo durante le ore diurne.
Questa Luna coincide quasi perfettamente con il perigeo lunare, ovvero con il punto di massimo avvicinamento del satellite alla Terra, situato a una distanza di circa 360.141 chilometri. Una concomitanza di fattori che porta all’assenza completa di luce lunare, quindi al cielo più buio dell’intero mese, una condizione che impedisce al chiarore riflesso dalla Luna di saturare l’atmosfera e sovrastare la debole luce proveniente dallo Spazio profondo. Ecco perché abbiamo a disposizione una visibilità eccezionale per tutti quegli oggetti cosmici che solitamente risultano difficili da individuare a occhio nudo o con l’ausilio di piccoli strumenti.
Cosa possiamo osservare nel cielo?
Questo novilunio rappresenta il momento ideale per dedicarsi all’osservazione e alla fotografia della Via Lattea. Il mese di luglio costituisce, infatti, il picco della stagione utile per l’avvistamento del Centro Galattico, che è la regione più densa e ricca di stelle della nostra galassia e si mostra lungo l’orizzonte meridionale durante le ore centrali della notte, attraversando la suggestiva costellazione del Sagittario.
Sotto il cielo buio del 14 luglio, puntare lo sguardo verso il Sagittario e il Cigno è un viaggio diretto verso regioni in cui la densità stellare nasconde ancora enormi strutture, come ammassi di galassie precedentemente celati dalle polveri interstellari della zona di evitamento. Sfruttando questo momento, possiamo facilmente localizzare gemme come la celebre Nebulosa Laguna (M8), una densa nursery stellare situata nel Sagittario, l’Ammasso d’Ercole o la Nebulosa Anello, che emergono dallo sfondo nero con un contrasto straordinario (ricordiamo che la Via Lattea si mostra a occhio nudo, ma per queste ultime occorrono un binocolo o un piccolo telescopio).
Consigli per l’osservazione
Il Centro Galattico e molte nebulose estive culminano a basse elevazioni sull’orizzonte per chi, come noi, osserva il cielo dall’Europa meridionale. Per tale ragione, la presenza (anche minima) di ostacoli fisici o inquinamento luminoso urbano può compromettere la nostra esperienza.
Prima di tutto, dobbiamo individuare un sito di osservazione che sia isolato (possiamo sfruttare le mappe digitali della qualità del cielo, si trovano facilmente online), e poi arrivati sul posto possiamo utilizzare app di realtà aumentata come Sky Tonight per identificare in tempo reale la posizione esatta del nucleo galattico.
Pianificare una notte di osservazione del cielo in questo 14 luglio è un’occasione da non perdere per gli appassionati, che abbiano a disposizione gli strumenti del mestiere oppure no. Gli occhi possono bastare!

















