La strana leggenda delle pantere d'Inghilterra: esistono davvero?
Ci sono tanti indizi in merito all'effettiva esistenza delle pantere d'Inghilterra: gli indizi, però, non sono sufficienti e, al momento, manca una prova decisiva

La pantera inglese, nota anche come pantera d’Inghilterra, è una vera e propria leggenda e, da molti anni, è al centro di racconti e anche di presunti avvistamenti che confermano la sua esistenza, mai supportata, però, da prove concrete.
Più di recente, il tema è tornato d’attualità. Non si tratta, però, di nuovi avvistamenti ma della volontà di trovare prove scientifiche concrete in merito all’esistenza di questo misterioso animale. Test del DNA, tamponi su presunte prede e anche analisi di ossa offrono un quadro aggiornato sulla questione.
Andiamo, quindi, a scoprire le ultime informazioni relative alla strana leggenda delle pantere d’Inghilterra e alle recenti novità che potrebbero averne confermato l’esistenza.
Tanti indizi ma nessuna prova schiacciante
A ricostruire il caso è Discover Wildlife, il sito di BBC Wildlife Magazine, con un’indagine che ha raccolto tutti i dati in merito. Gli indizi che possono confermare l’esistenza della pantera nera d’Inghilterra non mancano di certo.
Nel 2022, infatti, alcuni peli neri sono rimasti impigliati in un filo spinato, in prossimità di un luogo in cui era stata uccisa una pecora. L’analisi del DNA mitocondriale ha dato una corrispondenza molto elevata (99,9%) con la specie Panthera pardus, nota comunemente come leopardo.
Questo risultato è accompagnato da un enorme punto interrogativo. Il laboratorio che ha effettuato le analisi ha scelto di restare anonimo e il risultato non è mai stato pubblicato su una rivista scientifica e non può essere, quindi, verificato.
Un altro indizio arriva da quanto accaduto ad ottobre 2023 con alcuni tamponi prelevati dalla carcassa di una pecora che sono stati analizzati da Robin Allaby, professore alla School of Life Sciences dell’Università di Warwick.
Le tracce trovate mostravano i segni di un attacco da parte di un animale del genere Panthera (confermato dall’analisi del DNA). La differenza in una singola base, però, non ha permesso l’attribuzione della specie e, secondo il ricercatore, i dati non sono sufficienti per una pubblicazione scientifica.
La Royal Agricultural University di Cirencester, inoltre, conduce un progetto che prevede l’analisi di presunte prede della pantera. Tra i campioni analizzati, quattro sono considerati compatibili con un felino di grandi dimensioni (un leopardo o un puma) che potrebbe aver attaccato gli animali di cui sono stati analizzati i resti.
Le ipotesi
Il tema è particolarmente affascinante ma, al momento, mancano delle prove definitive in grado di offrire una conferma in merito alla reale esistenza di una pantera inglese.
Le ipotesi sono tante e tutto potrebbe essere iniziato in occasione dell’entrata in vigore del Dangerous Wild Animals Act del 1976 che ha applicato nuove regole legate agli animali più pericolosi ed “esotici”.
Alcuni privati potrebbero aver liberato i felini che custodivano in cattività e alcuni di questi potrebbero essersi stabiliti in boschi e altre zone poco frequentate dall’uomo, sfruttando la loro eccezionale capacità di adattamento.



















