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Cercasi disperatamente: i lavori per cui le aziende non trovano candidati

Alcuni annunci ricevono fino al 95% di candidature in meno della media. L’analisi di Indeed svela quali professioni le aziende italiane faticano maggiormente a coprire.

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Un colloquio di lavoro iStock
  • Le aziende italiane faticano a trovare candidati per professioni specialistiche, con il reliability engineer in cima alla lista dei profili più introvabili.
  • Tecnologia, industria e sanità mostrano le carenze più marcate, mentre la domanda resta alta anche per sviluppatori software, farmacisti e ingegneri meccanici.
  • Automazione, digitalizzazione e squilibri demografici ampliano il divario, insieme a una distribuzione geografica delle opportunità concentrata in poche regioni.

Le offerte di lavoro non mancano, ma per alcune professioni le aziende italiane ricevono pochissime candidature. Il divario emerge soprattutto nei settori che richiedono una preparazione specialistica, dove i profili disponibili non bastano a soddisfare la domanda delle imprese.

A misurare il fenomeno è Indeed Hiring Lab, il centro di ricerca economica di Indeed. L’analisi individua le categorie professionali considerate hard to fill confrontando il numero di candidature giornaliere ricevute dagli annunci con la media rilevata sulla piattaforma italiana.

Il reliability engineer è il professionista più difficile da trovare

La situazione più critica riguarda il reliability engineer, definito in italiano ingegnere dell’affidabilità. Gli annunci per questa posizione ricevono il 95% di candidature giornaliere in meno rispetto alla media.

Il reliability engineer verifica che un impianto o un sistema continui a funzionare correttamente nel tempo. In ambito industriale studia le cause dei guasti e individua gli interventi necessari per ridurre le interruzioni. Può inoltre valutare l’affidabilità di nuovi componenti prima che vengano utilizzati.

Una figura simile è presente nel settore informatico. Il Site Reliability Engineer lavora soprattutto sui servizi online e sulle infrastrutture software, con l’obiettivo di limitarne i periodi di indisponibilità.

Il divario rimane molto ampio anche per gli ingegneri industriali ed elettronici. In questo caso, le candidature giornaliere risultano inferiori del 76% rispetto alla media. Per gli sviluppatori software la differenza è invece del 72%.

La presenza degli sviluppatori tra i profili più difficili da reperire mostra un effetto dell’automazione meno scontato di quanto si potrebbe immaginare. L’intelligenza artificiale sta cambiando il lavoro informatico, ma le aziende continuano ad avere bisogno di professionisti capaci di gestire sistemi complessi.

La carenza non riguarda soltanto le professioni tecnologiche. Gli annunci rivolti ai farmacisti ricevono il 71% di candidature in meno, mentre per gli ingegneri meccanici il divario raggiunge il 70%.

Tra le categorie più difficili da reperire figurano anche gli esperti di information design e ricerca, con candidature inferiori del 68% rispetto alla media. Per i tecnici sanitari la differenza è del 67%.

Perché domanda e offerta di lavoro non coincidono? C’entra anche l’AI

Una delle cause è il rapido cambiamento delle competenze richieste. L’intelligenza artificiale e l’automazione stanno trasformando numerose attività professionali. La digitalizzazione dei processi accresce nel frattempo la richiesta di personale con una preparazione specifica.

Il mercato del lavoro deve fare i conti anche con il cambiamento demografico. L’età media della popolazione cresce, mentre diminuisce il numero di giovani che possono intraprendere un percorso professionale. La disponibilità di nuovi lavoratori rischia quindi di aumentare più lentamente rispetto alle esigenze delle aziende.

Anche la distribuzione geografica delle offerte contribuisce al divario. La Lombardia concentra una parte rilevante degli annunci riconducibili alle categorie analizzate. Nel settore della matematica e della statistica, il 50% delle posizioni pubblicate in Italia su Indeed si trova nella regione.

Per i reliability engineer, invece, la geografia delle opportunità cambia. Il Piemonte raccoglie il 27% delle offerte nazionali, mentre l’Emilia-Romagna arriva al 22%. Le posizioni aperte si concentrano dunque in alcuni territori, dove i candidati con le competenze richieste restano insufficienti.

FAQ

Qual è il lavoro più difficile da coprire?

Il reliability engineer è il profilo più raro: gli annunci ricevono il 95% di candidature in meno rispetto alla media su Indeed.

Di cosa si occupa un reliability engineer?

Controlla che impianti e sistemi funzionino in modo affidabile nel tempo, individua i guasti e propone interventi per ridurre le interruzioni.

Quali altri profili sono molto richiesti?

Mancano ingegneri industriali ed elettronici, sviluppatori software, farmacisti, ingegneri meccanici, esperti di information design e tecnici sanitari.

Perché le aziende fanno così fatica a trovare candidati?

Pesano il cambiamento delle competenze richieste, l’automazione, la digitalizzazione e una popolazione attiva che cresce più lentamente.

In quali zone si concentrano più offerte?

Molte posizioni si concentrano in Lombardia, ma per i reliability engineer spiccano soprattutto Piemonte ed Emilia-Romagna.