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SICUREZZA INFORMATICA

Shopping online a rischio e ora l'AI rende le truffe (quasi) invisibili

L’intelligenza artificiale ha cambiato radicalmente la criminalità informatica, rendendo le truffe più complesse da riconoscere. Cosa emerge dal report di Visa

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Truffe AI earthphotostock/Shutterstock

In sintesi

  • L’intelligenza artificiale ha reso le truffe online estremamente sofisticate, esponendo gli italiani a rischi severi.
  • Chi non distingue i contenuti sintetici dai reali ha una probabilità di essere raggirato cinque volte superiore, con un danno economico importante e una conseguente crisi di fiducia nel mercato digitale.

Già da diverso tempo l’intelligenza artificiale sta ridisegnando la geografia della criminalità informatica e gli italiani sembrano trovarsi in una posizione di particolare vulnerabilità. Secondo una recente analisi condotta da Visa, la capacità di distinguere un contenuto reale da uno generato dall’AI è diventata la principale linea di difesa contro le frodi e chi non riesce a percepire la differenza corre un rischio cinque volte superiore di cadere in trappola rispetto agli utenti più esperti.

La criminalità informatica è un fenomeno in crescita

Stando a quel che emerge dalla ricerca in Italia si delimita un quadro preoccupante dove circa la metà delle vittime (il 47%) ha subito una perdita finanziaria, con un ammontare medio che arriva fino a 147 euro a persona. Se proiettato sull’intera economia nazionale, il danno complessivo stimato sfiora i 359 milioni di euro, un vero e proprio business milionario.

Oltre al danno monetario, però, non bisogna dimenticare anche la profonda crisi di credibilità nel settore dell’e-commerce con circa 7,4 milioni di italiani hanno dichiarato di aver ridotto o interrotto drasticamente gli acquisti online in seguito a un tentativo di frode; un chiaro segnale, insomma, che la fiducia dei consumatori sta vacillando proprio nel momento in cui il mercato digitale punta alla massima espansione.

L’indagine, realizzata tra agosto e settembre 2025 su un campione di 9.500 adulti in dieci Paesi europei, rivela che il 50% degli italiani ha percepito un netto incremento di inserzioni sospette nell’ultimo anno. Questo è direttamente correlato alla diffusione massiva di strumenti di intelligenza artificiale, che rendono i tentativi di phishing e le pubblicità ingannevoli sempre più sofisticati e complicati da individuare.

Ma se il 28% degli intervistati sia ben consapevole del fatto che l’AI renderà le truffe quasi impossibili da riconosce, il 12% degli utenti ammette di non adottare alcuna misura di protezione durante la navigazione. Un dato critico, se si considera che gestire il “dopo-truffa” è un percorso a ostacoli che richiede oltre 24 ore di lavoro per quasi la metà delle vittime.

Come difendersi dalle truffe più comuni

Difendersi dai pericoli del web è principalmente una questione di attenzione ai dettagli. La prima regola riguarda il prezzo e quando un prodotto viene proposto con sconti fuori mercato (superiori al 60 o 70%), si tratta quasi certamente di un tentativo di frode. I truffatori sfruttano l’urgenza e l’emozione del grande affare per spingere l’utente a un acquisto d’impulso, abbassando la sua soglia di vigilanza.

Un altro campanello d’allarme è la grammatica del sito. Gli e-commerce fraudolenti sono spesso tradotti con sistemi automatici approssimativi, presentando descrizioni confuse o errori ortografici grossolani. Quando si notano incongruenze del genere, quindi, è sempre bene non fidarsi e scegliere altri canali di vendita.

Prima di inserire i dati della carta, inoltre, è fondamentale scendere nel footer della pagina per verificare la presenza di una Partita IVA valida e di una sede fisica reale, l’assenza di riferimenti del genere o di una politica di reso chiara è un segnale inequivocabile di pericolo.

Infine, il momento del pagamento rappresenta l’ultima linea di difesa. È consigliabile diffidare dei venditori che impongono il bonifico bancario diretto o ricariche su carte prepagate anonime, preferendo sempre sistemi tracciati e protetti. Utile anche scegliere carte virtuali “usa e getta” o piattaforme che offrono la garanzia di rimborso in caso di mancata consegna può fare la differenza e rendere ancora più sicuri gli acquisti online.