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IT Wallet: tutti i tuoi documenti saranno digitali entro il 2027

Arriva il portafoglio digitale sullo smartphone dove saranno raccolti tutti i documenti più importanti, utilizzabili e a portata di tap.

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Documenti nel portafoglio 123RF

Entro il 2027 i cittadini italiani potranno conservare gran parte dei propri documenti direttamente nello smartphone. Il progetto IT Wallet, promosso dal governo nell’ambito della trasformazione digitale della pubblica amministrazione, punta infatti a creare un portafoglio digitale dove raccogliere identità, certificazioni e titoli personali. L’obiettivo è semplice: rendere più rapido l’accesso ai servizi pubblici e ridurre l’uso dei documenti cartacei, senza eliminare la possibilità di continuare a utilizzare quelli fisici.

Cos’è IT Wallet e perché nasce

IT Wallet è il sistema di portafoglio digitale italiano progettato per permettere ai cittadini di conservare e presentare documenti e attestazioni in formato elettronico. Il progetto si inserisce nel processo di modernizzazione dei servizi pubblici e nella costruzione dell’identità digitale europea prevista dal regolamento eIDAS.

In pratica funzionerà come un portafoglio virtuale: al posto di patente, tessera sanitaria o certificati stampati, sarà possibile mostrare la versione digitale direttamente dal telefono.

Le informazioni saranno validate alla fonte dalle amministrazioni che le emettono, così da poter essere utilizzate senza ulteriori verifiche.

Il sistema sarà composto da una componente pubblica integrata nell’app IO e da eventuali portafogli digitali sviluppati da operatori privati, che dovranno rispettare regole tecniche stabilite dallo Stato.

I documenti digitali già disponibili

La transizione non parte da zero. Dalla fine del 2024 è attiva la funzione “Documenti su IO”, che rappresenta una prima versione operativa del portafoglio digitale.

Attraverso l’app IO, i cittadini maggiorenni possono già aggiungere alcune versioni digitali dei propri documenti:

  • patente di guida
  • tessera sanitaria (anche come tessera europea di assicurazione malattia)
  • carta europea della disabilità

Per utilizzare questi documenti digitali basta accedere all’app tramite identità digitale, utilizzando SPID o la Carta d’identità elettronica con CieID.

Si tratta ancora di una fase iniziale, ma serve a testare il sistema prima della sua estensione completa.

L’obiettivo per il 2027

Il piano del governo prevede un’evoluzione graduale del sistema fino alla piena operatività entro febbraio 2027. Secondo il DPCM firmato il 18 febbraio 2026, tutte le amministrazioni pubbliche dovranno rendere disponibili i documenti dei cittadini anche in formato digitale.

Tra quelli che potrebbero arrivare nel portafoglio digitale ci sono certificazioni personali, titoli di studio, licenze e perfino la tessera elettorale.

Parallelamente, entro la stessa data le pubbliche amministrazioni dovranno essere in grado di accettare questi documenti digitali per accedere ai servizi online e per le procedure di identificazione.

Il progetto rappresenta quindi un passaggio importante: i documenti digitali non saranno solo copie sul telefono, ma strumenti ufficiali con pieno valore legale.

Come funzioneranno le deleghe digitali

Un’altra novità prevista dal sistema riguarda le deleghe digitali. Dal 15 ottobre 2026 sarà possibile autorizzare un’altra persona a utilizzare alcuni servizi online della pubblica amministrazione al proprio posto.

Questa funzione è pensata soprattutto per gli utenti meno abituati alla tecnologia, come molti over 65, o per chi ha difficoltà nell’utilizzo di smartphone e computer.

Le deleghe potranno essere attivate in tre modi:

  • tramite autenticazione online con identità digitale
  • con una procedura in videochiamata
  • direttamente presso il Comune di residenza

Ogni cittadino potrà assegnare fino a cinque deleghe e ciascuna avrà una durata di due anni.

Un progetto tecnologico nazionale

La realizzazione del sistema IT Wallet coinvolge diverse istituzioni pubbliche. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio coordina il progetto, mentre PagoPA gestisce l’app IO e l’infrastruttura operativa.

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato avrà invece un ruolo centrale nella gestione tecnica dei documenti digitali, garantendo la sicurezza e l’autenticità degli attestati elettronici.

Il progetto nasce inoltre in coerenza con lo sviluppo del portafoglio europeo di identità digitale, che nei prossimi anni permetterà ai cittadini dell’Unione Europea di utilizzare identità e certificazioni digitali anche oltre i confini nazionali.

Se il calendario verrà rispettato, entro il 2027 il concetto stesso di portafoglio potrebbe cambiare: accanto a banconote e carte, sempre più spesso basterà lo smartphone per dimostrare chi siamo e accedere ai servizi pubblici.