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Cos’è IT Wallet: tutto quello che bisogna sapere sul portafoglio digitale

IT Wallet è il nuovo portafoglio digitale italiano che permette di usare documenti e credenziali direttamente da smartphone. Ecco come funziona e cosa cambia

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IT-wallet Shutterstock/Libero Tecnologia

In sintesi

  • IT Wallet è il portafoglio digitale ufficiale dell’Italia che permette di gestire documenti e identità tramite smartphone.
  • Rende più semplice accedere ai servizi pubblici e privati mostrando attestati digitali sicuri e verificabili.
  • Non è obbligatorio e convive con i documenti fisici, ma diventerà parte del sistema europeo EUDI Wallet.

Negli ultimi anni i processi di trasformazione digitale e digitalizzazione hanno cambiato il modo in cui accediamo a servizi e documenti. Attività che prima richiedevano tassativamente moduli cartacei, file in coda agli sportelli o la necessità di tenere con sé certificati e tessere sono state progressivamente spostate anche sul digitale.

Questo passaggio non elimina la possibilità di continuare a usare i documenti fisici, ma offre un’alternativa più comoda e immediata, a patto di saper utilizzare correttamente gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione. Anche IT Wallet nasce all’interno di questo scenario: è il portafoglio digitale italiano che permette di avere sul proprio smartphone i principali documenti personali in versione elettronica sicura e verificabile, semplificando l’accesso ai servizi pubblici e privati.

Cos’è IT Wallet e come funziona

IT Wallet è il sistema nazionale che riunisce e rende più semplice l’uso dell’identità digitale e dei documenti personali in formato elettronico. È stato istituito ufficialmente con il Decreto Legge n. 19 del 2 marzo 2024, poi convertito nella Legge n. 56 del 29 aprile 2024.

Il sistema si basa su un’architettura pubblica e nazionale accessibile tramite l’app IO e sviluppata da PagoPA S.p.A., ma con la possibilità di essere eventualmente integrato anche in portafogli digitali privati accreditati e che devono rispettare gli stessi standard di sicurezza e interoperabilità.

Il portafoglio digitale permette in poche parole di avere a disposizione alcuni documenti, certificati e credenziali su smartphone, protetti e sempre accessibili, senza dover ricorrere alla versione cartacea degli stessi nel momento del bisogno. L’idea alla base di IT Wallet è dunque quella di creare un punto unico in cui conservare i documenti che attestano identità, diritti e qualifiche, e che possano essere mostrati direttamente alle amministrazioni, ai funzionari incaricati e alle aziende ogni volta che è necessario.

I vantaggi sono diversi. Per i cittadini, come già detto, il vantaggio principale è la possibilità di avere a portata di mano, in un’unica app, la versione digitale dei documenti più importanti, che rappresentano copie autentiche, ufficiali e non modificabili. Per le aziende e la Pubblica amministrazione, invece, ciò significa poter erogare servizi in modo più rapido, riducendo costi e procedure.

Quali documenti sono contenuti nell’IT Wallet e quali arriveranno

Già nelle prime fasi è stato possibile caricare su IT Wallet documenti come la Patente di guida, la Tessera Sanitaria, la Carta Europea della Disabilità e anche eventuali carte di credito e debito.

Altri documenti sono stati inclusi in seguito. Tra questi, sono stati annunciati l’attestazione ISEE, i titoli di studio (laurea e diploma), e i certificati di iscrizione scolastica, di residenza e di iscrizione alle liste elettorali. La lista di documenti che sarà possibile inserire in IT Wallet è però destinata ad allungarsi, ad esempio includendo anche altri titoli di studio oltre a laurea e diploma, licenze e tessera elettorale.

Alcuni di questi documenti in formato digitale si rivelano utili (e possono essere mostrati e utilizzati) durante i controlli, ad esempio nel caso di un controllo della patente su strada, oppure per accedere a determinati servizi privati, come il noleggio di un’auto.

Non in tutte le circostanze al momento la versione digitale del documento può sostituire l’equivalente cartaceo, ma proprio per questo sono previsti decreti per estendere progressivamente il valore legale dei documenti digitali. Nel 2026 è prevista inoltre l’integrazione del sistema italiano con l’EUDI Wallet, il portafoglio digitale europeo, che consentirà ai cittadini di utilizzare i propri documenti digitali in tutti i Paesi dell’Unione e di accedere ai servizi online transfrontalieri.

Come si inseriscono i documenti sul portafoglio digitale

Aggiungere i documenti nell’IT Wallet è un’operazione molto semplice. Dopo aver effettuato l’accesso all’app IO, basta entrare nella sezione “Portafoglio” e selezionare “Aggiungi”. A questo punto è possibile scegliere i documenti disponibili tra quelli previsti dal sistema e completare la procedura tramite autenticazione con SPID o Carta d’identità elettronica.

Alcuni documenti richiedono ulteriori verifiche. La patente, per esempio, necessita di un via libera da parte della Motorizzazione civile: l’app notifica automaticamente all’utente quando il documento è pronto e basta un’ulteriore conferma per vederlo comparire nel portafoglio digitale. Lo stesso accade per la tessera sanitaria.

L’utente non deve caricare foto o copie scansionate, perché è l’app stessa a recuperare le informazioni direttamente dai sistemi informatici della Pubblica amministrazione. L’unico requisito è che i documenti risultino validi e siano effettivamente presenti nelle banche dati ufficiali.

IT Wallet, quali sono i rischi per la sicurezza dei dati

L’accesso all’IT Wallet avviene tramite SPID o Carta d’identità elettronica, strumenti che garantiscono un buon livello di protezione e che già oggi vengono utilizzati per servizi che hanno a che fare con informazioni sensibili. Naturalmente bisogna seguire le solite regole di buon senso e cautela: proteggere le proprie credenziali di accesso, non condividere codici o password e prestare attenzione ai tentativi di phishing.

Oltre a ciò, bisogna sapere che i documenti presenti nell’IT Wallet sono progettati per essere a prova di contraffazione. Ogni attestato integra, infatti, un certificato di autenticità verificabile tramite QR Code generato in modo temporaneo dall’app IO. Questo QR Code, se scansionato, rimanda al sito del Poligrafico e Zecca dello Stato, dove viene confermata la validità del documento. Questo sistema rende estremamente difficile creare copie false o manipolate.

Il rischio di truffe o fughe di dati non può essere escluso del tutto, come accade per qualsiasi tecnologia digitale. Tuttavia, nell’attuale configurazione, i rischi non derivano tanto dalle caratteristiche tecniche del sistema, quanto dall’attenzione degli utenti. Un uso superficiale (come lasciare il telefono sbloccato o cadere in tranelli via e-mail), può esporre le informazioni personali a usi malevoli.

IT Wallet sarà obbligatorio? Scenari futuri per il portafogli digitale

Dal dicembre 2024 IT Wallet è disponibile per tutti, ma non è obbligatorio. A oggi i cittadini possono continuare a usare i documenti cartacei senza alcun cambiamento. Il portafoglio digitale offre una possibilità in più, non un’imposizione: i documenti fisici restano validi.

L’obiettivo a lungo termine è però molto più ampio. Entro il 2026 IT Wallet dovrebbe diventare uno dei portafogli ufficialmente riconosciuti dall’Unione Europea all’interno del sistema EUDI Wallet, garantendo interoperabilità con tutti i Paesi membri. Questo significherà poter utilizzare i propri documenti digitali anche all’estero e accedere a servizi europei con la stessa facilità con cui si accede oggi a quelli nazionali.

Il progetto ha il potenziale per semplificare la vita dei cittadini e di rendere la Pubblica amministrazione più efficiente, ma la buona riuscita dipende dalla qualità dell’implementazione, dalla capacità di mantenere elevati standard di sicurezza e dalla diffusione delle competenze digitali necessarie a utilizzare il sistema.

Qual è la differenza tra IT Wallet e l’app IO?

IT Wallet e app IO non sono la stessa cosa, anche se sono strettamente collegate. L’IT Wallet è, come già detto, il sistema di portafoglio digitale italiano, cioè l’infrastruttura che gestisce i documenti e le credenziali.

L’app IO è invece l’applicazione attraverso cui i cittadini accedono alla versione pubblica di questo portafoglio. In altre parole, IO è l’interfaccia che permette di visualizzare e utilizzare i documenti digitali, ma non coincide con il progetto IT Wallet.

IT Wallet potrà infatti essere integrato anche in applicazioni e portafogli privati accreditati. Si tratta quindi di un sistema più ampio che va oltre l’app stessa.