Da iPhone ad Android (e viceversa) senza perdere nulla: dal 1° giugno cambia tutto
L'UE impone ad Apple e Google di facilitare il trasferimento dati tra vecchio e nuovo smartphone: foto, messaggi e dati delle app saranno salvi anche con un nuovo ecosistema

Se si parla di smartphone, alcuni utenti restano fedeli a determinati brand come alla propria squadra del cuore. La fedeltà degli appassionati di iPhone è cosa nota, del resto. Più flessibili invece quelli che apprezzano Android, dal momento che tale sistema operativo è sfruttato da numerose case di produzione.
C’è poi chi, a seconda di modelli e necessità, passa da un lato all’altro della barricata. Ciò può rappresentare però un problema per quanto riguarda i dati. Trasferirli non è cosa semplice, o almeno non lo era. Dal 1° giugno 2026, infatti, tutto cambierà.
Nuova normativa: cosa prevede
Una decisione della Commissione Europea cambia le carte in tavola. Si torna a parlare di Digital Markets Act (DMA), con Apple e Google obbligate a rendere il trasferimento dei dati tra iPhone e Android molto più diretto e semplice. Stop alle scuse e soprattutto ai muri tra questi due mondi tech. Una rivoluzione silenziosa, che riguarda però milioni di utenti in tutt’Europa e farà la differenza nel quotidiano.
Un lavoro che ha richiesta alla Commissione ben due anni. Non è cosa facile, del resto, trovare un accordo con colossi come Apple e Google. È stato così smantellato quello che veniva definito “effetto lock-in”.
Si parla di quel meccanismo, più o meno volontario, per cui si fa fatica a uscire da un ecosistema, una volta entrati. Il tutto al fine di scoraggiare il cambio di casacca. Decisione presa a marzo 2025, concedendo un anno alle compagnie, fino al 1° giugno 2026, per adeguarsi.
Da qui in poi, il trasferimento tra i due sistemi dovrà includere:
- contatti della rubrica;
- messaggi (SMS e chat);
- foto e video della galleria;
- dati delle app di terze parti.
Tutti potranno dunque salvaguardare i propri contenuti, ottenendo anche una procedura guidata e semplice integrata nel proprio sistema operativo.
Dati e accessori liberi
Le aperture tecnologie del DMA sono però svariate. Si parla ad esempio anche di accessori e dispositivi collegati. La tirata d’orecchi riguarda principalmente Apple in questo campo. Dal 1° giugno, chi possiede un iPhone potrà:
- ricevere notifiche complete e interattive da smartwatch di terze parti;
- abbinare facilmente accessori non Apple;
- trasferire automaticamente le chiamate dalle cuffie di terze parti al portatile.
Si punta chiaramente a restituire piena libertà di scelta al consumatore. Optare una volta per un ecosistema, non dovrebbe limitare le tue scelte future. Per anni il cambio è stato reso artificialmente complesso, perché a nessuna delle due aziende conveniva renderlo a portata dell’utente medio.
Il DMA, di fatto, crea un mercato nel quale la scelta dello smartphone dipende esclusivamente dalle caratteristiche specifiche del prodotto. Dal punto di vista pratico, gli utenti non dovranno fare nulla di particolare prima del 1° giugno. Sarà sufficiente aggiornare il sistema operativo all’ultima versione disponibile (sia iOS sia Android) per trovare le nuove opzioni di trasferimento integrate nelle impostazioni.


















