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RECENSIONI

IPhone 18 Pro: aggiornamento chirurgico, cosa cambia davvero

Poche ore dopo il debutto italiano, ecco cosa cambia davvero rispetto a iPhone 17 Pro, tra fotocamera con apertura variabile e un chip che promette più di quanto riusciamo a verificare.

7 min di lettura

Parlare di una recensione vera e propria a poche ore dal debutto sul mercato di un nuovo smartphone è, di per sé, un esercizio ambiguo. Eppure in questo caso il tempo non è un problema: iPhone 18 Pro cambia così poco rispetto al predecessore che bastano pochi giorni di uso reale per farsi un’idea precisa.

Il iPhone 18 Pro è lo smartphone più piccolo (nelle dimensioni) della linea Pro di Apple, disponibile in Italia da venerdì 18 settembre al prezzo di listino di 1.489 euro per la versione da 256GB. Si rivolge a chi non ha fretta di stupirsi ma vuole il meglio della fotografia mobile e delle prestazioni, con miglioramenti che parlano soprattutto a un pubblico esperto.

I tagli di memoria sono molteplici e possono arrivare fino a 2 TB, con un prezzo che cresce fino a quasi 3.000 euro: sembra un errore di battitura e invece è la dura realtà in piena crisi delle memorie.

TOTALE PUNTI 7.3

iPhone 18 Pro

Le modifiche rispetto a  iPhone 17 Pro sono chirurgiche: stesso design, stesse dimensioni, stessa filosofia. Cambia molto sotto la scocca, a partire da una fotocamera che introduce per la prima volta su iPhone l'apertura variabile, e da un chip che promette prestazioni superiori del 40% in certi scenari.

Non tutto convince, però. L'assenza di Siri AI nel nostro continente lascia domande aperte proprio sulla parte più pubblicizzata del lancio, quella dell'intelligenza artificiale.

PRO
  • Fotocamera con apertura variabile
  • Chip a 2 nanometri
  • Gestione termica nettamente migliorata
  • Ricarica rapida molto più veloce
CONTRO
  • Siri AI ancora assente in Italia
  • Prezzo elevato
  • I colori scuri mostrano impronte
iPhone 18 Pro
Design e colori
VOTO: 7

Il design ricalca quasi integralmente quello di iPhone 17 Pro: alluminio, Ceramic Shield, quattro colorazioni. Abbiamo scelto con convinzione il Borgogna, e ce ne siamo pentiti quasi subito: nonostante la finitura opaca, è un vero e proprio magnete per le impronte, visibili a distanza già dopo pochi minuti di utilizzo.

E' questo l'errore clamoroso a cui facciamo riferimento nella scrittura della recensione: pur essendo un colore opaco, il borgogna (ma succede anche con il colore nero) è una specie di collettore di impronte digitali, che rimangono impresse anche solo pensando di impugnare il telefono.

Chi cerca una colorazione più pulita nel tempo farà meglio a orientarsi sul Ghiaccio, decisamente più discreto nell'uso quotidiano. La Dynamic Island, più compatta rispetto alla generazione precedente, rende leggermente meno leggibili alcuni dettagli a schermo, ma è un compromesso minore rispetto ai vantaggi in termini di spazio guadagnato.

Per il resto, il design presenta misure assolutamente identiche, con la sola differenza nella dimensione della Dynamic Island, ora più piccola, con la possibilità di mostrare 3 attività contemporaneamente.

iPhone 18 Pro
Fotocamera e apertura variabile
VOTO: 8

La vera novità tecnica sta nella fotocamera principale Fusion da 48 megapixel, che introduce per la prima volta su iPhone l'apertura variabile, regolabile da f/1,8 a f/4. Non è una funzione assoluta nel mondo Android: Huawei la propone da anni sui suoi top di gamma.

Per il 90% degli utenti, onestamente, non cambierà granché rispetto a uno scatto automatico ben gestito dal software. Chi invece usa lo smartphone in modo semi-professionale o professionale troverà nel controllo manuale dell'apertura, unito ai nuovi Pro controls su tempo di scatto e bilanciamento del bianco, un'aggiunta di sostanza, non di facciata.

Anche gli Stili fotografici sono più efficienti, perché sono più numerosi e possono essere personalizzati in ogni minimo dettaglio. Insomma, una fotocamera ancora più potente e completa, con una qualità dei video che rimane inarrivabile: nessuno smartphone in circolazione riesce a catturare video con la stessa qualità di iPhone Pro.

iPhone 18 Pro
Prestazioni e intelligenza artificiale
VOTO: 6

Il nuovo chip A20 Pro, costruito a 2 nanometri, e il debutto del modem C2 sono la vera novità di questa generazione, con promesse di efficienza e velocità superiori dietro le quinte. Qui però arriva la nota dolente: non possiamo verificare quanto la maggiore potenza dell'unità neurale sia davvero rilevante, perché Siri AI non è ancora disponibile né nel nostro continente né in lingua italiana.

Secondo alcuni osservatori, questa assenza sposta poco nella percezione degli utenti comuni. Dal nostro punto di vista, però, resta deludente che Apple continui ad arrancare sul software rispetto a proposte come quelle di Google Pixel e Samsung, soprattutto considerando che il prezzo resta identico a quello dei mercati dove Siri AI è già attiva: un esercizio di fiducia verso Apple che andrà ripagato.

Rispetto a quanto visto in passato, ora le funzioni di editing con AI sono più efficienti, più veloci e più immediate, un salto quantico in avanti rispetto a quanto visto con i modelli precedenti.  Interessante soprattutto l'opzione che permette di cambiare l'angolo di inquadratura di una foto dopo averla scattata.

iPhone 18 Pro
Autonomia e ricarica
VOTO: 8

Su questo fronte i numeri parlano chiaro. iPhone 18 Pro raggiunge il 50% di carica in circa 15 minuti da cavo, o in 30 minuti in wireless, un progresso concreto rispetto alla generazione precedente. La nuova vapor chamber, con superficie tripla rispetto a quella di iPhone 17 Pro, mantiene le prestazioni stabili anche sotto carico prolungato, come durante il gaming o l'editing video.

Non abbiamo ancora dati di autonomia su base settimanale, ma i test ufficiali e le prime settimane di utilizzo suggeriscono un miglioramento reale, non solo dichiarato sulla carta.

Riassunto

iPhone 18 Pro

Design e colori
7
Fotocamera e apertura variabile
8
Prestazioni e intelligenza artificiale
6
Autonomia e ricarica
8
Conclusioni

iPhone 18 Pro porta miglioramenti concreti su fotocamera, chip e ricarica, con un'apertura variabile che per un pubblico esperto rappresenta un'aggiunta reale, non cosmetica. La gestione termica e l'efficienza energetica fanno un passo avanti misurabile.

L'assenza di Siri AI in italiano lascia a metà la promessa di intelligenza artificiale su cui Apple ha costruito buona parte della comunicazione di lancio, a fronte di un prezzo identico a quello dei mercati dove la funzione è già attiva. Il colore Borgogna, inoltre, è tutt'altro che pratico nell'uso quotidiano.

Questo smartphone conferma l'abituale affidabilità del mondo Apple, anche se il cuore batte un po' meno forte, complice un livello di eccellenza a cui siamo ormai abituati. A 1.489 euro, iPhone 18 Pro resta una scelta che mantiene il proprio valore nel tempo, ma è un aggiornamento pensato per chi arriva da lontano, non per chi ha già un iPhone 17 Pro in tasca.

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