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Il popup più odiato di iPhone cambia con iOS 27.2: cosa succede in Italia

Con iOS 27.2 cambia il popup ATT su iPhone. In Italia avrà un nuovo aspetto e, dopo un rifiuto, potrà essere mostrato di nuovo dopo un anno.

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Un iPhone 123rf

Con iOS 27.2 cambia il modo in cui alcune app possono chiedere agli utenti iPhone il permesso di tracciare la loro attività. La novità riguarda App Tracking Transparency, il sistema introdotto da Apple che impone agli sviluppatori di ottenere il consenso prima di collegare i dati raccolti nell’app con quelli provenienti da servizi di altre aziende.

In Italia il cambiamento sarà particolarmente evidente. Apple ha infatti preparato una nuova versione della schermata ATT che, per le app distribuite nel nostro Paese, sarà l’unica disponibile. Lo stesso obbligo riguarda Francia e Germania, mentre anche Polonia e Romania rientrano nel nuovo regime.

Il principio alla base di App Tracking Transparency, però, non cambia. Le app dovranno continuare a chiedere il permesso prima di effettuare le attività di tracciamento previste dal framework.

Come cambia il popup per il tracciamento su iPhone?

La nuova schermata avrà una formattazione diversa e un testo modificato rispetto al messaggio ATT attuale. Gli sviluppatori potranno anche inserire un pulsante chiamato “Additional Information”, tramite il quale fornire maggiori dettagli sulla richiesta mostrata all’utente.

Potranno così spiegare, per esempio, perché l’app vuole collegare i dati raccolti al suo interno con quelli ottenuti attraverso servizi appartenenti ad altre società. La richiesta può riguardare la pubblicità mirata oppure la misurazione delle campagne pubblicitarie.

Il sistema ATT attuale impedisce alle app di accedere liberamente all’identificatore pubblicitario del dispositivo in assenza del consenso dell’utente. Se l’autorizzazione non viene concessa, l’identificatore viene restituito come una sequenza di zeri e l’app non può effettuare il tracciamento previsto dal framework.

Con iOS 27.2 questo meccanismo rimane invariato. A cambiare è quindi il modo in cui la richiesta viene presentata, non l’obbligo di ottenere il consenso.

In Italia le app potranno chiedere nuovamente il consenso

La seconda novità riguarda la frequenza con cui il messaggio può essere mostrato. Nell’Unione Europea, gli sviluppatori potranno riproporre la richiesta ATT un anno dopo la precedente scelta dell’utente, anche se la risposta iniziale era stata negativa.

Un rifiuto, quindi, non impedirà definitivamente all’app di mostrare di nuovo la schermata di sistema. Dopo dodici mesi potrà comparire una nuova richiesta e l’utente potrà scegliere ancora una volta se concedere o meno il consenso.

Resta disponibile anche il controllo generale nelle impostazioni di iPhone. Disattivando la voce che consente alle app di chiedere l’autorizzazione al tracciamento, il messaggio ATT non potrà essere mostrato. Nell’Unione Europea, Apple rinominerà questa impostazione in “Allow Apps to Request to Link Your Activity Across Companies”.

Le modifiche arrivano dopo gli accordi raggiunti da Apple con alcune autorità europee della concorrenza, che avevano contestato il funzionamento di ATT nei rapporti tra Apple e gli sviluppatori di terze parti.

Per chi usa un iPhone in Italia, cambierà quindi la schermata visualizzata e la stessa richiesta potrà tornare dopo un anno. La decisione sul tracciamento continuerà comunque a spettare all’utente. La prima beta di iOS 27.2, che introduce in Italia anche il filtro “Chiedi il motivo della chiamata“, è disponibile dal 16 Settembre 2026. La versione stabile potrebbe arrivare a ottobre.