Instagram e Facebook, le nuove funzioni Meta per proteggere i più giovani
Più protezione per i teenager sui social: Meta annuncia nuove funzionalità pensate per limitare i rischi e migliorare l'esperienza online

- Meta estende globalmente i filtri 13+ su Instagram, Facebook e Messenger per limitare contenuti inappropriati rivolti agli adolescenti.
- Il nuovo setting predefinito nasconde materiale non adatto, riduce interazioni con profili problematici e offre opzioni più restrittive per i genitori.
- Meta testa anche limitazioni alla ripetizione di argomenti nei feed e ha affidato uno stress-test indipendente che mostra blocchi ma anche limiti.
Meta cambia (di nuovo) le regole per gli adolescenti che usano i suoi social. Proprio di recente l’azienda ha messo mano alle protezioni per i più giovani, in un periodo in cui tribunali, genitori e legislatori chiedono conto di quanto le piattaforme facciano davvero per tutelarli.
Quindi, sì: la mossa arriva in un momento delicato per Mark Zuckerberg, dato che a marzo Meta ha perso due cause negli Stati Uniti sul tema della sicurezza dei minori, ma prova anche a rispondere a quella pressione con un pacchetto di filtri pensati per limitare ciò che i ragazzi vedono ogni giorno nei feed.
- I filtri 13+ su tre piattaforme
- Lo step ulteriore: niente "ripetizioni"
- La prova del nove: lo stress-test esterno
I filtri 13+ su tre piattaforme
Come annunciato nella sua Newsroom, Meta ha dato i natali a un’estensione globale delle impostazioni di contenuto 13+ per i Teen Account, portandole da Instagram anche a Facebook e Messenger in tutto il mondo.
L’impostazione non è una novità assoluta: era stata lanciata a ottobre in Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada, e secondo l’azienda nove adolescenti su dieci sono rimasti nella configurazione predefinita senza modificarla: ora, invece, il filtro diventa lo standard.
Su Facebook il nuovo setting predefinito nasconde i contenuti giudicati inappropriati per i teenager in aree come Feed e Reels, e riduce la possibilità di interagire con profili, pagine, gruppi ed eventi che pubblicano prevalentemente materiale non adatto.
Su Messenger il meccanismo limita invece la possibilità dei ragazzi di aprire link verso contenuti Facebook inappropriati o di chattare con account che condividono soprattutto quel tipo di materiale. Per i genitori che vogliono qualcosa di ancora più restrittivo resta l’opzione Limited Content, già attiva su Instagram e in arrivo su Facebook e Messenger entro la fine dell’anno.
L’ispirazione, spiega l’azienda, arriva dai criteri delle classificazioni cinematografiche (gli stessi divieti per fasce d’età che i genitori conoscono già) e dal confronto diretto con chi quei figli li cresce: centinaia di migliaia di famiglie hanno valutato oltre 15 milioni di contenuti, e nell’ultimo sondaggio di fine aprile meno del 2% dei post raccomandati ai teenager è stato giudicato inappropriato dalla maggioranza dei genitori interpellati.
Lo step ulteriore: niente “ripetizioni”
C’è poi una seconda novità, ancora in fase di test e per ora limitata a Instagram: Meta vuole evitare che un adolescente si ritrovi il feed monopolizzato sempre dagli stessi argomenti, anche quando di per sé non sono dannosi.
L’azienda cita tre esempi: i post sull’alimentazione, quelli sull’allenamento e quelli su come gestire l’ansia. Contenuti che possono essere utili, ammette Meta, ma che andrebbero bilanciati con altro materiale invece di comparire a ripetizione. La sperimentazione punta proprio a limitare quanti post di questo tipo un ragazzo può vedere in un’unica sessione.
La logica è quella della spirale: un quattordicenne che si sofferma su un video di dieta rischia di vederne arrivare decine di simili, fino a costruirsi un feed che parla solo di calorie e bilance. È esattamente il meccanismo che, secondo molti esperti, può dare il via a disturbi alimentari, ossessione per il corpo e ansia nei più giovani.
La prova del nove: lo stress-test esterno
Per dimostrare che i filtri non saranno solo vane promesse, Meta ha anche affidato a una società indipendente il compito di metterli alla prova, cosa che ha portato a un’analisi che ha confrontato i contenuti inappropriati visibili su un Teen Account Instagram con quelli di una piattaforma concorrente e con i film classificati 13+.
I numeri sono, sulla carta, positivi: i Filtri 13+ bloccano il 68% di contenuti non in linea. Lo stress-test ha però fatto emergere anche alcune falle, che, stando all’azienda, sarebbero già state corrette. Resta però un quesito: basta davvero filtrare ciò che i ragazzi vedono o bisognerebbe cambiare il modo stesso in cui questi feed sono costruiti per trattenerli?
FAQ
Limitano la frequenza con cui agli adolescenti vengono mostrati post su alimentazione, sollevamento pesi e ansia.
Le modifiche valgono per Instagram, Facebook e Messenger.
Sono state introdotte dopo perdite legali legate alla sicurezza dei minori e a tutela dei giovani utenti.
Contenuti ripetitivi su temi come alimentazione, sollevamento pesi e ansia verranno mostrati meno frequentemente.
No, mirano a bilanciare e limitare la ripetizione, non a rimuovere del tutto tali contenuti.




















