La IA cambia il mercato del lavoro: ecco cosa accadrà nel 2026
L’IA ridisegna il lavoro in Italia: nel 2026 crescerà la domanda di ingegneri specializzati, data scientist e profili green. Fondamentali STEM e reskilling

In sintesi
- L’HR Barometer 2026 di agap2 individua quattro driver chiave del lavoro futuro: intelligenza artificiale, benessere, transizione green e carenza di talenti.
- Le figure più richieste saranno quelle con background tecnico e STEM; per chi già lavora diventano cruciali upskilling e reskilling per restare competitivi.
L’intelligenza artificiale cambierà il mercato del lavoro. In parte lo vediamo già accadere, ma è facile immaginare che la sempre maggiore integrazione delle tecnologie IA continuerà a rendere alcune figure professionali meno centrali, mentre altre diventeranno via via più fondamentali. Agap2, multinazionale di consulenza operativa specializzata nel mondo dell’ingegneria e dell’IT, ha recentemente redatto l’HR Barometer 2026 proprio per identificare quali figure professionali guideranno il mercato del lavoro nei prossimi mesi e quali sono le nuove tendenze che, più di altre, avranno con ogni probabilità un impatto sul settore.
Come cambierà il mercato del lavoro nel 2026
La IA e l’innovazione tecnologica non sono gli unici fattori che, secondo il report, influenzeranno il mondo nel lavoro nel 2026. Secondo Enrica Ceccato, HR director di agap2, i driver che guideranno il mercato nei prossimi mesi saranno quattro: AI, benessere, transizione green e talent shortage.
«È su questi quattro pilastri che si fonda il lavoro del futuro, ricco di opportunità molto interessanti, nonostante la crisi e il momento storico non proprio roseo», spiega l’esperta. «Nei prossimi mesi le aziende cercheranno soprattutto ingegneri specializzati in machine learning, AI, automazione industriale, cybersecurity, energie rinnovabili, data science».
Quali sono i lavori che la IA renderà più necessari
Secondo i dati elaborati da agap2, il 2026 sarà un anno d’oro per i professionisti con un background tecnico. Il report ipotizza infatti che ci sarà un’elevata richiesta per ruoli da ingegnere specializzato in intelligenza artificiale e machine learning, ovvero quel professionista in grado di progettare e sviluppare sistemi che permettono alle macchine di apprendere dai dati e migliorare le proprie prestazioni senza essere esplicitamente programmate.
Tra i profili più richiesti nei prossimi mesi probabilmente ci saranno anche i data scientist, essenziali per le aziende che vogliono sfruttare al meglio i dati; gli esperti in cybersecurity, che proteggono i sistemi informatici dalle minacce digitali; e gli ingegneri specializzati in automazione industriale, che progettano e ottimizzano sistemi automatizzati per migliorare l’efficienza produttiva nelle industrie.
Sarà una figura centrale anche l’ingegnere per le energie rinnovabili, che può contribuire in maniera significativa all’implementazione di soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale e alla transizione energetica.
Come diventare un professionista esperto di IA?
Chi oggi si appresta a scegliere un percorso di studi dovrebbe sapere che investire nelle discipline STEM – acronimo inglese che sta per Science (Scienza), Technology (Tecnologia), Engineering (Ingegneria) e Mathematics (Matematica) – è una strategia vincente per assicurarsi un percorso professionale con «ottimi stipendi e prospettive di crescita superiori alla media», spiega Ceccato.
Nei settori ingegneristico e IT, infatti, c’è oggi un problema di talent shortage: ovvero, i candidati qualificati sono in numero inferiore alle posizioni di lavoro aperte. «Secondo alcune proiezioni, le imprese avrebbero bisogno di circa ventimila ingegneri l’anno per colmare il gap strutturale in Italia. Per questo motivo le opportunità di lavoro e di carriera per questi professionisti sono davvero numerose e interessanti», conclude l’esperta.
Per chi ha già fatto il suo ingresso nel mondo del lavoro, invece, la soluzione ha due nomi: reskilling e upskilling. Vale a dire, occorre aggiornare il proprio bagaglio di competenze alla luce della diffusione della IA, per cogliere le nuove opportunità che stanno emergendo.


















