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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L'impatto delle AI sui nostri device: quanto costa adeguarsi alle nuove tecnologie?

L'intelligenza artificiale rende smartphone, PC e console sempre più potenti ma anche più costosi. Ecco perché i prezzi stanno aumentando e cosa potrebbe accadere nei prossimi anni.

L'impatto delle AI sui nostri device: quanto costa adeguarsi alle nuove tecnologie? 123RF

L’intelligenza artificiale è ormai ovunque. Smartphone, computer, tablet e persino console da gioco integrano sempre più chatbot e funzionalità basate sull’AI. Un’evoluzione tecnologica che offre strumenti sempre più avanzati, ma che ha anche un prezzo.

Dietro queste innovazioni si nasconde infatti una filiera produttiva chiamata a investire in componenti hardware sempre più potenti. E il conto finale, inevitabilmente, arriva nelle tasche dei consumatori.

E no, non si parla di poche decine di euro.

Quanto costa adeguarsi alle intelligenze artificiali

Diverse centinaia di euro in più rispetto a qualche anno fa. Secondo i dati di Omdia, riportati anche da Il Sole 24 Ore, il prezzo medio globale degli smartphone è passato da 467 dollari nel 2025 a 565 dollari nel 2026, con un incremento del 21% in appena dodici mesi.

In pratica se fino a poco tempo fa era possibile acquistare un computer di buona fascia, un tablet completo di tastiera Bluetooth e uno smartphone spendendo complessivamente intorno ai 1.100 euro, approfittando magari di qualche offerta, oggi bisogna mettere in conto almeno 200 euro in più. E questo solo per prodotti di fascia media, nemmeno premium.

Fosse solo poi l’ambito più tradizionale: anche le console da gaming risentono di questo rialzo dei prezzi. Da questa primavera Sony ha aumentato il prezzo di PlayStation 5 e PlayStation 5 Pro, con incrementi che possono arrivare fino a 200 euro o dollari, a seconda del modello e del mercato di riferimento.

Perché i dispositivi stanno diventando più costosi

Perché l’AI è molto pretenziosa in termini di risorse computazionali: più diventa potente, e più servono processori potenti e memorie veloci.

Soprattutto servono infrastrutture ancora più robuste, appunto data center specializzati. Ma la loro costruzione ha comportato inevitabilmente a far impennare la domanda mondiale di semiconduttori, memorie e sistemi di storage. Una corsa agli investimenti che ha inevitabilmente avuto ripercussioni anche sul mercato dell’elettronica di consumo.

È quello che molti osservatori definiscono ormai chip inflation, cioè l’aumento dei prezzi legato alla crescente domanda di semiconduttori, in particolare DRAM ad alte prestazioni, memorie HBM e storage enterprise.

Non si parla di qualche punto percentuale: secondo dati di Gartner e Omdia, tra il 2025 e il 2026 in alcuni segmenti i rincari hanno toccato il 100%. Tutti extra-costi che, inevitabilmente, si riflettono sul prezzo finale pagato dai consumatori.

Come potrebbe evolversi la situazione

Dipende da come si evolverà il rally dei chip AI, ma soprattutto da diversi fattori.

Ad esempio, se gli investimenti multimiliardari delle Big Tech dovessero rallentare o la domanda di infrastrutture AI dovesse stabilizzarsi, la pressione sulla catena di fornitura potrebbe attenuarsi.

Allo stesso tempo, i produttori di semiconduttori stanno ampliando la capacità produttiva proprio per rispondere alla forte domanda, un elemento che nel medio periodo potrebbe contribuire a riequilibrare il mercato.

Riusciremo a tornare ai prezzi di prima?

Difficile a dirsi. Oltre al fatto che le nuove generazioni di smartphone, PC e tablet integrano a prescindere hardware sempre più sofisticato e costoso, la richiesta di chip continua comunque ad arrivare da numerosi comparti strategici: dall’industria automobilistica al settore industriale avanzato, fino alle telecomunicazioni e al cloud computing.

Per questo motivo è difficile immaginare un calo significativo dei prezzi nel breve periodo.

Molto più probabile, salvo forti cambiamenti nello scenario economico mondiale, è un progressivo riequilibrio della filiera piuttosto che un’inversione netta dei rincari osservati negli ultimi anni.

FAQ

Quanto è aumentato il prezzo medio degli smartphone?

Secondo Omdia il prezzo medio globale è salito da 467$ nel 2025 a 565$ nel 2026, ovvero un incremento del 21% in dodici mesi.

Di quanto devo mettere in più per avere dispositivi di fascia media?

Per assemblare smartphone, tablet e un computer di fascia media oggi servono circa 200 euro in più rispetto a qualche anno fa.

I rincari dei componenti possono ridursi nel tempo?

Sì: se la domanda si stabilizza o se le Big Tech rallentano gli investimenti, o se la capacità produttiva di chip aumenta, la pressione sui prezzi potrebbe attenuarsi.

Ritorneremo mai ai prezzi precedenti all'era AI?

È improbabile nel breve periodo: l'hardware integrato è diventato più sofisticato e la domanda di chip proviene da molti settori, quindi è più probabile un riequilibrio graduale.