Libero
INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L'IA prende in volo: al vaglio negli USA un progetto per renderla decisiva nel traffico aereo

Negli Stati Uniti parte il progetto SMART, un sistema AI per prevedere il traffico aereo, ridurre ritardi e supportare i controllori senza sostituirli.

Pubblicato:

5g interferenze aerei Shutterstock

L’intelligenza artificiale non è più solo un chatbot o un agente, ma addirittura una specie di stuart, un assistente operativo per piloti e controllori. È il caso di questo progetto al vaglio negli Stati Uniti, pensato per alleggerire il carico di lavoro delle migliaia di controllori del traffico aereo. Così da ridurre i ritardi e semplificare il lavoro degli addetti, senza sostituirli in alcun modo.

L’IA diventa un’aiutante dei controllori nel traffico aereo

Avviato all’interno dell’agenzia USA Federal Aviation Administration (FAA), il progetto punta a una profonda riorganizzazione della gestione dello spazio aereo statunitense attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale.

In particolare, del sistema Strategic Management of Airspace Routing Trajectories (SMART), sviluppato per coordinare in modo più efficiente la domanda di traffico aereo e l’utilizzo dello spazio disponibile.

Parliamo di un contesto estremamente complesso e altamente sensibile, che può degenerare immediatamente nel caos se non si provvede celermente e con la massima precisione. Il problema è che, nei casi più critici, i tempi di lavorazione e analisi si allungano, aumentando così i ritardi dei voli.

Obiettivo del progetto è infatti ridurre tali ritardi e semplificare il lavoro dei controllori del traffico aereo, utilizzando dati come gli orari programmati delle compagnie e altre informazioni operative.

Come dovrebbe funzionare il sistema AI

Secondo quanto riportato da Politico, il sistema SMART sarebbe progettato per prevedere i flussi del traffico aereo e intervenire sugli orari di partenza, così da ridurre o eliminare i conflitti operativi prima che si verifichino situazioni critiche.

O addirittura tragedie, come l’incidente avvenuto all’aeroporto nazionale Ronald Reagan di Washington, dove uno scontro tra un aereo di linea e un elicottero ha provocato 67 vittime.

A sua volta, SMART dovrebbe anche ridurre il numero di interventi necessari da parte dei controllori del traffico aereo per mantenere le distanze di sicurezza tra aeromobili. In alcuni casi, il sistema potrebbe addirittura contribuire a evitare che due aeromobili entrino in conflitto operativo.

Il condizionale però è d’obbligo. Il progetto è ancora in una fase preliminare e molte incognite sono aperte. Non è infatti chiaro come la tecnologia verrà integrata nell’infrastruttura informatica già esistente della FAA, né quale sarà il livello effettivo di automazione rispetto al ruolo umano.

Nessuna sostituzione dei controllori

Quel che è certo, almeno nelle intenzioni, è che SMART non avrà il compito di separare gli aeromobili né di svolgere funzioni critiche legate alla sicurezza del volo. Questo ruolo resterà saldamente nelle mani dei controllori umani.

Il progetto, infatti, non punta a sostituire le decisioni operative immediate necessarie a garantire la sicurezza del traffico aereo, ma a supportarle.

Oltre a contribuire alla modernizzazione delle infrastrutture e dei sistemi tecnologici utilizzati dalla FAA, SMART mira ad alleggerire il carico di lavoro dei controllori, riducendo la pressione derivante dalla gestione simultanea di numerose variabili in tempo reale.

Quando partirà il progetto SMART

Si legge su Politico, la fase iniziale del “proof-of-concept” di SMART starebbe ormai per concludersi, con l’obiettivo di avviare già entro settembre una prima dimostrazione operativa. A questa seguirà una fase più lunga di “validazione e consolidamento della fiducia”, prevista per estendersi per tutto il 2026.

Resta però ancora molta incertezza sul modello di implementazione. Non è chiaro, infatti, come la FAA intenda strutturare l’affidamento del progetto, né quale sarà l’azienda incaricata di guidarne lo sviluppo.

Tra l’altro, i tempi di sviluppo potrebbero allungarsi ulteriormente. L’implementazione del sistema è infatti legata alla competizione tra diversi attori industriali, tra cui Thales, Air Space Intelligence e Palantir, tutte coinvolte nella fase di sperimentazione e potenzialmente in corsa per aggiudicarsi la guida del progetto.

FAQ

Cos'è il progetto SMART della FAA?

È un sistema basato su IA pensato per gestire in modo più efficiente la domanda di traffico aereo e l'uso dello spazio aereo negli USA.

Qual è l'obiettivo principale di SMART?

Ridurre i ritardi dei voli e semplificare il lavoro dei controllori alleggerendone il carico operativo.

SMART sostituirà i controllori del traffico aereo?

No: nelle intenzioni SMART supporta i controllori e non svolgerà funzioni critiche di sicurezza o decisioni operative immediate.

Quando dovrebbe partire la fase operativa del progetto?

La proof-of-concept è quasi conclusa; una prima dimostrazione operativa è prevista già entro settembre, con validazione nel 2026.