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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Svolta IA all'Unimore: l'intelligenza artificiale trova spazio nella ricerca e non solo

Unimore adotta le nuove linee guida sull'IA, attivando oltre 30mila licenze Gemini e NotebookLM. Focus sui limiti e responsabilità della tecnologia nella ricerca.

4 min di lettura

Giovani e mondo del lavoro Freepik

Lo scetticismo verso l’intelligenza artificiale nella ricerca scientifica sta ormai scomparendo anche in Italia. Lo conferma la decisione dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore) di adottare nuove linee guida volte a regolamentare l’uso dell’IA nella didattica, nello studio, nella ricerca e nelle attività amministrative.

Una vera e propria svolta, che consentirà a studenti, studentesse, ricercatori e ricercatrici di integrare questi strumenti nel proprio lavoro quotidiano. Ma sempre con un occhio di riguardo sul tema delle responsabilità.

Partono le nuove Linee guida di Unimore per l’IA

Rivolte a studenti, dottorandi, specializzandi, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e collaboratori, le Linee guida vanno a stabilire principi e regole comuni per tutta la comunità accademica, nell’ottica di favorire un approccio all’IA che sia etico, sicuro, consapevole e legittimo.

In sintonia con i principi definiti dall’AI Act europeo, chiunque generi o modifichi in modo sostanziale testi, immagini, dati o altri materiali tramite questi strumenti dovrà renderlo ben visibile e riconoscibile.

Inoltre qualunque risultato ottenuto dalla collaborazione tra intelligenza umana e artificiale dovrà essere sottoposto a verifica, così da contenere eventuali imprecisioni, lacune o distorsioni nei dati o nei modelli.

E anche per evitare l’inserimento di dati sensibili. Sui sistemi esterni o non autorizzati dall’ateneo resta vietato inserire informazioni sensibili o riservate, tra cui dati personali, documenti interni non pubblici, materiali coperti da segreto, progetti di ricerca inediti, brevetti non ancora depositati e contenuti protetti da diritto d’autore.

Cosa si può fare con le nuove licenze

Oltre alle Linee Guida, l’Ateneo ha annunciato l’attivazione di oltre trentamila licenze istituzionali per le piattaforme Gemini Edu e NotebookLM.

In particolare, Gemini Edu supporta l’approfondimento di argomenti complessi, la sintesi dei testi e l’affinamento delle competenze analitiche e di scrittura. Mentre NotebookLM permette di ordinare appunti, fonti e moduli didattici, ricavandone sintesi e mappe concettuali.

Per gli studenti è presente anche la funzione di apprendimento guidato, pensata per facilitare lo studio attraverso spiegazioni graduali e interattive.

Tutti questi strumenti potranno essere adoperati per la ricerca, ad esempio nella revisione della letteratura, nell’analisi e visualizzazione dei dati, nelle traduzioni e nel miglioramento dello stile dei testi.

A integrazione delle licenze, Unimore ha annunciato inoltre che nel mese di settembre partiranno corsi dedicati alla alfabetizzazione sull’IA per studenti, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario.

IA al servizio di chi fa ricerca

Ormai nel mondo della ricerca l’IA sta diventando un assistente sempre più efficace, a patto che ci sia una costante supervisione.

Questo aspetto assume ancora più rilevanza dopo l’entrata in vigore delle norme legate all’AI Act europeo a inizio agosto, che impongono maggiore attenzione nell’uso di queste tecnologie.

Non è da meno quest’iniziativa, che pone al suo centro l’importanza dell’essere umano. Sempre Unimore precisa che l’IA non potrà mai sostituire la valutazione umana negli esami, nella revisione delle tesi o nei concorsi e selezioni del personale.

A sua volta, non sarà permesso delegare interamente a sistemi automatizzati decisioni amministrative, accademiche o legali con impatto sulle persone, e sono espressamente vietati gli strumenti pensati per il riconoscimento delle emozioni di studenti e dipendenti.

FAQ

Cosa prevedono le nuove linee guida di Unimore sull’IA?

Stabiliscono regole comuni per usare l’intelligenza artificiale in didattica, studio, ricerca e amministrazione in modo etico, sicuro e consapevole, con particolare attenzione a trasparenza e responsabilità.

A cosa servono le licenze Gemini Edu e NotebookLM?

Gemini Edu aiuta con sintesi, approfondimenti e scrittura, mentre NotebookLM organizza appunti, fonti e materiali didattici creando sintesi e mappe concettuali.

L’IA può sostituire il giudizio umano all’università?

La valutazione umana resta centrale: l’IA non può sostituire esami, revisioni di tesi, concorsi o decisioni amministrative e legali che incidono sulle persone.

Serve dichiarare quando si usa un’IA nei propri lavori?

Sì, se l’IA genera o modifica in modo sostanziale testi, immagini, dati o altri materiali, questo deve essere reso visibile e riconoscibile.

Si possono inserire dati sensibili nei sistemi di IA?

Sui sistemi esterni o non autorizzati dall’ateneo è vietato caricare informazioni riservate, come dati personali, documenti interni, progetti inediti, brevetti non depositati e contenuti protetti.