Annunci pubblicitari su Gemini? Google smentisce ma gli analisti dicono di si
Secondo alcune indiscrezioni Google vuole portare la pubblicità su Gemini. L’azienda nega, ma l’advertising è ancora una delle fonti di reddito più importanti

In Sintesi
- Secondo alcune indiscrezioni Google starebbe trattando con alcuni inserzionisti per portare gli Ads su Gemini entro il 2026.
- L’azienda ha smentito la cosa, ma l’advertising a oggi è ancora un dei sistemi di monetizzazione più redditizi e potrebbe sostenere i modelli AI che stanno diventando sempre più dispendiosi.
Già da qualche mese in rete si parla del possibile arrivo della pubblicità su Gemini, un’eventualità già ipotizzata anche da Sundar Pichai, CEO di Alphabet, che lo scorso febbraio aveva lasciato che l’azienda aveva già diverse idee su come procedere.
Allo stesso modo del possibile arrivo della pubblicità su ChatGPT, anche questa nuova indiscrezione ha riacceso i riflettori sulla questione intelligenza artificiale e advertising, con Adweek che qualche giorno fa aveva condiviso alcuni rumor secondo cui Google starebbe già trattando con vari inserzionisti per portare gli Ads all’interno del suo chatbot entro il 2026.
La pubblicità arriverà davvero su Gemini?
Il possibile arrivo della pubblicità su Gemini ha sollevato diversi dubbi con gli utenti che temono che l’interfaccia del chatbot possa diventare poco chiara e trasformarsi in un contenitore di contenuti sponsorizzati.
Nonostante questo dibattito, però, non è mancata una tempestiva smentita da parte di Google che tramite Dan Taylor, Vicepresidente Global Ads, ha definito completamente false queste informazioni, definendo le fonti di Adweek come “male informate”.
Taylor ha, inoltre, ribadito non esistono annunci nell’app Gemini e che non vi sono piani attivi per introdurli. Una dichiarazione piuttosto netta che, tuttavia, va in contrasto con l’apertura mostrata da Pichai a inizio anno.
Secondo gli analisti, nonostante le smentite categoriche, appare improbabile che Gemini (e altri chatbot AI) rinuncino alla pubblicità, soprattutto perché questi modelli generativi sono piuttosto dispendiosi economicamente parlando e il tema della monetizzazione, anche per il futuro, è destinato a tornare centrale.
L’advertising cambierà il settore dell’intelligenza artificiale
Le indiscrezioni sull’eventuale arrivo della pubblicità su Gemini arrivano in un momento particolarmente delicato per l’intero comparto delle AI generative. Come già anticipato, pochi giorni fa, alcuni riferimenti tecnici trovati nel codice di ChatGPT hanno suggerito la possibile introduzione di elementi pubblicitari nel modello di OpenAI, inclusi termini come search ad e ad features.
Si tratta naturalmente di segnali preliminari, ma è chiaro che l’introduzione della pubblicità potrebbe diventare una componente strutturale dei chatbot di nuova generazione, con impatti diretti sia sull’esperienza utente sia sul modello economico delle piattaforme.
Oltretutto, nel caso di Google è bene ricordare che il colosso di Mountain View ha già iniziato a sperimentare forme di advertising nei suoi prodotti basati su intelligenza artificiale. Nell’AI Mode, ad esempio e nella Search AI Mode i risultati sponsorizzati vengono mostrati accanto alle risposte generate dall’AI.
Si tratta ancora di una soluzione in fase di test, ma è chiaro che si tratta della primissima integrazione esplicita di pubblicità in un contesto di IA generativa all’interno dell’ecosistema Google. Per questo motivo, la notizia del possibile arrivo degli annunci pubblicitari su Gemini non stupisce più di tanto e, anzi, probabilmente è solo questione di tempo.


















