Google porta l'AI anche su Gboard con nuovi Writing Tools
Google ha introdotto nuovi Writing Tools per migliorare la scrittura tramite Gboard: ecco tutte le novità introdotte dall'azienda e chi può utilizzarle

In sintesi
- Con i nuovi Writing Tools di Gboard è possibile riformulare i messaggi, renderli più formali, concisi o espressivi e correggere bozze in modo semplice e immediato.
- Le funzioni sfruttano Gemini Nano direttamente sul dispositivo, senza inviare i dati a server esterni, assicurando massima riservatezza.
Google continua a lavorare allo sviluppo di nuove funzionalità legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, in modo da rendere le sue applicazioni sempre più complete e utili. L’ultima novità in ordine di tempo riguarda Gboard, l’applicazione che consente di utilizzare una tastiera completa e ricca di funzioni sui dispositivi Android. Quest’app è preinstallata in molti smartphone ed è disponibile anche sul Play Store. Con l’ultima versione, Gboard integra ora una serie di Writing Tools per sfruttare l’AI di Gemini durante la scrittura dei messaggi.
Più AI per Gboard
Con i nuovi Writing Tools di Google è possibile accedere a diverse funzioni come la possibilità di riordinare il testo con l’AI, anche modificando lo stile per renderlo più formale, conciso o anche più espressivo, in base alla necessità del momento. Da segnalare che c’è anche l’opzione per sfruttare un correttore di bozze, sia per interi messaggi che per singole parole, attivabile con un semplice pulsante. Si tratta di piccole funzioni che possono tornare utili nella vita di tutti i giorni, consentendo all’utente di sfruttare l’intelligenza artificiale in modo semplice ed efficace, rendendo i propri messaggio migliori.
Un occhio alla privacy
I Writing Tools di Gboard garantiscono una privacy elevata per gli utenti. L’uso dell’AI, infatti, non richiede l’elaborazione su server esterni e, quindi, i dati restano sul proprio dispositivo, a differenza di quanto avviene con molti correttori grammaticali che ricorrono all’analisi del testo in cloud. Per ottenere quest’obiettivo, Google utilizza per la sua Gboard il modello Gemini Nano.
Per il momento, quindi, l’uso delle nuove funzioni per la tastiera Google è limitato ai dispositivi che supportano Gemini Nano. Nella maggior parte dei casi, si tratta di smartphone e tablet di fascia alta, che utilizzano SoC come il Qualcomm Snapdragon 8 Elite e il MediaTek Dimensity 9400. In questa prima fase, in ogni caso, Google non ha pubblicato un elenco completo dei dispositivi supportati.
Sui Pixel 9 e modelli successivi di Google come i Pixel 10, le funzioni AI sono supportate in otto lingue (inglese, cinese, francese, italiano, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo). Come riportato da Android Authority, i Writing Tools di Gboard sono in fase di distribuzione e stanno comparendo, tramite un tasto dedicato, su un numero sempre maggiore di smartphone.
Si tratta di una questione di tempo. Nel corso delle prossime settimane, infatti, un nuovo sempre maggiore di utenti sarà in grado di utilizzare queste funzioni, contribuendo degli strumenti AI sviluppati di Google tra gli utenti.



















