Google e Epic raggiungono un accordo: rivoluzione in arrivo per Android?
Google ed Epic Games trovano un accordo sul Play Store con commissioni ridotte e più libertà per store e pagamenti alternativi ma il giudice ha sospeso l'intesa per maggiori verifiche

In sintesi
- Accordo tra Google ed Epic Games: le due aziende hanno trovato un’intesa che introduce nuove regole per il Play Store fino al 2032, con commissioni ridotte (9% per i contenuti estetici e 20% per quelli che incidono sul gameplay) e apertura a store e sistemi di pagamento alternativi.
- Approvazione sospesa dal giudice: il giudice James Donato ha rinviato l’approvazione definitiva per verificare se l’accordo produca benefici concreti per l’intero settore, inclusi piccoli sviluppatori e utenti, e non solo per le parti coinvolte.
La battaglia legale tra Google e Epic Games potrebbe essere giusta a una conclusione, con un accordo che, potenzialmente, può rivoluzionare il settore. La questione, che risale al 2020, non è ancora risolta in via definitiva in quanto il giudice che si occupa del caso non ha approvato completamente l’accordo e intende avviare una revisione che potrebbe far slittare la risoluzione del caso.
Cosa prevede l’accordo tra Google e Epic
Google e Epic hanno raggiunto un accordo che prevede l’applicazione di nuove regole per la gestione del Play Store, per cui Google è stata accusata di esercitare un abuso di posizione dominante. Tale accordo dovrebbe valere almeno fino al 30 giugno 2032.
Alla base dell’intesa ci sono una riduzione delle commissioni applicate ai pagamenti e anche a un’apertura da parte di Google a store e metodi di pagamento alternativi, elementi ritenuti fondamentali da Epic.
L’accordo prevede una riduzione delle commissioni, al 9% per i contenuti digitali che non influenzano il gioco in modo significativo (come contenuti estetici) e al 20% per i contenuti che hanno un impatto diretto sull’esperienza di gioco.
Attualmente, Google applica una commissione del 30% su tutte le transazioni, con una riduzione al 15% per gli abbonamenti e per il primo milione di dollari di fatturato annuale registrato dagli sviluppatori, al netto della presenza di eventuali accordi speciali tra le parti.
Una questione non ancora chiusa
A occuparsi del caso è il giudice James Donato. L’accordo tra Google e Epic è stato presentato al giudice che, però, ha sospeso l’approvazione in attesa di una revisione, dopo aver rilevato alcune criticità. Secondo Bloomberg, Donato ha sottolineato che il suo obiettivo è verificare se i termini proposti apportino un cambiamento significativo sia per gli sviluppatori di app che per gli utenti. In sostanza, la revisione dell’accordo servirà a capire se l’intesa sia realmente utile a tutto il settore (piccoli sviluppatori e utenti) oppure abbia un impatto esclusivo solo sui rapporti tra Google e la stessa Epic. Ulteriori aggiornamenti sulla questione arriveranno nelle prossime settimane.





















