Google: quanto è accurato AI Overview e da dove prende le informazioni? 1 errore ogni 10 ricerche
AI Overview migliora, ma circa una risposta su dieci resta sbagliata o poco verificabile.

Google AI Overview migliora sul piano dell’accuratezza, ma continua a mostrare un margine d’errore che, rapportato ai volumi del motore di ricerca, resta enorme. Un’analisi realizzata dalla startup Oumi per il New York Times sostiene che i riepiloghi generati dall’AI di Google risultano corretti nel 91% dei casi. Letto al contrario, significa però che circa una risposta su dieci contiene informazioni sbagliate o fuorvianti. E quando si parla di oltre 5 trilioni di ricerche l’anno, il problema resta tutt’altro che marginale.
- Cos’è AI Overview di Google?
- AI Overview dove prende le informazioni?
- Quanto è accurato AI Overview?
Cos’è AI Overview di Google?
AI Overview è la funzione con cui Google mostra in cima ai risultati una risposta sintetica generata dall’intelligenza artificiale. Il sistema, introdotto nel 2024, ha modificato in modo evidente il ruolo del motore di ricerca, che non si limita più a ordinare i link, ma produce direttamente un testo informativo.
Il punto è proprio questo. Quando l’utente vede una risposta già confezionata nella parte più visibile della pagina, tende a considerarla attendibile. Google stessa, sotto questi riepiloghi, avverte che l’intelligenza artificiale può sbagliare e invita a verificare le risposte. Il fatto che questo avviso sia necessario dice molto sulla natura del prodotto.
AI Overview dove prende le informazioni?
AI Overview costruisce le sue risposte partendo da fonti web che vengono poi citate sotto il riepilogo. Secondo l’analisi di Oumi, però, il rapporto tra risposta e fonti mostrate è uno dei temi più delicati.
Lo studio ha esaminato 5.380 fonti richiamate da Google e ha rilevato che Facebook e Reddit sono state rispettivamente la seconda e la quarta fonte più citata. Non solo. Anche quando la risposta finale risultava corretta, in molti casi i link associati non supportavano davvero quanto scritto nel riepilogo. Oumi definisce questi casi “ungrounded” (senza fondamento).
Il problema emerge con chiarezza anche negli esempi riportati dall’analisi. A una domanda sull’anno in cui la casa di Bob Marley fu trasformata in museo, AI Overview ha risposto 1987. In realtà il museo aprì l’11 maggio 1986. I link mostrati da Google includevano una pagina Facebook priva della data, un blog di viaggi con informazioni imprecise e una voce Wikipedia che riportava dati contraddittori.
Quanto è accurato AI Overview?
Per misurare l’affidabilità del sistema, Oumi ha utilizzato il benchmark SimpleQA su 4.326 ricerche Google. Nel test di ottobre, con Gemini 2, AI Overview è risultato accurato nell’85% dei casi. A febbraio, dopo il passaggio a Gemini 3, la quota è salita al 91%.
Il miglioramento, però, non chiude la questione. Sempre secondo Oumi, la verificabilità delle risposte è peggiorata. A ottobre, le risposte corrette non realmente supportate dai link erano il 37%. A febbraio la percentuale è salita al 56%. In altre parole, anche quando il riepilogo dice il vero, controllarlo può diventare più difficile.
Google ha contestato le conclusioni dello studio. L’azienda sostiene che il test utilizzato presenti lacune e non rifletta il modo in cui le persone cercano davvero informazioni online. Resta comunque un dato difficile da ignorare: con i volumi di Google, anche un errore residuale del 9% può tradursi in milioni di risposte sbagliate ogni ora. Ed è un dato sufficiente a riaprire una domanda che riguarda il rapporto stesso tra velocità e qualità dell’informazione online.




















