Dallo stress alla concentrazione: i misteri neuroscientifici della gomma da masticare
Individuato legame tra gomma da masticare e cervello, anche attraverso lo studio di reperti antichi: la masticazione aiuta a concentrarsi e a ridurre lo stress
Masticare una gomma è solo un gesto distratto, un modo per rinfrescare l’alito? Affatto! Da decenni, studiosi e aziende hanno osservato che il semplice atto di mordere e masticare potrebbe influenzare il cervello umano, modulando stress e attenzione. Ma quali sono i meccanismi reali dietro questi effetti? E cosa ci dice la scienza moderna?
- Gli antichi segreti della masticazione
- Masticazione, attenzione e concentrazione
- Come ridurre lo stress con un gesto semplice
- Gomma da masticare e cervello: un mistero ancora aperto
Gli antichi segreti della masticazione
Gli esseri umani masticano sostanze appiccicose da migliaia di anni. Resti archeologici in Scandinavia hanno rivelato “chewing gum” di resina di betulla risalenti a 8.000 anni fa, con segni dei denti di bambini e adulti. Si tratta di reperti che suggeriscono come la masticazione non fosse solo funzionale, ma anche legata al piacere o a gesti sociali.
Altre civiltà, dagli antichi greci ai Maya, utilizzavano resine naturali come forma di gomma da masticare: ciò evidenzia che l’atto della masticazione accompagna la storia umana in molte culture.
La gomma moderna, portata negli Stati Uniti nel XIX secolo grazie al chicle (una gomma naturale, appunto) ha presto combinato piacere, marketing e ricerca scientifica: lo dimostra la strategia di William Wrigley, che nel 1918 descriveva la gomma americana come “stabilizzante per i nervi” nelle pubblicità dell’epoca.
Masticazione, attenzione e concentrazione
Negli ultimi decenni, in particolar modo, la ricerca scientifica ha iniziato a indagare gli effetti cognitivi della gomma da masticare. Studi condotti da Andrew Smith all’Università di Cardiff hanno evidenziato che masticare può aumentare l’attenzione e la vigilanza di circa il 10%, specialmente durante compiti monotoni o prolungati.
Crystal Haskell-Ramsay, della Northumbria University, conferma che i benefici sulla concentrazione dipendono dallo stato iniziale di vigilanza: chi è già sveglio e attento ottiene effetti limitati, mentre chi è stanco o stressato può percepire un miglioramento significativo.
Il chewing gum, quindi, non potenzia la memoria in modo consistente, ma sembra agire come una sorta di stimolo moderato per il cervello, utile a mantenere la mente focalizzata. L’atto ripetitivo della masticazione potrebbe aiutare a elaborare informazioni in modo passivo, un po’ come avviene con alcuni movimenti ripetitivi – battere i piedi o stringere una pallina – che possono calmare o stimolare l’attenzione.
Come ridurre lo stress con un gesto semplice
L’effetto più documentato della gomma da masticare riguarda la riduzione dello stress. Diversi studi indicano che masticare durante situazioni ansiogene, come un test o una presentazione pubblica, abbassa i livelli percepiti di tensione.
Nel 2022, un esperimento condotto su donne in attesa di interventi chirurgici programmati ha mostrato che chi masticava una gomma riportava livelli inferiori di ansia rispetto al gruppo di controllo. Tuttavia, l’efficacia varia: in contesti di forte stress acuto, come un cesareo imminente, l’impatto risulta minimo.
Le spiegazioni neuroscientifiche ipotizzano che la masticazione possa modificare l’attività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, riducendo il cortisolo, l’ormone legato allo stress, o aumentando il flusso sanguigno verso il cervello. La ripetitività del gesto, insieme alla stimolazione dei muscoli facciali, sembra creare un microambiente favorevole alla calma mentale.
Gomma da masticare e cervello: un mistero ancora aperto
Nonostante le evidenze, rimane un mistero perché la gomma da masticare eserciti questi effetti benefici. Alcuni ricercatori suggeriscono una componente evolutiva: primati e animali masticano più a lungo in condizioni di stress, e la masticazione potrebbe essere un comportamento primordiale di auto-regolazione.
Altri indicano che, più semplicemente, agli esseri umani piace compiere gesti ripetitivi che aiutano la mente a concentrarsi o a scaricare tensione. La gomma da masticare, insomma, è un esempio sorprendente di come piccole azioni ordinarie possano influenzare il funzionamento cerebrale.


















