God of War: Laufey, Faye raccoglie l'eredità di Kratos nel nuovo capitolo, tra entusiasmo e dubbi
Faye sarà la protagonista del nuovo capitolo di God of War, allontanando i riflettori da Kratos: venti minuti di trailer l'hanno mostrata in azione

Lo State of Play di giugno 2026 si è concluso con una delle sorprese più importanti dell’anno per i possessori di PlayStation 5. Dopo una presentazione ricca di annunci, aggiornamenti e nuovi trailer, Sony ha chiuso l’evento col botto, con la rivelazione di God of War: Laufey, il prossimo capitolo della celebre saga sviluppata da Santa Monica Studio.
Il reveal trailer, della durata di ben venti minuti, ha immediatamente acceso il dibattito tra gli appassionati. Per la prima volta nella storia della serie, infatti, il ruolo di protagonista passa a Faye, la moglie di Kratos e madre di Atreus, personaggio che finora aveva avuto un’importanza cruciale nella narrazione pur restando quasi sempre sullo sfondo.
La scelta di raccontare la sua storia rappresenta una svolta significativa per il franchise, che dopo aver concluso la saga norrena con Ragnarök sembra pronto a esplorare nuove direzioni narrative.
- God of War: Laufey, cosa sappiamo del nuovo capitolo
- Chi è Faye e perché è così importante nella saga di God of War
- Tra entusiasmo e dubbi: le reazioni dei giocatori all'annuncio
God of War: Laufey, cosa sappiamo del nuovo capitolo
Presentato come il prossimo capitolo principale della serie, God of War: Laufey porterà i giocatori nei panni di Faye in un’avventura ambientata dopo la sua morte. La protagonista si risveglia infatti nell’Everywhen, un misterioso aldilà degli dèi dove convergono divinità, creature e magie provenienti da diverse mitologie.
Secondo quanto spiegato da Santa Monica Studio, il gioco unirà la velocità e la libertà di movimento tipiche dei capitoli ambientati nella Grecia antica con l’approccio più narrativo e l’attenzione al worldbuilding introdotti dalla saga norrena.
Faye combatterà utilizzando una spada leggendaria e poteri legati all’anima, dando vita a un sistema di combattimento più agile rispetto a quello visto negli ultimi capitoli dedicati a Kratos.
Uno degli elementi centrali della trama sarà proprio la scoperta di cosa accade agli dèi dopo la morte, una domanda rimasta insoluta in God of War Ragnarök. L’Everywhen viene descritto come il luogo in cui tutta la magia nasce e ritorna, una dimensione capace di mettere in contatto pantheon differenti e nuove figure divine. Tra i personaggi mostrati nel trailer figurano infatti Sekhmet e Begtse, due ostili divinità della guerra appartenenti rispettivamente alla mitologia egizia e mongola.
Accanto alla protagonista ci saranno anche due nuovi alleati: Phranque, un misterioso cubo cosmico dall’indole seria, e Rue, un nastro magico che protegge la potentissima spada affidata a Faye.
Santa Monica Studio ha inoltre confermato il ritorno di Deborah Ann Woll nel ruolo di Faye. Nessuna data di uscita è stata ancora annunciata, ma il gioco arriverà in esclusiva su PlayStation 5.
Sony Interactive Entertainment / Santa Monica Studio
Chi è Faye e perché è così importante nella saga di God of War
Pur essendo assente per gran parte degli eventi narrati nei giochi moderni, Faye è uno dei personaggi più influenti dell’intero universo di God of War.
Conosciuta anche come Laufey, è una gigantessa appartenente al popolo degli Jötnar, una guerriera leggendaria e una delle ultime rappresentanti della sua stirpe. Prima ancora di incontrare Kratos aveva lasciato un segno profondo nei Nove Regni, diventando una figura rispettata e temuta.
La sua morte, mai davvero chiarita, è l’evento che dà il via all’intera avventura di God of War del 2018. L’ultimo desiderio di Faye, ovvero che le sue ceneri siano sparse dalla vetta più alta dei Nove Regni, spinge Kratos e Atreus a intraprendere il viaggio che rafforzerà il loro legame.
Molti fan considerano Faye il vero motore invisibile della saga norrena. Pur apparendo raramente sullo schermo, la sua presenza si avverte costantemente nelle scelte dei protagonisti e negli eventi che conducono allo scontro finale con Odino. God of War: Laufey offrirà finalmente l’opportunità di conoscere direttamente il personaggio e il suo stile di combattimento, lodato persino da Kratos stesso.
Tra entusiasmo e dubbi: le reazioni dei giocatori all’annuncio
L’accoglienza del trailer è stata nel complesso positiva, ma non sono mancate le perplessità. Molti giocatori hanno accolto con entusiasmo l’idea di approfondire uno dei personaggi più importanti e meno esplorati della saga. Il gameplay mostrato durante lo State of Play è stato particolarmente apprezzato per la maggiore velocità dei combattimenti e per il tentativo di combinare elementi delle due grandi ere di God of War.
Allo stesso tempo, una parte della community teme che l’assenza di Kratos come protagonista possa rendere più difficile conquistare i fan storici. Il Fantasma di Sparta è infatti il volto della serie da oltre vent’anni e alcuni giocatori ritengono rischioso affidare il peso del franchise a un personaggio mai impersonato prima.
Un’altra discussione molto accesa riguarda il tono dell’avventura. L’introduzione di personaggi come il cubo cosmico Phranque ha generato reazioni contrastanti: alcuni lo considerano un’aggiunta originale e potenzialmente divertente, mentre altri temono che possa allontanare la serie dall’atmosfera più solenne che ha caratterizzato gli ultimi capitoli.
Nonostante le critiche, il sentiment generale appare favorevole. La fiducia costruita da Santa Monica Studio con God of War (2018) e Ragnarök sembra aver convinto molti giocatori a concedere il beneficio del dubbio a questa nuova direzione narrativa, in attesa di scoprire più dettagli sul progetto nei prossimi mesi.


















