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SCIENZA

Caccia al tesoro con il GPS: migliaia di appassionati a caccia di premi nascosti

Cos'è il Geocaching, gioco su scala internazionale che si basa sul GPS: la più grande caccia al tesoro cui parteciperete

GPS sullo smartphone 123RF

Il Geocaching celebra quest’anno il suo quarto di secolo. Si tratta di una delle varianti più popolari di un antico gioco di società. È una caccia al tesoro che si svolge su scala globale con l’ausilio della tecnologia GPS.

Cos’è il Geocaching

Come ogni variante che si rispetti, l’obiettivo è il ritrovamento di un premio nascosto, un contenitore (“cache”), che potrebbe trovarsi letteralmente ovunque sulla superficie del pianeta: spazi aperti o chiusi, luoghi comuni e urbani o remoti e selvaggi.

Mentre nelle tradizionali versioni del gioco, gli spostamenti richiesti ai partecipanti sono contenuti, nel caso del Geocaching le tappe possono essere molto distanti l’una dall’altra e a ognuna di essa corrisponde una particolare sequenza di coordinate.

Per questo è indispensabile l’utilizzo del GPS. La storia del gioco in realtà è strettamente legata a quella della suddetta tecnologia satellitare.

Le origini del gioco

Nata in ambito militare, la tecnologia GPS fa affidamento su una rete di satelliti che calcolano la posizione in base al tempo di ricezione dei segnali. Nel maggio del 2000 gli USA abolirono la cosiddetta “disponibilità selettiva”, un errore di circa 100 metri che riduceva il grado di precisione di calcolo per uso civile.

Fu allora che Dave Ulmer ebbe una grande intuizione: organizzare una caccia al tesoro con l’ausilio del GPS. Scelse un bosco in Oregon e vi nascose la prima “cache” della storia, un secchio pieno di oggetti. Calcolate le coordinate, le pubblicò online, in modo che i partecipanti potessero trovare il premio, prendere uno degli oggetti e sostituirlo con uno nuovo.

Era nata la Great American GPS Stash, successivamente rinominata Geocaching per evitare l’allusione ad attività illegali contenuta nella parola “stash”.

Nel settembre del 2000 Jeremy Irish, Bryan Roth ed Elias Alvord diedero vita quindi al portale Geocaching.com con un elenco di soli 75 cache. Da allora il catalogo è arrivato a contarne ben 3,4 milioni.

Caratteristiche dei cache

Sono distribuiti in tutto il mondo e la loro posizione è disponibile per la consultazione anche su app.  Alcune tappe possono rivelarsi particolarmente avventurose, richiedendo al giocatore di fare arrampicate o immersioni. Altre invece sono piuttosto ordinarie, trattandosi di semplici scatole da ritrovare in parchi o altri luoghi urbani. Uno di essi è addirittura sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Ogni cache è dotata di un registro da firmare, un logbook cartaceo, e può contenere oggetti di vario tipo (anche comuni come portachiavi e monete) che servono come “merce di scambio” tra i concorrenti. Alcuni sono invece speciali (come i travel bug o i geocoin) perché tracciabili online.

Avventura e comunità

È senza dubbio una forma di gioco unica, che fonde in modo interattivo il mondo reale e quello virtuale. Il Geocaching offre a chi vi partecipa la possibilità di vivere esperienze di esplorazione in luoghi particolari, lontani da casa, e di far parte di una comunità.

Alcuni giocatori, ad esempio, svolgono anche un ruolo di pubblica utilità, aiutando in progetti come censimenti di marcatori geodetici o operazione di salvataggio.