Gemini può ora creare musica: come funziona Lyria 3?
Con Lyria 3, Gemini genera musica originale in pochi secondi. Ecco come funziona e chi può usarlo.

Google ha trasformato Gemini in uno strumento creativo completo. Dopo testi, immagini e video, l’assistente generativo può ora comporre brevi brani musicali grazie a Lyria 3, il nuovo modello sviluppato da Google DeepMind e integrato direttamente nell’app. L’idea è semplice: permettere di creare una colonna sonora personalizzata partendo da un’intuizione, anche molto essenziale.
- Come si genera musica dentro Gemini?
- Copertine, condivisione e integrazione con YouTube
- Lyria 3 di Gemini: a chi appartengono i diritti delle canzoni?
- Lyria 3 è già disponibile?
Come si genera musica dentro Gemini?
All’interno dell’app, Lyria 3 compare nella sezione dedicata agli strumenti, sotto la voce “Music”. Si può iniziare da un prompt testuale oppure da un contenuto visivo. Nel primo caso è sufficiente descrivere un genere, un’atmosfera, una situazione, per esempio:
Una canzone rock nostalgica dedicata ai ricordi estivi degli anni ’70.
Nel giro di pochi secondi il sistema restituisce una traccia originale di circa 30 secondi, con base strumentale, voce e testo generati automaticamente a partire dalla descrizione.
Rispetto alle sperimentazioni precedenti, il modello consente un controllo più preciso. L’utente può indicare lo stile, il tipo di voce, il tempo e definire meglio l’atmosfera del brano. Lyria 3 lavora su strutture musicali più articolate rispetto alle prime versioni, con arrangiamenti più ricchi e una resa sonora che punta a una maggiore coerenza.
La seconda modalità parte da foto e video. Caricando, ad esempio, le immagini di un’escursione o un breve clip di viaggio, Gemini analizza il contenuto e compone una traccia che prova a rifletterne il tono emotivo, aggiungendo anche un testo coerente con la scena. In ogni caso la durata resta limitata a trenta secondi, un formato pensato soprattutto per contenuti brevi e social.
Copertine, condivisione e integrazione con YouTube
Ogni brano viene accompagnato da una copertina generata da Nano Banana, il modello di immagini di Google. L’utente si ritrova così un pacchetto completo, pronto per essere condiviso.
Lyria 3 non resta confinato all’interno dell’app. Lo stesso modello alimenta Dream Track su YouTube, la funzione che consente ai creator di generare rapidamente tracce per i video brevi. Dopo una prima fase limitata agli Stati Uniti, l’integrazione viene estesa anche ai creator di altri Paesi, con l’obiettivo di offrire colonne sonore su misura per gli Shorts senza ricorrere a librerie esterne.
Lyria 3 di Gemini: a chi appartengono i diritti delle canzoni?
Google presenta Lyria 3 come uno strumento per l’espressione originale, non come un generatore di imitazioni. Se nel prompt viene citato un artista, Gemini utilizza il riferimento come ispirazione generica e non tenta di riprodurne voce o catalogo. A questo si affiancano filtri che confrontano le uscite del modello con contenuti già esistenti e la possibilità, per gli utenti, di segnalare eventuali brani problematici dal punto di vista dei diritti.
Tutte le tracce create nell’app incorporano SynthID, una filigrana digitale impercettibile che contrassegna l’audio come generato dall’intelligenza artificiale di Google. La stessa tecnologia viene impiegata anche per la verifica: è possibile caricare un file in Gemini e chiedere se sia stato prodotto con gli strumenti dell’azienda, ottenendo una risposta basata sul rilevamento del watermark e sull’analisi del modello.
Lyria 3 è già disponibile?
Lyria 3 è disponibile in beta nella versione desktop di Gemini e sta arrivando anche sulle app mobile. L’accesso è riservato agli utenti maggiorenni e, al momento, la musica può essere generata in otto lingue, tra cui inglese, tedesco, spagnolo, francese, hindi, giapponese, coreano e portoghese. Gli abbonati ai piani Google AI Plus, Pro e Ultra dispongono di meno limiti, ma la funzione resta accessibile anche nella versione gratuita dell’assistente.



















