Google vuole rendere più semplice importare le conversazioni da ChatGPT a Gemini
Google testa una funzione per importare le chat da ChatGPT a Gemini, evitando di perdere cronologia e contesto personalizzato.

Google sta sperimentando una funzione che punta a rimuovere uno degli ostacoli principali per chi vorrebbe passare da ChatGPT a Gemini: la perdita della cronologia delle chat e della personalizzazione costruita nel tempo. Nei test interni è comparsa una voce chiamata “Import AI chats”, pensata per trasferire dentro Gemini le conversazioni salvate su altre piattaforme, a partire da ChatGPT.
Come funziona l’import delle chat verso Gemini?
La funzione “Import AI chats” è stata individuata all’interno dell’interfaccia web di Gemini, nel menu degli allegati collegato al campo di testo. Nei test condivisi da TestingCatalog compare come opzione aggiuntiva, con un’icona dedicata e l’etichetta beta, accanto alle altre scorciatoie disponibili nel chatbot.
Il meccanismo descritto nelle schermate è piuttosto lineare. Prima di tutto l’utente deve scaricare l’archivio delle proprie conversazioni dal servizio di origine, per esempio ChatGPT o Claude. Una volta ottenuto il file, può caricarlo in Gemini tramite la nuova voce “Import AI chats”. A quel punto il sistema elabora il contenuto e lo rende disponibile come base di contesto per le risposte future, con l’obiettivo di evitare di ricominciare da zero ogni volta che si cambia assistente.
In pratica, invece di dover “rieducare” il chatbot di Google ripetendo preferenze, progetti in corso o informazioni personali già condivise altrove, Gemini può attingere a quanto l’utente ha costruito in precedenza con altri modelli. Le chat importate vengono inoltre salvate nella sezione Activity dell’account, da cui possono essere gestite o cancellate in un secondo momento.
Le fonti che hanno analizzato il comportamento della funzione precisano che il trasferimento non riguarda necessariamente tutti gli elementi avanzati disponibili su altre piattaforme. Per esempio, le “memorie” salvate in modo esplicito in ChatGPT potrebbero non essere replicate alla lettera dentro Gemini, anche se la cronologia delle conversazioni resta accessibile come contesto testuale.
Cosa deve fare l’utente per esportare le chat da ChatGPT?
Il punto di partenza resta comunque l’esportazione dei dati dal servizio di origine. Nel caso di ChatGPT, l’operazione passa dalle impostazioni dell’account. Dalla versione web o dall’app ufficiale è possibile aprire il menu del profilo, accedere alla sezione dedicata a privacy e gestione dei dati e richiedere l’export della cronologia. OpenAI invia poi un link via e-mail per scaricare un archivio compresso che contiene anche un file in formato HTML con le conversazioni. Questo è il tipo di file che, nelle schermate trapelate, viene indicato come sorgente da caricare in Gemini.
Privacy e addestramento
Nel riquadro informativo che accompagna “Import AI chats” Google specifica che le conversazioni caricate saranno aggiunte all’attività dell’utente e potranno essere usate per migliorare i servizi, inclusi i modelli generativi. Il testo chiarisce anche che l’attività può essere gestita o eliminata in qualsiasi momento.
Quando arriverà la funzione di import delle chat?
Per ora “Import AI chats” è etichettata come funzione beta e appare solo ad alcuni utenti impegnati nei test. Le fonti concordano sul fatto che non esiste ancora una data ufficiale di rilascio. Il fatto che la voce sia già presente nell’interfaccia di Gemini indica però uno stato di sviluppo avanzato e lascia intendere che Google stia preparando il terreno per una distribuzione più ampia.
Le altre novità in arrivo per Gemini
Nei build di test compaiono anche una nuova impostazione chiamata “Likeness” e un aggiornamento per Nano Banana Pro, il modello di generazione immagini integrato in Gemini. L’opzione dedicata alle immagini permette di scaricare i contenuti prodotti in risoluzione 2K o 4K, con un’impostazione pensata per la condivisione online e una per la stampa ad alta qualità.

















