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Un nuovo fungo parassita si sta diffondendo tra i ragni

Un fungo parassita che controlla i ragni e li spinge al suicidio: un meccanismo letale e affascinante che forse aiuta l'ecosistema

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Un nuovo fungo parassita si sta diffondendo tra i ragni 123RF

Non è la prima volta che sentiamo parlare di parassiti in grado di manipolare il comportamento degli animali. A questa storia inquietante si è aggiunto l’ennesimo capitolo, che porta il nome di Gibellula attenboroughii. Si tratta di un fungo parassita che infetta i ragni. Progressivamente ne prende il controllo e, lentamente, li conduce alla morte.

Il meccanismo ricorda da vicino quello del celebre Ophiocordyceps, il fungo reso famoso per la sua capacità di trasformare le formiche in veri e propri “zombie”. Ma questa volta, la vittima è un altro protagonista silenzioso degli ecosistemi.

Nuovo fungo zombie

Gibellula attenboroughii colpisce principalmente alcune specie di ragni tessitori di ragnatele orbicolari. Vivono in ambienti umidi e bui, come cantine, grotte e vecchi magazzini. Secondo i ricercatori, il fungo non si limiterebbe a infettare il corpo della creatura, ma ne altererebbe anche il comportamento in maniera mirata.

Gli esemplari sue vittime, infatti, vengono “convinti” ad abbandonare la propria ragnatela. Addio al loro luogo sicuro e strategico per la sopravvivenza. Vengono così spinti verso aree maggiormente favorevoli alla crescita e diffusione del fungo. Solo dopo questo spostamento forzato, l’animale muore, permettendo al parassita di completare il proprio ciclo vitale e rilasciare le spore.

Come il fungo prende il controllo

Il meccanismo preciso non è ancora del tutto chiaro. Gli scienziati ipotizzano però che Gibellula attenboroughii rilasci dei composti chimici capaci di interferire con il sistema nervoso del ragno. Queste sostanze potrebbero modificare la percezione dell’ambiente e la capacità di movimento dell’ospite, guidandolo verso luoghi più adatti alla sopravvivenza del fungo stesso.

Un processo sorprendentemente simile a quello osservato nel caso delle formiche infettate da Ophiocordyceps, che vengono spinte a salire su piante e foglie prima di morire, massimizzando così la dispersione delle spore. Ancora una volta, la natura mostra come l’evoluzione possa portare a strategie di controllo estremamente sofisticate.

L’importanza di questa scoperta

Il nome del fungo è un omaggio a Sir David Attenborough, celebre divulgatore scientifico. Non si tratta, inoltre, di una scoperta isolata. Analizzando documenti storici e campioni raccolti nel tempo, il team di ricerca ha evidenziato come il genere Gibellula abbia probabilmente un impatto molto più ampio sulle popolazioni di ragni in Inghilterra e Galles di quanto si pensasse.

Questi funghi potrebbero infatti svolgere un ruolo significativo nel controllo delle popolazioni di aracnidi. Sarebbero parte di un meccanismo di equilibrio degli ecosistemi. Al di là dell’aspetto inquietante, ciò offre una preziosa occasione per comprendere meglio i meccanismi di manipolazione biologica e le interazioni tra parassiti e ospiti. Studiare questi funghi potrebbe offrire nuove prospettive non solo in ecologia, ma anche in ambiti come la biologia evolutiva e la chimica dei composti naturali.

Ancora una volta, ciò che accade nei luoghi più oscuri e dimenticati del pianeta rivela dinamiche complesse e affascinanti, ricordandoci quanto sia ancora limitata la nostra conoscenza dei meccanismi che governano la vita sulla Terra.