Quali sono i funghi più rari e preziosi al mondo: valgono una fortuna
Non solo tartufo bianco: alcuni funghi sono così rari da valere davvero tantissimo, sempre che qualcuno abbia la fortuna di trovarli
Andare a caccia di funghi per i boschi è un’attività che richiede grandissima attenzione e una certa dose di fortuna, vista la possibilità di imbattersi in varietà pericolose per l’uomo (tanto da essere, in alcuni casi, addirittura letali). Talvolta, si può però essere ripagati di tanto impegno individuando un fungo raro e preziosissimo. Certo, non capita tutti i giorni – anche perché molti di essi crescono in Paesi remotissimi. Ma sapere quali sono questi funghi pregiati è il primo passo per non lasciarci sfuggire un’occasione davvero ghiotta (almeno dal punto di vista economico).
Perché alcuni funghi valgono tantissimo
Nei boschi delle nostre regioni si possono trovare moltissimi funghi, alcuni dei quali sono delle vere prelibatezze. Stiamo parlando di varietà comuni, che finiscono quotidianamente sulle nostre tavole e che hanno dunque prezzi accessibili a chiunque. Alcuni funghi, tuttavia, sono considerati una rarità e hanno un valore incredibile, che si riflette sul mercato con un prezzo ben al di fuori del comune.
Perché questi funghi costano così tanto? Alcuni di essi non sono in realtà particolarmente pregiati, ma vivono un periodo di grande richiesta (magari perché impiegati da grandi chef nelle loro ricette più gustose) e di conseguenza il mercato ne viene influenzato. Più spesso, ci troviamo invece di fronte a funghi rarissimi: crescono solo in determinate condizioni e hanno una stagionalità molto ristretta, quindi la loro disponibilità è estremamente ridotta. Senza contare le varietà in via di estinzione, soprattutto se minacciate da altre specie vegetali.
Quali sono i funghi più rari e preziosi al mondo
Non è certo cosa di tutti i giorni imbattersi in un fungo raro (e spesso occorre fare grandissima attenzione, perché il rischio di trovare una varietà non commestibile è piuttosto alto). In Italia, tuttavia, abbiamo un fiorente mercato basato su una specialità di grande valore: il tartufo. Quello più pregiato è senza dubbio il tartufo bianco, che in media costa tra i 3.000 e i 4.000 euro al kg – ma può superare di gran lunga queste cifre, soprattutto durante le aste mondiali.
Il tartufo nero, invece, ha prezzi più modesti che vanno dagli 80-100 ai 1.000 euro al kg. A cosa è dovuta la rarità dei tartufi? Questi funghi crescono esclusivamente sottoterra, in simbiosi con le radici di alcuni alberi presenti nelle aree boschive, e non possono essere coltivati. Necessitano inoltre di un clima specifico e di un terreno adatto, tali da renderli piuttosto rari. Infine, la loro raccolta richiede speciali cani da tartufo che sono addestrati a scovare (attraverso il loro olfatto) questi esemplari ben nascosti alla vista umana.
Un altro fungo rarissimo è il Guchchi, che cresce solamente nelle regioni montuose dell’India, principalmente lungo la catena dell’Himalaya. Questi funghi hanno un aspetto spugnoso a nido d’ape e possiedono numerose proprietà interessanti per la salute, ma raccoglierli è davvero impegnativo. Si trovano infatti sotto la candida coltre dopo abbondanti nevicate, in punti ogni volta diversi. È impossibile sapere in anticipo dove cresceranno, occorre quindi armarsi di pazienza e dedicarsi a lunghe giornate al freddo nel tentativo di trovarne anche solo qualche esemplare. Per questo motivo, i Guchchi sono tra i funghi più costosi al mondo.
Tra i funghi rari troviamo poi l’Amanita nouhrae, una varietà inserita nella lista rossa IUCN come specie minacciata. Proprio per la loro rarità, non si hanno moltissime informazioni su questi esemplari, tanto che se ne sconsiglia il consumo (nella famiglia delle Amanite, ci sono diversi funghi molto tossici). Popolare in Giappone è invece il fungo Matsutake, una vera prelibatezza destinata a pochi fortunati – visto il suo prezzo. Questa varietà cresce solo in determinate condizioni climatiche e in un habitat piuttosto esclusivo, quindi non è facile trovarla.
Ma il fungo più raro e costoso del mondo è lo Yartsa gunbu, anch’esso proveniente dalle regioni montuose dell’Himalaya. Cresce solamente al di sopra dei 4.000 metri di altitudine, in condizioni davvero particolari. Nasce infatti quando le spore di un fungo parassita, lo Ophiocordyceps sinensis, riescono ad infettare le larve di una specifica falena, le quali vengono consumate dall’interno. Secondo la tradizione orientale, questo fungo sarebbe un potente rimedio naturale. Il suo costo? Dai 30mila agli 80mila euro al chilo.



















