Su Giove fulmini fino a 100 volte più potenti di quelli terrestri
I fulmini di Giove possono raggiungere una potenza incredibile: ecco i risultati di una ricerca che ha utilizzato i dati della sonda Juno

- La sonda Juno ha rilevato su Giove fulmini straordinariamente potenti, con misure fino a cento volte quelli terrestri.
- Gli scienziati attribuiscono la maggiore energia alle diverse caratteristiche atmosferiche di idrogeno e alle tempeste molto più alte.
- Lo studio UC Berkeley analizza 613 impulsi raccolti nel 2021-2022 e invita ulteriori ricerche per chiarire i meccanismi coinvolti.
Giove è uno dei pianeti più affascinanti e misteriosi del sistema solare. La sonda Juno della NASA ha raccolto diverse informazioni in merito al pianeta e anche ai fenomeni naturali che lo caratterizzano. I dati relativi ai fulmini confermano la particolarità di Giove.
Dai calcoli effettuati dagli scienziati, infatti, sul pianeta potrebbero registrarsi fulmini con una potenza fino a 100 volte superiore a quella che caratterizza i fulmini terrestri. La causa principale potrebbe essere il funzionamento dell’atmosfera di Giove, molto diversa da quella della Terra.
Le tempeste sono in grado di accumulare quantità enormi di energia, generando poi fulmini decisamente “fuori scala” rispetto agli standard terrestri. A chiarire la questione sono stati i ricercatori dell’Università della California – Berkeley che hanno pubblicato i risultati dello studio sulla rivista AGU Advances.
Fulmini ad alta potenza
I dati raccolti e analizzati dallo studio provengono dal radiometro a microonde di Juno, uno strumento che studia l’atmosfera di Giove da quando la sonda ha raggiunto l’orbita del pianeta, nel 2016. Questo strumento è capace di rilevare le emissioni radio prodotte dai fulmini.
La differenza con la Terra è legata anche alla composizione dell’atmosfera, che sulla Terra è ricca di azoto mentre su Giove è ricca di idrogeno, e le tempeste richiedono molta più energia per salire attraverso l’atmosfera. Questo può portare a venti intensi e fulmini molto potenti.
Sfruttando un periodo di relativa calma, tra il 2021 e il 2022, i ricercatori sono riusciti ad analizzare delle tempeste singole, evitando il rischio che i dati raccolti fossero influenzati dalla presenza di più tempeste nell’area di rilevazione.
I dati raccolti hanno riguardato un totale di 613 impulsi. La potenza dei fulmini misurata era molto variabile. In alcuni casi, infatti, si arrivava a una potenza simile a quella dei fulmini terrestri mentre in altri si poteva arrivare fino a 100 volte in più.
Le differenze con la Terra
I ricercatori, inoltre, ritengono che i fulmini di Giove si formino in modo simile a come avviene sulla Terra. Al momento, però, non è ancora chiaro quale sia il meccanismo che, in alcuni casi, può rendere i fulmini così potenti.
Michael Wong, autore principale dello studio e scienziato planetario presso lo Space Sciences Laboratory dell’UC Berkeley, ha sottolineato: “La differenza fondamentale potrebbe risiedere nelle atmosfere di idrogeno rispetto a quelle di azoto, oppure nel fatto che le tempeste su Giove sono più alte e quindi le distanze coinvolte sono maggiori?”.
Da segnalare che le tempeste su Giove possono raggiungere un’altezza di oltre 100 chilometri mentre sulla Terra si fermano a 10 chilometri. Gli studi dovranno continuare per capire quali sono i meccanismi che regolano questi particolari fenomeni sul gigante gassoso.
Per i dettagli completi sulla ricerca è possibile fare riferimento al paper Radio Pulse Power Distribution of Lightning in Jupiter’s 2021–2022 Stealth Superstorms che ha tra i suoi autori Michael H. Wong, Ivana Kolmašová, Fabiano A. Oyafuso, Masafumi Imai, Shinji Mizumoto, Steven M. Levin, Ramanakumar G. Sankar, Amy A. Simon, Shawn Brueshaber, Glenn S. Orton, Sushil K. Atreya, Cheng Li, Scott J. Bolton. Il documento è consultabile liberamente su agupubs.onlinelibrary.wiley.com.



















