Le foto ad alta risoluzione della superficie del Sole ci rivelano i suoi segreti più suggestivi
Un nuovo studio ha svelato un suggestivo segreto del Sole che spiega le cause alla base dell'instabilità del campo magnetico della stella
Il Sole viene monitorato e studiato costantemente, da decenni. Nonostante questo, però, ci sono ancora tanti segreti da scoprire e diverse meccaniche del suo funzionamento non ci sono ancora chiare al 100%.
Uno studio pubblicato su Nature ha analizzato un fenomeno molto interessante del Sole che può aiutare a comprendere meglio alcuni meccanismi interni della nostra stella.
In particolare, le immagini catturate e i dati raccolti hanno chiarito la causa di alcuni fenomeni come il ciclo magnetico che, per il Sole, cambia in modo molto frequente, soprattutto considerando le “normali” tempistiche dei corpi celesti.
Andiamo a riepilogare tutti i dettagli emersi da questo nuovo studio.
Un segreto svelato
Ricorrendo al più grande telescopio solare al mondo, infatti, sono stati osservati piccoli vortici di plasma, un particolare stato della materia in cui gli atomi sono separati in elettroni e ioni con carica positiva.
A causare questi particolari vortici potrebbe essere un fenomeno noto come instabilità di Kelvin-Helmholtz, un principio di fluidodinamica che, in breve, prevede che quando due fluidi scorrono vicini ma a velocità diverse, la zona di confine tra i due inizia a incresparsi.
Queste increspature generano dei veri e propri mulinelli. Simulazioni al computer hanno ricreato i vortici osservati dal telescopio, chiarendo quali potrebbero essere i fenomeni fisici alla base.
Perché è importante
Si tratta di un’osservazione molto importante. L’analisi di questo fenomeno, infatti, aiuta a spiegare come il Sole, che sarà protagonista di una eclissi il 12 agosto, gestisce la sua energia magnetica. Questo accumulo e rilascio di energia sono strettamente legati a eventi esplosivi come i brillamenti solari che possono portare a tempeste di radiazioni e particelle.
Da segnalare anche che l’azione instabile dei vortici di Kelvin-Helmholtz offre una risposta al tema del ciclo del cambio magnetico del Sole, che si inverte ogni 11 anni circa. Si tratta di tempi brevissimi per una stella che possono essere spiegati grazie al fatto che il continuo mescolamento di plasma causa una notevole instabilità e accelera il processo di dissipazione dell’energia magnetica solare.
Nell’abstract del paper si legge: “Le immagini acquisite in sequenza temporale rivelano una scena solare molto più complessa e dinamica di quanto osservato in precedenza. Identifichiamo instabilità di Kelvin-Helmholtz magnetizzate onnipresenti ai bordi delle concentrazioni di flusso magnetico e forniamo una conferma sperimentale di una previsione teorica di lunga data”.
Si tratta di un tema di grande rilevanza che andrà approfondito con ulteriori indagini, in modo da raccogliere dati sufficienti per poter chiarire, sotto tutti gli aspetti, il comportamento effettivo della stella.
Lo studio integrale è stato pubblicato su Nature, con il titolo di Ubiquitous Kelvin–Helmholtz instabilities driving plasma mixing on the Sun e con la firma di David Kuridze, Friedrich Wöger, Michiel van Noort, Matthias Rempel, Robert Cameron, Thomas Rimmele, Sami K. Solanki, Sarah A. Jaeggli, Alexandra Tritschler, Han Uitenbroek, Damien Przybylski e David A. Boboltz . Per consultarlo è sufficiente visitare nature.com.

















