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SCIENZA

Era rimasto nascosto per 40 anni: il serpente fossile lasciato senza nome è un mistero

Un reperto lasciato in un cassetto per 40 anni conferma l'esistenza di un particolare tipo di serpente, vissuto sulla Terra milioni di anni fa.

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Serpente arrotolato verde iStock
  • Un fossile di serpente, Paradoxophidion richardoweni, è stato riscoperto nei depositi di un museo dopo essere rimasto dimenticato per circa 40 anni.
  • Il reperto, datato a circa 37 milioni di anni, presenta proporzioni insolite come una testa relativamente piccola e solo 31 piccole vertebre.
  • La scoperta potrebbe mettere in discussione conoscenze sull'evoluzione dei serpenti e richiede ulteriori studi per chiarire affinità con gruppi acquatici come gli Acrochordus.

Arriva dal Museo di Storia Naturale di Londra e da un articolo di IFLSCIENCE una storia che ha dell’incredibile su un fossile di serpente, ma che conferma (ancora una volta) la difficoltà di catalogare reperti e di fare ricerca senza “perdere pezzi” per strada.

In un cassetto di un magazzino, infatti, è stato ritrovato un reperto unico nel suo genere: il Paradoxophidion richardoweni era stato dimenticato da circa 40 anni. Tutto su questa strana scoperta paleontologica.

Il paradosso del Paradoxophidion richardoweni

Quello in questione è un fossile di un serpente vissuto circa 37 milioni di anni e che, per le sue caratteristiche, è stato definito “bizzaro”, tanto da essere classificato come Paradoxophidion richardoweni, ovvero il serpente paradossale.

Questo serpente tanto speciale, molto probabilmente, presentava degli elementi unici, gli stessi che confermano la sua “età”.

Nel corso dei millenni, infatti, l’evoluzione ha fatto il suo corso e ha trasformato i serpenti presenti sul pianeta in modo significativo.

Cercando con attenzione, però, è sempre possibile trovare tracce di forme di vita molto diverse da quelle che conosciamo e che oggi non esistono più.

Un ritrovamento incredibile

La storia del fossile di serpente è molto lunga. Il suo ritrovamento risale al 1981, nel corso di una serie di attività di ricerca condotte presso Hordle Cliff, sulla costa meridionale dell’Inghilterra.

Per qualche motivo impossibile da scoprire, il fossile è stato archiviato in un cassetto ed è rimasto lì, insieme a chissà quanti altri reperti, per decenni. Il fortuito rinvenimento, avvenuto quasi per caso, apre le porte a nuovi studi.

Le attività di ricerca, legate alla scoperta paleontologica in generale, sono spesso caratterizzate da situazioni di questo tipo. Non di rado, i reperti che vengono archiviati in quanto, all’apparenza, ritenuti di scarso valore.

Non è però il caso del Paradoxophidion richardoweni che ha tutte le caratteristiche per mettere in discussione le conoscenze scientifiche acquisite su questo tipo di animali, presentando elementi molto diversi dai serpenti di oggi.

Riguardo tale fossile, insomma, c’è ancora tanto da approfondire e da scoprire.

Un animale bizzarro

Proprio riguardo al termine “bizzarro”, non è usato a caso. Come sottolineato dalla fonte, è stato scelto dal paper scientifico per descrivere questo particolare serpente che presenta proporzioni insolite, con una testa molto più piccola rispetto al resto del corpo.

Da segnalare anche la presenza di 31 piccole vertebre, un numero decisamente inferiore a quello dei serpenti più moderni.

Per il momento, le informazioni disponibili sono troppo limitate allo scopo di poter analizzare più nel dettaglio le caratteristiche del Paradoxophidion richardoweni.

Tuttavia, l’animale sembra avere elementi in comune con gli Acrochordus, un gruppo di serpenti interamente acquatici a volte noti anche come “serpenti dalla proboscide di elefante“.

Serviranno più approfondimenti e ricerche (e magari qualche altro reperto) per avere un’idea più precisa in merito al Paradoxophidion richardoweni.