A 78 anni una nonna conquista il Guinness World Record con Fortnite: "Non lasciate che l'età vi fermi"
Cath Bowie è entrata nei Guinness World Records per essere la streamer di Fortnite più anziana: la sua storia è iniziata per gioco, quando il nipote le ha detto che nessuno l'avrebbe seguita. Oggi ha più di 24.000 follower

- A 78 anni, Cath Bowie è entrata nel Guinness World Records come la streamer donna più anziana di Fortnite su Twitch
- Conosciuta come “grumpygran1948”, ha iniziato a giocare grazie al nipote e oggi conta oltre 24.000 follower
- La sua storia racconta anche come il pubblico dei videogiochi sia sempre più adulto e trasversale alle generazioni
È un luogo comune associare i videogiochi a un pubblico giovane, ma negli ultimi decenni il mondo del gaming è cambiato profondamente. A 78 anni Cath Bowie ha conquistato un record mondiale giocando a Fortnite: la nonna scozzese, conosciuta online con il nickname grumpygran1948, è stata riconosciuta dal Guinness World Records come la più anziana streamer donna di Fortnite su Twitch.
La sua storia, però, comincia diversi anni prima del record e, soprattutto, da una sfida lanciata quasi per gioco dal nipote.
- Tutto è iniziato guardando giocare il nipote a Fortnite
- Una "Fortniter" più che una gamer
- Il record arriva a 78 anni
- "Non lasciate mai che l'età vi fermi"
- I videogiochi non sono più un hobby per soli giovani: il report ESA
Tutto è iniziato guardando giocare il nipote a Fortnite
Cath Bowie ha scoperto Fortnite nel 2017, quando ha visto il nipote giocare al celebre battle royale di Epic Games. Il gioco l’ha incuriosita immediatamente e, l’anno successivo, ha creato il proprio account iniziando a giocare con regolarità.
La trasformazione in streamer è arrivata poco dopo, anche grazie a una provocazione del nipote. Secondo quanto raccontato dalla stessa Bowie al Guinness World Records, il ragazzo non credeva che la nonna potesse trovare un pubblico disposto a guardarla giocare.
Per Cath, quelle parole sono diventate una sfida. Ha iniziato a trasmettere le proprie partite e, quasi nove anni dopo, il suo canale Twitch ha superato i 24.000 follower.
Un risultato che, a quanto pare, ha chiuso definitivamente la questione con il nipote: "Oltre 24.000 follower dopo, non ne parla più. Chissà perché?", ha raccontato scherzando.
Una "Fortniter" più che una gamer
Bowie non si considera una gamer nel senso più generico del termine. Dopo aver provato anche altri videogiochi, sostiene di non aver mai trovato la stessa combinazione di divertimento ed entusiasmo che le offre Fortnite.
"Mi definisco più una Fortniter che una gamer", ha spiegato al Guinness World Records.
Bowie ha raccontato di riuscire a conciliare le sessioni di gioco con la sua vita quotidiana, anche grazie al sostegno della famiglia e dei follower, che ha definito "fantastici".
Nel corso degli anni ha conosciuto altri giocatori e costruito un pubblico attorno alle sue dirette, grazie anche al suo carattere scherzoso e alla sua risata, diventata uno degli elementi distintivi delle sue trasmissioni.
Il record arriva a 78 anni
Cath Bowie ha compiuto 78 anni il 1° settembre 2026 e il riconoscimento del Guinness World Records è arrivato proprio in questo periodo. Il suo primato è quello di oldest female Fortnite streamer on Twitch, ovvero la streamer donna più anziana di Fortnite sulla piattaforma.
Il suo nickname, grumpygran1948, è stato invece scelto dalla nipote. Il nome significa letteralmente qualcosa come "nonna brontolona", ma Bowie precisa che si tratta soprattutto di uno scherzo: "Tutti sanno che non sono scontrosa".
La sua storia è stata inserita anche nella Guinness World Records Gamer’s Edition 2027, dedicata ai primati legati al mondo dei videogiochi. Un riconoscimento che, come ha raccontato, non avrebbe mai immaginato di poter raggiungere.
Tra le pagine dell’edizione c’è anche un altro record appartenente a una generazione completamente diversa: Max Baker, che a soli 11 anni ha stabilito il record per il più giovane sviluppatore di videogiochi di sesso maschile.
Due storie molto diverse che hanno però un elemento in comune: per Bowie, il gaming non dovrebbe avere un’età prestabilita.
"Non lasciate mai che l’età vi fermi"
Dopo quasi nove anni trascorsi tra partite e streaming, Cath Bowie non sembra avere intenzione di smettere. Il suo messaggio agli altri giocatori più anziani è semplice: non lasciare che l’età impedisca di iniziare a giocare.
"Se posso farlo io, puoi farlo anche tu", ha detto.
E Bowie non ha alcuna intenzione di fermarsi: "Verso gli 80!", ha scherzato a margine del riconoscimento.
I videogiochi non sono più un hobby per soli giovani: il report ESA
La storia di Cath Bowie è fuori dall’ordinario, ma è perfettamente coerente con la fotografia scattata dall’Entertainment Software Association, che ritrae un pubblico videoludico ormai molto più adulto di quanto suggerisca lo stereotipo del giovane giocatore.
Secondo il rapporto "Power of Play" dell’ESA, nel 2025 l’età media globale dei videogiocatori è di 41 anni, tra i giocatori dai 16 anni in su, mentre l’Italia raggiunge addirittura i 50 anni, il valore più alto tra i Paesi analizzati.
Proprio l’Italia rivela un altro dato interessante: i videogiocatori over 65 rappresentano il 24% del totale, cioè la fascia più ampia del campione analizzato. Anche la distribuzione per genere restituisce un’immagine lontana dallo stereotipo del gamer esclusivamente maschile: il 49% dei giocatori è uomo, il 50% donna e l’1% si identifica come non binario o preferisce non rispondere.
I videogiochi, quindi, non sono più soltanto il passatempo di adolescenti e ventenni: per molte persone sono un hobby che ha accompagnato intere fasi della vita, fino a diventare parte della quotidianità anche dopo i 60 o i 70 anni.
Il record di Cath Bowie è certamente particolare, ma racconta anche un’industria e una community che nel frattempo sono cresciute insieme ai propri giocatori.
























