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Final Fantasy VII Remake Parte 3, cosa sappiamo e cosa aspettarci dal capitolo conclusivo della trilogia

L'annuncio dell'ultima parte della trilogia remake di Final Fantasy VII pare essere imminente: Naoki Hamaguchi ha affermato che i lavori sono a buon punto e ne sapremo presto di più

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Final Fantasy VII © Square Enix

Dopo aver riscritto il concetto stesso di remake con Final Fantasy VII Remake e aver ampliato in modo vertiginoso ambizioni e scala con Final Fantasy VII Rebirth, il terzo e ultimo capitolo della trilogia di Square Enix è ormai segnato da una domanda inevitabile: come si concluderà questo viaggio? E soprattutto, quando potremo giocarci?

Quando esce Final Fantasy VII Remake Parte 3

Sul fronte uscita, non c’è ancora una data ufficiale, ma qualche indizio punta verso il 2027, anno che coinciderebbe con il trentesimo anniversario dell’originale Final Fantasy VII. È una finestra che molti fan considerano appropriata e plausibile; d’altra parte il director Naoki Hamaguchi, in una recente intervista di Comicbook, ha affermato che lo sviluppo procede secondo i tempi previsti.

Una conferma sulla data o il periodo di uscita potrebbe essere quindi imminente, dato che, stando alle parole del director, “i preparativi per l’annuncio sono in pieno svolgimento”.

L’estate è un momento importante per alzare il sipario sulle prossime produzioni videoludiche, e sono tanti gli eventi che potrebbero ospitare un trailer: sulla scia dell’arrivo di Final Fantasy VII Rebirth su Nintendo Switch 2 e Xbox Series X/S, previsto per il 3 giugno, è lecito immaginare un annuncio nelle settimane successive.

Cosa aspettarci dall’ultimo capitolo della trilogia

Rimanendo nell’ambito della speculazione, ecco cosa possiamo aspettarci dall’ultima parte della trilogia remake di Final Fantasy VII.

L’Highwind per solcare i cieli

La promessa più grande riguarda la libertà esplorativa. Uno dei temi più discussi è l’utilizzo dell’Highwind, l’iconica aeronave che nel gioco originale permetteva di esplorare ogni angolo della mappa del mondo.

Nel corso della conferenza G-STAR 2024, Hamaguchi aveva suggerito che il team non intendeva “barare” sulla sua implementazione, e questo lascia immaginare una world map ancora più ambiziosa di quella di Rebirth, liberamente esplorabile.

La narrazione tra continuità e divergenze con la storia originale

Poi c’è il nodo narrativo, forse il più controverso. La trilogia ha giocato fin dall’inizio con memoria, destino e linee temporali, allontanandosi progressivamente dall’idea di semplice rifacimento.

Il terzo capitolo dovrà sciogliere i misteri lasciati aperti su Sephiroth, Aerith, Zack e sul significato stesso di questo “remake”. Ed è qui che si concentrano molti dubbi dei giocatori: fin dove si spingerà Square Enix nel reinterpretarlo?

Un gameplay ancora più raffinato

C’è poi il tema del gameplay. I fan si aspettano un’evoluzione ulteriore del combat system di Rebirth, già considerato da molti uno dei migliori action-JRPG moderni, che unisce azione a strategia col tocco nostalgico della barra ATB. Persino Queen’s Blood, minigioco rivelazione di Rebirth, potrebbe fare felici i fan se tornasse in forma ampliata.

Le aspettative dei fan, tra timori e desideri

Dopo quel lontano annuncio nel 2015 e una lunghissima gestazione, l’attesa per il capitolo conclusivo è ormai elettrica. Dopo due capitoli costruiti tra nostalgia e deviazioni sorprendenti, molti giocatori chiedono una conclusione all’altezza dell’ambizione del progetto.

La chiusura della saga dovrà innanzitutto tener conto di tutto ciò che è venuto dopo il gioco originale, pubblicato nel 1997: ci riferiamo ovviamente ai vari spin-off, film, prequel e aggiunte varie al materiale di partenza. Un mosaico narrativo forse difficile da districare, ma ormai granitico nel cuore dei fan.

Su Reddit domina l’idea che il terzo episodio debba essere il punto in cui tutto converge: la chiusura emotiva di Cloud, il confronto finale con Sephiroth, ma anche una sintesi tra il rispetto per il classico e il coraggio di tradirlo.

Paradossalmente, è proprio questa incertezza a rendere la Parte 3 così intrigante. Non possiamo semplicemente considerarlo il finale di una trilogia: è il momento in cui capiremo se il progetto Remake è stato una celebrazione del passato o qualcosa di ancora più radicale.