Questo è il primo film completamente generato con l'AI, ed è a Cannes
A Cannes debutta “Hell Grind”, primo film interamente generato dall’IA. Realizzato in due settimane e a costi contenuti, è diventato un caso mondiale tra addetti e cinefili.
A Cannes, di solito, a far discutere sono film provocatori, estremi o capaci di dividere il pubblico. Il caso di quest’edizione non è nulla di tutto ciò: è solo stato creato con l’intelligenza artificiale. Interamente.
Parliamo del film “Hell Grind”, che sta scatenando reazioni accese tra cinefili e addetti ai lavori in tutto il mondo, perché pone una domanda scomoda: l’IA può essere considerata a pieno titolo parte della settima arte?
- Hell Grind, il primo film generato totalmente dall'AI
- Le difficoltà di generare un film con l'intelligenza artificiale
- AI e cinema: un possibile connubio?
Hell Grind, il primo film generato totalmente dall’AI
Quattro ladri di strada si ritrovano letteralmente in viaggio verso l’inferno: questa è la trama del film d’azione e avventura che debutta al Festival di Cannes. Una storia banale, che però ha dalla sua parte un’innovazione notevole: letteralmente ogni scena di questo lungometraggio da 95 minuti è generata dall’intelligenza artificiale.
Per la realizzazione del film, la startup di San Francisco Higgsfield AI, che ne ha curato la “produzione”, avrebbe impiegato appena due settimane e circa 500.000 dollari, l’80% dei quali destinati ai costi di calcolo. Una cifra minima se confrontata con i budget delle produzioni di alto profilo, che spesso si misurano in milioni. Eppure è bastata per mettere in piedi un’opera che si presenta soprattutto come un prodotto da vetrina.
Si legge sul Wall Street Journal, Higgsfield AI ha scelto il palcoscenico del festival francese per convincere gli studios della validità del suo modello produttivo: film senza attori, senza set fisici e interamente generati da sistemi AI.
E che comunque sia, richiede una certa meticolosità nella produzione.
Le difficoltà di generare un film con l’intelligenza artificiale
Nonostante il budget contenuto e i tempi di produzione estremamente rapidi, la realizzazione di “Hell Grind” non è stata affatto semplice. Al posto di set, cineprese e registi sul campo, il cuore del processo creativo è consistito nell’alimentare modelli di intelligenza artificiale con prompt testuali, ricevendo in risposta sequenze video generate automaticamente.
Al WSJ Adil Alimzhanov, responsabile dei contenuti di Higgsfield e partecipe alla realizzazione del film, ha raccontato che ogni singolo input produceva circa 15 secondi di filmato. Per ottenere una versione utilizzabile, queste clip venivano rigenerate più volte, modificando e raffinando progressivamente le istruzioni iniziali. Solo per i primi 25 minuti del film sono state necessarie 16.181 generazioni video, poi condensate in 253 inquadrature finali.
Perché il problema principale è mantenere la coerenza tra i vari output. I modelli, infatti, possono produrre risultati imprevedibili, rendendo complesso mantenere continuità stilistica e visiva all’interno di un’opera di durata standard.
Per questo motivo, ogni richiesta doveva essere estremamente dettagliata e strutturata. Le istruzioni utilizzate raggiungevano in media le 3.000 parole ciascuna (da qui il motivo della fattura da 400.000 dollari); e tutti i prompt includevano indicazioni precise su composizione della scena, inquadrature e continuità cinematografica, nel tentativo di garantire una coerenza complessiva tra le sequenze generate.
AI e cinema: un possibile connubio?
Il risultato è un film che, almeno per ora, si sta imponendo più per la sua natura che per la sua storia o per uno stile capace di richiamare rivoluzioni visive paragonabili a quelle di titoli come Avatar.
È a tutti gli effetti un film strategico, costruito attorno a una logica più conciliatoria nei confronti dell’innovazione tecnologica. Un approccio che sta iniziando a trovare le prime aperture. Durante il Festival di Cannes, Demi Moore ha sottolineato come gli attori dovrebbero imparare a convivere con queste trasformazioni. “L’IA è qui. Combatterla significa combattere una battaglia che perderemo”, ha dichiarato.
Quindi l’AI si sta progressivamente affermando come uno degli strumenti a disposizione di produttori e registi per la realizzazione delle opere. Il che è un bene, ma un dubbio rimane: non rischiamo così un futuro in cui set, attori e oggetti di scena possano essere sostituiti interamente da computer e software? È questo il cinema che ci aspetta?
FAQ
Un film d'azione-avventura di 95 minuti interamente generato con intelligenza artificiale, presentato al Festival di Cannes.
Circa 500.000 dollari, con l'80% speso per i costi di calcolo.
La startup Higgsfield AI ha dichiarato di aver realizzato il film in appena due settimane.
Con prompt testuali molto dettagliati (circa 3.000 parole ciascuno) che hanno prodotto clip da ~15s rigenerate e perfezionate.
Mantenere coerenza stilistica e continuità visiva tra le clip generate dai modelli AI.



















