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Pippo Baudo è la vera chicca del gioco arcade nell'app Fantasanremo

Un platform in stile anni Ottanta, un aspirante cantante e un percorso fatto di prove, sogni e incoraggiamenti: così Fantasanremo Adventure cambia tono e ritmo

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Pippo Baudo nel Fantasanremo Adventure Ansa

Lo scorso anno, l’app del Fantasanremo aveva catturato l’attenzione degli appassionati di gaming con il suo primo videogioco arcade, Fantasanremo Odissey: un piccolo cadeux retrò che ha suscitato diversi sorrisi e ha contribuito ad aumentare l’attrattiva del fantasy-game legato alla manifestazione canora più amata d’Italia.

Nell’edizione 2026 l’app scommette di nuovo sullo stesso format con Fantasanremo Adventure che, però, si propone di toccare corde leggermente più emotive rispetto al suo predecessore, arrivando a scomodare uno dei più illustri scomparsi connessi alla kermesse: Pippo Baudo.

Che cos’è Fantasanremo Adventure?

Fantasanremo Adventure, come abbiamo già detto, è un videogioco arcade in stile retrò collegato al FantaSanremo. Nella precedente edizione si prendeva il controllo di un personaggio-artista in gara e l’obiettivo era raggiungere il Teatro Ariston attraverso livelli con ostacoli, raccogliendo oggetti e potenziamenti e evitando nemici, mentre questa volta ci si mette nei panni di un cantante non famoso, un appassionato/a che sogna l’Ariston.

Fantasanremo AdventureScreenshot Fantasanremo Adventure

La tipologia di gioco è la stessa: un platform arcade in stile anni Ottanta, con grafica pixel art e animazioni che richiamano i classici giochi vintage e anche in Adventure si prosegue per livelli, satellando ed evitando oggetti e “avversari” che possono ferire. L’obiettivo però è un po’ diverso: qui si affrontano difficoltà per arrivare davvero su quel palco tanto agognato, per esordire e farsi ascoltare.

Le corde emotive (e la presenza di Pippo Baudo)

Sono proprio queste premesse a rendere più sentimentale l’intero gioco. Già all’inizio un Carlo Conti in 8 Bit ti esorta a iniziare l’avventura chiedendo: «Hai sempre sognato di cantare al Festival? Inizia la tua avventura e corri a Sanremo». Il primo livello è in effetti una corsa in riviera, dove si devono superare gli altri cantanti (sempre aspiranti esordienti, niente big) per riuscire ad accedere al casinò per ritrovare il proprio pass perduto.

Dopodiché, si arriva al backstage, una raffinata metafora per la gavetta: si devono aprire le porte giuste per riuscire ad arrivare al palco e non ci sono scorciatoie: ci vuole solo un po’ d’attenzione (spoiler, occhio ai cartelli) e la serena consapevolezza che sì, si può sbagliare, ma questo non significa necessariamente non raggiungere l’obiettivo. È però alla fine del backstage che troviamo la vera sorpresa, ovvero l’incontro con Pippo Baudo.

Pippo Baudo nel Fantasanremo AdventureScreenshot Fantasanremo Adventure

Non vogliamo togliervi la gioia di giocare e di capire nel dettaglio che cosa c’è e cosa significa questo livello molto particolare, ma una cosa dobbiamo sottolinearla: per un aspirante cantante non c’è spinta migliore che un’incoraggiamento da parte di colui che non si è limitato a fare la storia del Festival, ma ha proprio fatto (in tanti modi diversi) il Festival.

Il boss finale

La presenza di Pippo Baudo è davvero una chicca, una piccola perla che apre al finale del gioco, altrettanto emozionante. Per l’aspirante cantante, infatti, c’è un’ultima vera grande avversaria, un(a) boss finale estremamente difficile da affrontare: l’ansia da palcoscenico.

L’intero giochino è, a conti fatti, una carezza a chi ama la musica. Un po’ sdolcinata, sì, è vero: ma fra ballad, note struggenti e serenate, la “storia” e i “livelli” cascano a pennello.