Il cielo del 12 agosto non prevede solo l'eclissi solare: occhi anche su pianeti e stelle
Il 12 agosto non porterà soltanto l’eclissi solare parziale: prima dell’alba appariranno sei pianeti e durante la notte arriverà il picco delle Perseidi

- Il 12 agosto porta in Italia un’eclissi solare solo parziale, visibile al tramonto, mentre il Sole resta basso sull’orizzonte occidentale.
- La stessa giornata offre una rara concentrazione di fenomeni astronomici, con una parata planetaria all’alba e il picco delle Perseidi nella notte di Luna nuova.
- Tra pianeti, Via Lattea e congiunzioni successive, il calendario celeste prosegue con altri appuntamenti fino a fine mese, inclusa un’eclissi lunare quasi totale.
L’eclissi solare del 12 agosto, lo sappiamo bene, arriverà in Italia in versione parziale, con il Sole basso sull’orizzonte occidentale e una copertura che cresce salendo verso nord. Chi si aspetta il buio improvviso, dunque, rischia di chiudere la giornata con una punta di delusione.
La stessa data, però, mette in fila una sequenza di appuntamenti che comincia prima dell’alba e prosegue fino al mattino successivo. Il merito è di una coincidenza astronomica: il 12 agosto cade il novilunio, la condizione necessaria perché la Luna passi davanti al Sole e allo stesso tempo il regalo migliore per chi osserva il cielo notturno.
- Prima del sorgere del Sole
- L'eclissi al tramonto
- Le Perseidi, lo sciame di San Lorenzo
- Gli appuntamenti dei giorni successivi
Prima del sorgere del Sole
Iniziamo proprio dal mattino: la giornata si apre con quella che viene chiamata parata planetaria. Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno risultano contemporaneamente sopra l’orizzonte, distribuiti lungo un ampio arco che va da est verso sud-ovest.
Il termine allineamento però, va detto, è fuorviante, perché i pianeti non formano una fila e restano lontanissimi tra loro nello spazio: semplicemente appaiono vicini perché le loro orbite giacciono all’incirca sullo stesso piano, l’eclittica, che dal nostro punto di vista disegna una fascia sulla volta celeste.
Marte e Saturno sono i più semplici da riconoscere a occhio nudo, Giove e Mercurio si trovano bassi sull’orizzonte est nelle luci del crepuscolo mattutino, mentre Urano e Nettuno richiedono almeno un binocolo.
L’eclissi al tramonto
Abbiamo abbondantemente parlato dell’eclissi solare e di dove vederla. Sappiamo che nel tardo pomeriggio arriva la fase parziale, che durerà circa 2 minuti, che in Italia non impatterà sul fotovoltaico e che le varie città assisteranno a percentuali di copertura differenti. Vale però la pena ricordare che essendo il Sole molto basso sull’orizzonte, servirà una postazione con vista libera verso ovest, condizione che in molte città viene meno per la presenza di edifici e rilievi.
Restano, ovviamente, validi gli avvertimenti di sempre sull’osservazione solare: bisogna assolutamente indossare occhiali certificati per eclissi, mai occhiali da sole comuni, e non bisogna utilizzare nessuno strumento ottico privo di filtro frontale.
Le Perseidi, lo sciame di San Lorenzo
Ebbene sì: il picco delle stelle cadenti di San Lorenzo cade proprio nella notte tra il 12 e il 13 agosto, in coincidenza con la Luna nuova. L’assenza di chiarore lunare rende visibili anche le meteore più deboli, quelle che negli anni sfavorevoli spariscono nel fondo cielo.
Le Perseidi hanno il radiante nella costellazione di Perseo e nascono dai detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle e nelle condizioni migliori il tasso orario si avvicina al centinaio di meteore, numero che va inteso come valore teorico sotto un cielo perfettamente buio.
L’inquinamento luminoso, infatti taglia il conteggio in modo severo. Andando all’osservazione, per le stelle cadenti l’occhio nudo resta lo strumento ideale: binocoli e telescopi restringono il campo visivo e fanno perdere la maggior parte delle scie.
Gli appuntamenti dei giorni successivi
Attenzione, perché gli appuntamenti astronomici di agosto non finiscono qui. Il 15 agosto Giove e Mercurio si trovano in congiunzione a meno di un grado l’uno dall’altro: molto luminosi, molto bassi sull’orizzonte orientale, da cercare con un binocolo poco prima dell’alba.
Il 28 agosto tocca invece alla Luna, protagonista di un’eclissi quasi totale con un oscuramento del 96,2% e una durata superiore alle tre ore. Un modo per chiudere il mese con il fenomeno inverso rispetto a quello che lo aveva aperto.
FAQ
In Italia si vedrà solo una fase parziale, con il Sole basso verso ovest e una copertura più marcata salendo al nord.
Perché all'alba Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno risultano sopra l'orizzonte nello stesso momento, lungo l'eclittica.
Meglio di no: per le Perseidi l'occhio nudo è lo strumento ideale, perché binocoli e telescopi restringono il campo visivo.
Il picco arriva tra il 12 e il 13 agosto, con la Luna nuova che lascia il cielo più buio e favorisce anche le meteore deboli.
Tra una scia e l'altra vale la pena cercare la Via Lattea, il Doppio Ammasso del Perseo, Andromeda e, con un telescopio, Saturno.


















