Libero
TECH NEWS

L'UE spinge sull'euro digitale: funzionamento, massimali e ipotesi di lancio

Il Parlamento Europeo ha votato a favore dell'introduzione dell'euro digitale, che diventerà effettivo entro il 2029

Pubblicato:

Il futuro dei nostri pagamenti sta per cambiare. Lo scorso 10 febbraio, il Parlamento Europeo ha votato a larga maggioranza a favore dell‘euro digitale, un progetto ambizioso sostenuto dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Ma di cosa si tratta esattamente? Immaginate di avere la sicurezza del denaro contante, ma con la comodità di poter utilizzare un’app sul telefono o una carta fisica hi-tech. L’obiettivo è far partire le prime sperimentazioni già l’anno prossimo, per arrivare a un lancio definitivo entro il 2029. Ecco come funzionerà questa nuova moneta e perché è così importante per gli abitanti del Vecchio Continente.

Un portafoglio digitale nel tuo smartphone

L’euro digitale non è una nuova moneta diversa dall’euro che già conosciamo, ma solo una sua “versione tecnologica”.  Infatti, come è logico aspettarsi, non sostituirà le monete e le banconote che abbiamo nel portafoglio, ma si aggiungerà ad esse.

Ogni cittadino potrà avere un wallet digitale (un portafoglio virtuale) direttamente sul proprio smartphone o su una carta dedicata. Sarà semplicissimo da usare: per pagare basterà avvicinare lo smartphone o la carta al POS in dotazione al negozio, proprio come facciamo oggi con Apple Pay o Satispay, con la differenza che il denaro sarà “pubblico”, ovvero garantito direttamente dalla BCE.

Stop ai costi nascosti e alle commissioni

Uno dei vantaggi principali riguarda il risparmio. Oggi, quando usiamo una carta di credito, passiamo quasi sempre attraverso circuiti americani come Visa o Mastercard. Questo sistema comporta dei costi per le banche e, soprattutto, per i commercianti che pagano commissioni sul POS.

L’euro digitale punta quindi, tra le altre cose, a dimezzare i costi per i negozianti. Per i cittadini, invece, lo strumento sarà completamente gratuito: non ci saranno costi di attivazione né canoni di mantenimento. Sarà un servizio pubblico essenziale, pensato per essere accessibile a tutti, inclusi gli anziani o chi non possiede un conto in banca.

Privacy e pagamenti “senza internet”

Molti si chiedono: “I miei acquisti saranno tracciati?”. La BCE ha pensato a una soluzione doppia:

  • Pagamenti Online: se paghiamo via web, la banca vedrà l’operazione (come già accade ora), ma la BCE non conoscerà i nostri dati personali.
  • Pagamenti Offline: questa è la vera novità. Si potrà scambiare denaro da uno smartphone all’altro anche senza connessione internet. In questo caso, la transazione sarà anonima, proprio come quando passiamo una banconota da 20 euro a un amico che si è dimenticato il portafogli a casa e deve fare benzina. La riservatezza sarà dunque totale.

Perché l’Europa ne ha bisogno?

Oltre alla comodità, c’è una questione di “sovranità”. Attualmente, due terzi dei pagamenti in Europa sono gestiti da colossi privati degli Stati Uniti. In un mondo pieno di incertezze geopolitiche, l’Europa vuole essere padrona dei pagamenti che circolano sul suo territorio.

L’euro digitale permetterà ai 27 Paesi membri di avere un sistema unico e indipendente. C’è però un limite per evitare problemi alle banche tradizionali: probabilmente non potremo tenere più di 3.000 euro nel nostro portafoglio digitale. Se dovremo pagare cifre più alte, il sistema preleverà automaticamente la differenza dal nostro conto corrente.

La strada verso il 2029 è segnata: l’Europa si prepara a un futuro dove pagare un caffè o un nuovo PC sarà più semplice, sicuro e, soprattutto, europeo.