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Una nuova scoperta rivela come la morte dei dinosauri ha cambiato la Terra

L'estinzione di massa dei dinosauri ha impattato la Terra più di quello che pensiamo: la natura è stata sconvolta

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Dinosauri 123RF

La Terra è stata modellata da numerosi eventi ma, tra questi, generalmente non si considera la scomparsa dei dinosauri. Un nuovo studio però dimostra come la struttura dei fiumi sia stata stravolta da tale episodio epocale, con conseguente espansione delle foreste. Ecco, nello specifico, come la geologia si sia evoluta e ne porti ancora i segni.

Addio alla vita, nuova vita

Se dovessimo chiedere a un amico come la Terra sia stata plasmata nel corso delle ere, il suo pensiero andrebbe probabilmente ad attività vulcaniche, clima e simili. Magari alcuni potrebbero citare i mutamenti dei livelli del mare ma nessuno tirerebbe in ballo i dinosauri.

Di fatto è la vita stessa ad aver “ristrutturato” il nostro pianeta. Questo è il tema al centro di una ricerca pubblicata sulla rivista Communications Earth & Environment, con prima firma di Luke Weaver, paleontologo dell’Università del Michigan.

La scoperta è di quelle sorprendenti, a dir poco: la scomparsa dei dinosauri ha lasciato spazio a mammiferi e nuovi ecosistemi, ma non solo. Di fatto ha contribuito a modificare radicalmente la forma dei fiumi, con conseguente impatto sul comportamento dei sedimenti. Se volgiamo lo sguardo al Nord America occidentale, ad esempio, possiamo scoprire come la geologia conservi traccia evidente di quel cambiamento improvviso.

Addio dinosauri, benvenuti foreste

Lo studio descrive i dinosauri come “ingegneri dell’ecosistema”. La loro presenza sul pianeta era di fondamentale importanza ma, per assurdo, la loro scomparsa lo è stato ancora di più. Di fatto abbattevano la vegetazione e mantenevano il suolo “aperto” e scarsamente coperto. Ciò favoriva paesaggi più brulli e fiumi meno definiti, che scorrevano liberamente senza curvoni marcati.

La loro estinzione risale a circa 66 milioni di anni fa e in seguito a cale evento catastrofico la natura ha lentamente ripreso il controllo. Ciò vuol dire:

  • le foreste hanno invaso spazi di colpo lasciati liberi;
  • il terrano è stato stabilizzato;
  • è stata favorita la formazione di fiume sinuosi simili a quelli odierni.

Uno dei luoghi più interessanti da visitare per rendersi conto di questa trasformazione è di certo nell’area tra la Formazione Hell Creek, ricca di resti di dinosauri, e la Formazione Fort Union, decisamente più recente e caratterizzata da strati colorati noti come “pajama stripes”. Depositi che inizialmente gli esperti avevano interpretato come laghi, ma che in realtà si sono rivelati essere stati lasciati da fiumi a meandro.

Una teoria confermata

Il cambiamento è avvenuto subito dopo l’estinzione dei dinosauri e ne abbiamo la conferma. I ricercatori sono infatti andati alla ricerca di un segno che fosse inconfondibile: lo strato d’iridio. Parliamo di un elemento raro sulla Terra ma abbondante negli asteroidi.

La sua presenza testimonia l’impatto che ha portato all’estinzione di massa. Questo strato è stato rinvenuto nel Bighorn Basin, tra Montana e Wyoming, esattamente tra le due formazioni geologiche. A conferma che il cambiamento nei fiumi e nella vegetazione è stato immediatamente successivo alla scomparsa dei dinosauri.