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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Le 24 ore da leone di EMMA-5, l'IA italiana che doveva liberarci da ChatGPT ma ci ha riempito di meme

Il progetto EMMA-5 sembra essere fallito: l'intelligenza artificiale italiana è diventata una fabbrica di meme

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emma 5 iStock

Il debutto di EMMA-5, l’IA italiana basata sul modello linguistico sviluppato da Egomnia S.p.A., non è andato nel migliore dei modi. L’obiettivo di rafforzare la sovranità tecnologica, infatti, sembra essere fallito. Nel giro di 24 ore,  l’IA è stata protagonista in rete, diventando virale più per i meme che per le sue reali capacità. Lo stop al progetto, almeno per il momento, è stato inevitabile.

Il servizio non è più disponibile

Il servizio, per ora, non è più accessibile e sul sito compare un messaggio che chiarisce la sospensione (temporanea) del progetto:

“Oltre 60.000 chat, grazie per aver giocato con Emma-5. Il rilascio del modello LLM aveva finalità esplorative e sperimentali. L’utilizzo emerso non è stato pienamente in linea con gli obiettivi previsti per questo tipo di test, pertanto abbiamo deciso di sospenderne temporaneamente la disponibilità.”

Dal messaggio pubblicato emergono chiaramente i problemi. Molti utenti hanno “giocato” con il chatbot AI, che non è riuscito a garantire il servizio promesso. I problemi emersi durante l’utilizzo sono diversi, ma Egomnia guarda già al futuro.

EMMA-5,

EMMA-5,

Una fabbrica di meme

Qualcosa non è andato nel modo giusto e il lancio di EMMA-5 si è rivelato essere fallimentare. In attesa che la questione venga chiarita e che l’intelligenza artificiale “italiana” possa ottenere una seconda possibilità, quello che resta è una vera e propria fabbrica di meme, come evidente dagli screenshot che alleghiamo al testo.

Il chatbot IA si è dimostrato impreparato ad affrontare le domande degli utenti, anche in caso di richieste di informazioni semplici, e semplici problemi di logica. Nella gestione delle richieste, quindi, qualcosa non deve aver funzionato nel modo corretto, rendendo l’IA non adatta al rilascio pubblico.

EMMA-5 è un  transformer decoder-only con 550,4 milioni di parametri e un peso di 2,46 gigabyte. La finestra di contesto è limitata a 2.048 token e rappresenta un ostacolo non di poco conto, che rende molto difficile sviluppare conversazioni anche solo di media lunghezza.

Come chiarito nel messaggio iniziale, EMMA-5 ha dovuto gestire circa 60 mila conversazioni nel suo primo (e unico, per il momento) giorno di attività. Il servizio, anche per via delle promesse con cui è stato lanciato, ha attirato l’attenzione degli utenti.

Il sistema non ha retto a quello che, per le sue potenzialità, ha rappresentato un vero e proprio stress test, diventando una fabbrica di meme, errori e imprecisioni e contribuendo a renderlo un fenomeno virale.

Egomnia guarda avanti e sta ora cercando tester per EMMA-6. La prossima versione del modello IA dovrebbe registrare sostanziali novità e diversi miglioramenti, con l’obiettivo di cancellare il passo falso registrato da EMMA-5.

Per aderire al progetto è possibile consultare il sito ufficiale di emma.egomnia.com, inserendo poi i dati richiesti nel modulo disponibile in home page, subito sotto al messaggio che conferma lo stop al progetto EMMA-5 con la messa offline del servizio dopo appena 24 ore dal lancio ufficiale.

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