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ElevenLabs stringe accordi per creare audio IA con le voci delle celebrità

Accordi tra ElevenLabs e attori come Michael Caine e Matthew McConaughey aprono a un nuovo uso delle voci IA. Hollywood si divide tra timori e nuove possibilità creative

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Alcuni sistemi di Intelligenza Artificiale stanno imparando a disobbedire 123RF

In sintesi

  • La collaborazione tra ElevenLabs e alcune celebrità mostra come l’industria stia iniziando ad accettare l’IA per usi autorizzati e controllati.
  • L’apertura di un marketplace dedicato alle voci approvate dalle star potrebbe cambiare il modo in cui vengono creati contenuti audio professionali.

L’intelligenza artificiale continua a ridefinire i confini della creatività e dell’intrattenimento, diventando un tema sempre più delicato, soprattutto a Hollywood. Attori, doppiatori e operatori del settore temono da anni che gli algoritmi possano «rubare» il loro lavoro, replicando voci e immagini senza autorizzazione.

Le preoccupazioni ruotano intorno a due questioni centrali: da una parte il diritto d’autore, quando i modelli vengono addestrati usando materiali protetti senza consenso; dall’altra l’autenticità, perché l’idea che una voce o un volto possano essere ricreati artificialmente solleva dubbi su controllo, identità e valore dell’interpretazione umana.

Ma cosa succede quando sono gli stessi attori a firmare accordi per permettere l’uso della propria voce in prodotti generati dall’IA? Ed è proprio questo scenario che sta emergendo oggi.

Cosa sono gli audio IA con Michael Caine e Matthew McConaughey

ElevenLabs ha annunciato di aver siglato un accordo con due celebri attori, Michael Caine e Matthew McConaughey, per generare versioni digitali autorizzate delle loro voci. L’intesa consente all’azienda di utilizzare modelli vocali basati sulle loro emissioni reali, garantendone l’uso in progetti selezionati.

Nel caso di McConaughey, investitore dell’azienda, la sua voce IA verrà impiegata per trasformare la newsletter personale in un contenuto audio in lingua spagnola, rendendola accessibile a un pubblico più ampio. L’accordo rappresenta un esempio concreto di collaborazione diretta tra artisti e tecnologie di sintesi vocale avanzata.

Quali attori e attrici sono aperti all’idea della IA

Il caso ElevenLabs non è isolato. Già l’anno scorso Meta aveva introdotto assistenti vocali ispirati alle voci di note attrici come Kristen Bell e Judi Dench, segnando un primo passo verso un utilizzo autorizzato e trasparente della voce digitale.

Questi esempi indicano che una parte dell’industria sta iniziando a guardare all’IA non solo come una minaccia, ma anche come uno strumento creativo. Pur rimanendo timori e criticità, apparentemente cresce il numero di performer interessati a esplorare modalità controllate e sicure per mettere a disposizione la propria identità vocale.

Per cosa viene usata la voce IA delle celebrità

ElevenLabs ha annunciato anche il lancio di un marketplace dedicato all’utilizzo di voci generate dall’IA e autorizzate dalle celebrità coinvolte.

Oltre a Michael Caine, lo spazio includerà nomi come Liza Minnelli e la poetessa Maya Angelou. L’obiettivo è permettere ai brand di accedere legalmente a voci di alto profilo per progetti creativi, commerciali, promozionali o editoriali.

Oltre alla conversione di contenuti, come nel caso della newsletter di McConaughey, le applicazioni possibili vanno dalla narrazione di audiolibri alla creazione di esperienze di marketing personalizzate. Questo modello apre scenari totalmente nuovi, in cui la voce stessa diventa una risorsa digitale da gestire, tutelare e valorizzare con trasparenza.