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Eclissi solare del 12 agosto, si può guardare il sole senza danni? Sì, se fai così

L’eclissi solare del 12 agosto sarà visibile in gran parte d’Italia, ma per osservarla senza rischi serviranno alcune precauzioni essenziali

Occhiali per eclissi solare iStock
  • L'eclissi del 12 agosto 2026 sarà molto evidente in alcune regioni italiane ma osservare il Sole senza filtro adeguato può causare retinopatia irreversibile.
  • La norma ISO 12312-2 è l'unico riferimento valido: filtri certificati bloccano oltre il 99,99% della luce visibile e le radiazioni dannose.
  • Scegliere occhiali affidabili e ispezionarli prima dell'uso è essenziale; per strumenti ottici servono filtri specifici montati davanti all'obiettivo.

L‘eclissi solare del 12 agosto 2026 promette uno degli spettacoli astronomici più memorabili degli ultimi vent’anni, con oscuramenti che al Nord-Ovest e in Sardegna sfiorano il 95%. C’è però un dettaglio che rischia di trasformare la serata in un problema serio: guardare il Sole senza protezione adeguata danneggia la retina in modo permanente, e l’unico strumento valido è un filtro certificato secondo lo standard internazionale. Vediamo quali sono i modelli affidabili e come usarli.

Perché serve una protezione certificata?

L’occhio umano non possiede recettori del dolore sulla retina, quindi l’esposizione diretta alla radiazione solare produce lesioni senza alcun segnale immediato. I sintomi (macchie scure nel campo visivo, visione distorta, calo dell’acuità) compaiono ore dopo, quando il danno è già avvenuto. La condizione si chiama retinopatia solare e nei casi gravi risulta irreversibile.

Il rischio aumenta paradossalmente durante un’eclissi parziale. La riduzione della luminosità ambientale induce la pupilla a dilatarsi e riduce il riflesso di ammiccamento, così l’occhio resta aperto più a lungo su un disco solare che, anche ridotto al 5% della sua superficie, emette una quantità di radiazione ultravioletta e infrarossa migliaia di volte superiore alla soglia di sicurezza.

Cosa significa lo standard ISO 12312-2?

L’unico riferimento valido è la norma ISO 12312-2, che stabilisce i requisiti per i filtri destinati all’osservazione diretta del Sole. Un prodotto conforme blocca oltre il 99,99% della luce visibile e abbatte in modo analogo le componenti ultraviolette e infrarosse, quelle responsabili delle ustioni retiniche.

Attenzione a un equivoco frequente: la dicitura ISO 12312-2 stampata sulla montatura non basta di per sé, perché sul mercato circolano prodotti con certificazioni dichiarate ma non verificate. Meglio affidarsi a marchi con una reputazione consolidata nel settore ottico o astronomico.

Da escludere categoricamente occhiali da sole comuni (anche i più costosi), lastre radiografiche, vetri affumicati, CD, pellicole fotografiche e filtri improvvisati di qualsiasi tipo.

Quali sono i migliori visori per l’eclissi?

Chi vuole stare al sicuro durante l’eclissi solare dovrà considerare quante persone osserveranno il fenomeno e il livello di qualità ottica desiderato. Le confezioni multiple risolvono le serate in famiglia o tra amici, mentre chi cerca il massimo della resa cromatica può orientarsi sui marchi specializzati in astronomia. Ecco alcune soluzioni:

Keyaluo, set di occhiali certificati

Il set di occhiali Keyaluo è la soluzione più immediata per chi vuole coprire il fabbisogno base senza complicazioni. La montatura in cartoncino resta leggera e maneggevole, adatta anche ai più piccoli sotto supervisione di un adulto.

Vanno conservati piatti e al riparo da pieghe: una piega sul filtro può infatti creare microfessure invisibili a occhio nudo che compromettono la protezione. Prima dell’uso conviene sempre controllarli in controluce.

Gevecori, occhiali con filtri in polimero premium

La confezione multipla di Gevecori risponde all’esigenza più comune del 12 agosto: osservare l’eclissi in gruppo. Avere più paia disponibili evita il passaggio continuo dello stesso occhiale da una persona all’altra, che è poi il momento in cui la maggior parte delle persone finisce per sbirciare il Sole senza filtro.

A differenza di altri modelli, questi occhiali sfruttano dei filtri in polimero premium che offrono un’immagine chiarissima del disco solare, peraltro contando su una tonalità non grigia ma arancione/ambra.

Celestron, il kit d’osservazione

Celestron è un nome storico dell’ottica astronomica, e l’EclipSmart rappresenta il gradino superiore per chi vuole una resa visiva migliore. La differenza si nota nella nitidezza del bordo solare e nella tonalità dell’immagine, con un contrasto che restituisce meglio la progressione dell’occultazione.

Il kit include materiale informativo per l’osservazione, un vantaggio per chi affronta la sua prima eclissi. La costruzione più robusta lo rende riutilizzabile anche in occasione dell’appuntamento del 2 agosto 2027, quando la totalità sfiorerà il Sud Italia.

Come usarli correttamente durante l’eclissi?

Il protocollo è semplice ma va rispettato alla lettera. Gli occhiali vanno indossati prima di alzare lo sguardo verso il Sole e rimossi solo dopo aver distolto lo sguardo, mai il contrario. Un solo istante di esposizione diretta durante l’operazione di rimozione basta a produrre un danno.

Chi porta occhiali da vista deve indossare il filtro sopra le proprie lenti. I bambini vanno sempre affiancati da un adulto che verifichi il corretto posizionamento, perché la montatura in cartoncino tende a scivolare. Ogni paio va ispezionato prima dell’uso: se il filtro presenta graffi, fori o pieghe, va scartato senza esitazione.

Una regola vale sopra tutte le altre: mai puntare binocoli, telescopi, teleobiettivi o smartphone verso il Sole indossando semplicemente gli occhiali da eclissi. L’ottica concentra la radiazione e la brucia attraverso il filtro in una frazione di secondo. Per quegli strumenti servono filtri solari specifici montati davanti all’obiettivo, mai sull’oculare.

Un investimento minimo per uno spettacolo raro

Il 12 agosto la fascia oraria interessata va dalle 19:25 alle 20:40 circa, con il Sole già basso sull’orizzonte occidentale. La posizione ravvicinata al tramonto genera un’illusione pericolosa: la luce attenuata dall’atmosfera fa sembrare l’osservazione diretta più tollerabile di quanto sia in realtà.

Spendere qualche euro per una protezione certificata resta la scelta più sensata di fronte a un fenomeno che l’Europa non vedeva dal 2006 e che l’Italia rivedrà con percentuali simili solo il 2 agosto 2027. Procurarsi i filtri con anticipo evita anche il rischio di trovare tutto esaurito nei giorni finali, quando la corsa all’acquisto si concentra e la disponibilità cala rapidamente.

FAQ

Perché servono occhiali certificati per l'eclissi?

La retina non avverte il dolore: anche pochi istanti senza filtro ISO 12312-2 possono causare danni permanenti e sintomi che compaiono ore dopo.

Gli occhiali da sole normali proteggono durante l'eclissi?

No: occhiali da sole, vetri affumicati o CD non bloccano UV e IR sufficientemente e non sono sicuri per l'osservazione diretta del Sole.

Come verifico che gli occhiali siano affidabili?

Preferisci prodotti con certificazione ISO 12312-2 da marchi ottici/astronomici noti e controlla ogni confezione in controluce per graffi o pieghe.

Posso usare gli occhiali per telescopi o binocoli?

Mai: strumenti ottici concentrano la radiazione e richiedono filtri solari specifici montati davanti all'obiettivo, non occhiali da eclissi sull'oculare.

Come devo usare gli occhiali durante l'osservazione?

Indossali prima di guardare il Sole e rimuovili solo dopo aver distolto lo sguardo; i bambini vanno sorvegliati e ogni paio ispezionato per danni.